
Secondo quanto riportato da TheDomains, il motore di ricerca Ask.com potrebbe essere in vendita. Questo sarebbe il senso della conference call tenuta dal CEO di IAC/Interactive Barry Diller con alcuni analisti del settore:
We’ve been asked a lot whether we’re open to consolidating transactions in the area of search. The answer is yes, And, it is unlikely that we would be the consolidator.
Per quanto concerne il mondo dei domini, potrebbe essere interessante capire il possibile valore del solo nome a dominio, considerando anche i record degli scorsi mesi. La posta in palio in questo caso potrebbe essere di alcuni milioni di dollari. Voi cosa ne pensate?
(Grazie a GhostNasa per la segnalazione)

L’organo statunitense General Services Administration sta sviluppando un servizio ufficiale governativo che accorci gli indirizzi internet degli organi federali per gli utenti di social network e servizi di microblogging, noti per avere severe restrizioni sul numero di caratteri postabili.
Il servizio, che sarà Go.USA.Gov, è ancora in fase di beta testing e verrà probabilmente adottato da tutti gli organi governativi sparsi per il mondo entro la fine di questo 2009.
La sempre crescente popolarità del servizio di microblogging Twitter, con il limite imposto di 140 caratteri per messaggio, ha creato un vero e proprio mercato di servizi “link-shortening” quali bit.ly e tr.im, tra i più utilizzati. Come forse già saprete, i servizi di link-shortening prendono un indirizzo Web esistente e lo accorciano trasformandolo in un link funzionante di pochi caratteri, facile da diffondere proprio tramite Twitter e simili.
Continua a leggere: GSA lancia un servizio per accorciare gli indirizzi Web federali

Quanti server ha al momento Facebook? Fino ad oggi, la risposta tipica era “più di diecimila server”, un numero in realtà divenuto reale a partire da Aprile 2008 e rimasto tale nonostante gli utenti fossero divenuti più di 300 milioni.
Presto è divenuto assolutamente necessario espandere il data center. Al momento Facebook ha 30.000 server che ne supportano le operazioni. Il numero ufficiale è stato comunicato da Jeff Rothschild, il vice presidente del settore tecnologia a Facebook, che ha presentato l’infrastruttura della compagnia in una presentazione a San Diego.
Il popolare social network sta ufficialmente aumentando le proprie capacità, rendendolo una delle più grosse compagnie di Internet a rendere pubblico il numero dei propri server. Secondo quanto dichiarato, Facebook ha aggiunto ben 20.000 server a partire dall’inizio dell’anno 2008, con una spesa di circa 100 milioni di dollari.

Una delle storie più ineressanti nell’ambito tech è stata la cifra raccolta da Twitter in un nuovo round di finanziamenti, ben 100 milioni di di dollari. Molti si sono chiesti se Twitter abbia raccolto una tale cifra perchè la sua importanza sul mercato glielo consenta o perchè effettivamente abbia bisogno di tutti quei soldi per “tirare avanti”.
Alcuni analisti prevedono che Twitter userà i soldi per assumere tra 200 a 500 nuovi sviluppatori, o per acquisire alcune compagnie che stanno creando applicazioni e servizi basati sulle API di Twitter stesso. In realtà, la giusta risposta alla questione dipende da quanto Twitter spenda per le infrastrutture che sostengono la sua rapidissima crescita.
Basandosi su una struttura in outsourcing su NTT America e Amazon Web Services, Twitter ha indubbiamente risparmiato rispetto alla costruzone di un proprio data center. Con la rapida crescita del servizio e dell’utenza, però, si sono resi imprescindibili anche gli investimenti per server che supportino il carico.
Continua a leggere: Twitter: quanti dei 100 milioni di dollari vengono investiti in server?

Nuovo datacenter da 341 milioni di euro inaugurato da Microsoft nella giornata di ieri. Si tratta del più grande mai aperto da Microsoft fuori dagli Stati Uniti, su una superficie totoale di 46.000 metri quadrati. Il dataceter sarà utilizzato per l’offerta di servizi cloud computing legati a Windows 7 e Windows Live Essential.
Una delle novità è l’assenza dei chiller per il raffreddamento. La tecnologia “free-cooling” utilizza infatti l’aria esterna mentre la temperatura interna può arrivare fino ai 35 gradi. La collocazione geoclimatica è infatti uno dei motivi che hanno spinto a scegliere l’Irlanda. Questo permetterà benefici sia dal punto di vista economico sia da quello ambientale.
Sempre dal punto di vista energetico, il complesso ha diverse possibilità di alimentazione elettrica, per evitare possibili blackout. In particolare generatori Diesel hanno la possibilità di rendere il centro indipendente per sei giorni, prima di aver bisogno di un nuovo rifornimento di carburante.
Si tratta della prima vera risposta di Microsoft ai datacenter che Google ha aperto o annunciato nei mesi scorsi, come da noi documentato.
Via | Irishtimes

Il successo di Facebook è innegabile: il social network ha raggiunto 300 milioni di utenti attivi. Questo dato rivela che il sito è cresciuto ci circa 670.000 nuovi utenti al giorno dalla sua nascita. Secondo le statistiche, la maggior parte degli utenti carica molte foto e video, richiedendo a Facebook un discreto sforzo per lo storage e la gestione dei dati informatici.
Per questa ragione, come abbiamo visto nei giorni scorsi, Facebook sta espandendo la propria infrastruttura in modo aggressivo, affittando spazio presso i data center DuPont Fabros Technology in Virginia e Digital Realty Trust in California.
Alcune delle strategie chiave che hanno permesso a Facebook di sostenere la rapida crescita sono:
Continua a leggere: Facebook: come riesce a supportare 300 milioni di utenti?

L’ICANN ha annunciato che il 38esimo meeting, atteso per tra il 20 e il 25 Giugno 2010, avverrà a Bruxelles, in Belgio. L’evento verrà patrocinato dall’ente European Registry of Internet Domain Names (EURid), gestore dei top level domain .eu.
Tra le città candidate per l’evento ve ne erano molte Europee, ma la scelta è ricaduta su Bruxelles perchè l’ICANN l’ha ritenuta più rappresentativa: la dichiarazione del manager dell’evento, Nick Tomasso, fa trasparire una certa aspettativa riguardo all’evento e all’impatto sul pubblico.
Pare che più di un quinto del budget dell’ICANN venga speso per organizzare i viaggi e gli incontri come quello che avverrà a Giugno 2010. L’organizzazione si difende dalle critiche dichiarando l’importanza di tali eventi per affermarsi come agenzia internazionale. Probabilmente la videoconferenza sarebbe più risparmiosa ed altrettanto utile…

Google ha dichiarato in una conferenza di alcuni giorni fa che entro la fine del 2009 uscirà un servizio volto a rivoluzionare il modo di comunicare, collaborare e lavorare attraverso il web, Google Wave.
Dopo l’evoluzione che negli ultimi tempi ha reso Gmail sempre più completo, i progetti di Docs e Maps che stanno riscuotendo sempre maggior successo tra gli utenti, Google Wave si propone l’ambizioso obiettivo di essere una sorta di contenitore di tutte queste tecnologie. Grazie ad un’unica interfaccia, ora sarà possibile gestire tutte le funzionalità offerte prima nei vari servizi da Google, come aggregare contenuti, comunicazioni e conversazioni digitali.
Pare insomma che fra poco potremo sperimentare questa nuova esperienza che sembra spalancare le porte verso l’era del web 3.0, permettendoci di gestire la nostra identità digitale in modo assolutamente innovativo e - stando a quanto dicono gli sviluppatori - naturale e immediato.
Via | Telegraph.co.uk
Apple costruirà un datacenter in North Carolina. La notizia girava da qualche giorno, tanto che anche i nostri amici di Melablog avevano pubblicato i rumors sulla server farm Apple.
Ora arriva la conferma ufficiale, così come ufficiali sono i numeri davvero da capogiro della struttura. Verrà infatti investito un miliardo di dollari in nove anni, secondo quanto annunciato oggi dal Governatore della North Carolina Bev Perdue. Tanto per dare l’idea di quando ambizioso sia il progetto, si tratta grosso modo di quanto generalmente stanziano Google e Microsoft nei progetti per nuovi datacenter.
Come per gli altri nuovi datacenter visti qui su Domini.it, anche in questo caso si parla anche di incentivi fiscali. Non potrebbe essere altrimenti, visto l’impegno di assumere almeno 50 nuovi dipendenti e tenendo conto che verranno creati nuovi 3.000 posti di lavoro durante la costruzione e come indotto una volta entrati a regime.
L’infrastruttura, che pare verrà insediata nella Catawba County, servirà ad Apple come hub per la Costa Est per supportare sia l’iTunes Music Store, sia l’iPhone App Store..
Quali sono le aziende mondiali con più webserver? Una curiosità davvero legittima per chi ha a che fare tutti i giorni con datacenter e webfarm. Iniziamo con il dire che molti colossi non rendono pubblici questi numeri e in questo caso è necessario un calcolo che può dare un’idea indicativa delle grandezze in gioco.
Tre anni fa Google aveva circa 450.000 server, ed ovviamente si pensa che il numero sia aumentato sensibilmente. Microsoft aveva circa 218.000 nel 2008, Ebay circa 50.000 mentre Yahoo ne ha certamente più di 50.000. HP/EDS gestisce 380.000 server in 180 datacenter mentre Facebook ne dichiarava “solo” 10.000 sempre nel 2008.
Tra i big americani dell’hosting per imprese, troviamo 1&1 Internet con 55.000 server, OVH 55.000 server, Rackspace 50.038 server, The Planet 48.500 server, Akamai Technologies 48.000 server, SBC Communications 29.193 servers, Verizon 25.788 servers, Time Warner Cable 24.817 servers, SoftLayer 21.000 server, AT&T 20.268 servers, Peer1/ServerBeach 10.277 server, iWeb 10.000.
Numeri davvero imponenti che abbiamo scoperto grazie a Datacenterknowledge.com.
Foto | Flickr