giovedì 04 marzo 2010

Apple e il cloud computing: film e serie tv?

pubblicato da claudiasantini in: Datacenter Hosting

iTunes Cloud Il cloud computing è il futuro dell’hosting e l’interesse delle grosse compagnie vi si è rivolto man mano maggiormente. Anche Apple si è rivolta al cloud computing: sembra che, nei giorni scorsi, Apple abbia discusso con alcune delle principali major cinematografiche un’idea interessante. Si discute di permettere agli utenti iTunes di acquistare e archiviare i contenuti sui server della Apple stessa.

I film e i programmi televisivi acquistati dall’iTunes Store e successivamente archiviati potranno essere utilizzati da qualsiasi dispositivo connesso ad Internet.

Si tratta di una possibilità non ancora confermata, ma i rumor scatenano già discussioni e possibili proiezioni. Non resta che attendere conferme da Apple.

Via | MelaBlog

martedì 02 marzo 2010

Come comportarsi con i contenuti protetti da copyright?

pubblicato da claudiasantini in: Hosting

Copyright

Una delle problematiche in cui spesso incorrono i nuovi proprietari di domini, e quindi di siti, è la gestione del materiale coperto da copyright. Mettiamo il caso che si voglia ospitare un video musicale sul proprio dominio, oppure offrire in download una canzone o ancora utilizzare una immagine di un altro sito. Tutto ciò è possibile senza nessuna cautela? No, a meno che non si abbia l’autorizzazione del proprietario del copyright per poter utilizzare il contenuto.

L’infrazione del copyright è considerata reato e, sebbene i servizi di hosting non siano responsabili per l’azione del cliente, essi possono essere comunque accusati per non aver posto fine all’infrazione in tempi rapidi. Se il vostro servizio di hosting riceve una segnalazione per ciò che riguarda un vostro contenuto di un altro proprietario dei diritti, la conseguenza più naturale è che vi troviate rimossi dai loro server, perdendo così ogni quota versata per il pagamento dei servizi.

Questo è ciò che accade nella grande maggioranza dei provider europei e nord-americani. Le compagnie di web-hosting in paesi in via di sviluppo sono spesso molto meno rigidi nell’osservanza delle leggi sul copyright.

Foto | Flickr

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mercoledì 17 febbraio 2010

Il Web Hosting anonimo: vale la pena?

pubblicato da claudiasantini in: Hosting

anonimous Esiste un servizio di web hosting anonimo? Alcuni servizi di questo tipo hanno fatto la propria comparsa per ospitare siti dal contenuto controverso o illegale secondo la propria giurisdizione. Spesso dislocati nelle zone più remote di paesi lontani, queste compagnie promettono di mantenere le vostre identità segrete in cambio di un sovrapprezzo.

Vale la pena di sobbarcarsi questa spesa in più? Ipotizzando che stiate hostando qualcosa di controverso, ma legale, non ne vale la pena. Qualsiasi servizio di web hosting con un minimo di reputazione proteggerà le vostre informazioni da occhi indiscreti.

Esporsi a compagnie di web hosting anonimo può anzi essere più pericoloso: non sono legalmente obbligate a proteggere i vostri dati sensibili e potreste addirittura trovarvi preda di qualche truffa.

Foto | Flickr

mercoledì 03 febbraio 2010

Azure: il cloud computing arriva in Italia

pubblicato da claudiasantini in: Reti sociali Datacenter Hosting

Windows Azure

Windows Azure, il servizio di cloud computing, è stato ufficialmente lanciato in 21 nazioni, tra le quali anche l’Italia. Nei mesi scorsi abbiamo parlato spesso del cloud computing di Microsoft, che pare distinguersi dai concorrenti come Amazon.

Azure si basa su paradigma PaaS e tra i suoi obiettivi vi è quello di offrire una piattaforma nella quale gli sviluppatori possano creare software. Per il momento il cloud di Azure si rivolge soprattutto al mondo enterprise.

Foto | Flickr

giovedì 28 gennaio 2010

MyLittleTools presenta myLittleAdmin v3.6 per la gestione web dei database

pubblicato da claudiasantini in: Hosting

sql server

myLittleTools, un provider di servizi basati su MS SQL Server, ha presentato oggi myLittleAdmin v3.6. La compagnia ha fieramente illustrato come myLittleAdmin sia il primo strumento di gestione via web di MS SQL Server 2005 e 2008. L’applicazione ha già sviluppato, nelle sue iterazioni precedenti, un largo portfolio di clienti tra le principali società di web-hosting ed è completamente integrato con i migliori pannelli di controllo (Parallels Plesk, Parallels Helm, DNP, HC, ecc.)

Il producer di myLittleAdmin ha inoltre mostrato come gestire i principali oggetti dei database e server di MS SQL Server tramite un comune web browser.

Il sistema è stato sviluppato per poter gestire in modo sicuro e web-oriented singoli o multipli database legati a siti internet o ad applicazioni web-front. Il prezzo rimane inalterato rispetto alle precedenti versioni sviluppate: 990 dollari per la singola istanza MS SQL Server o 9.990 dollari per una licenza Datacenter.

I clienti delle precedenti versioni potranno eseguire l’upgrade gratuitamente.

Foto | Flickr

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lunedì 25 gennaio 2010

Hosting for Haiti: il webhosting si unisce per aiutare la popolazione colpita dal terremoto

pubblicato da claudiasantini in: Hosting

Hosting for Haiti

Il mondo del web hosting non rimane indifferente alla tragedia che ha colpito la popolazione di Haiti recentemente. Hosting For Haiti è il progetto che riunisce la grandi compagnie di web hosting di tutto il mondo, pensato per aiutare la popolazione.

L’iniziativa vuole sensibilizzare anche il mondo dell’hosting, richiedendo fondi da devolvere totalmente alla Croce Rossa Americana, sul posto per fornire aiuti. Al momento hanno aderito quindici grandi compagnie, ma il progetto di configura per essere aperto a tutti i volontari. Il progetto è approdato anche su Twitter, all’indirizzo http://twitter.com/hostingforhaiti.

Foto | Hosting For Haiti

lunedì 18 gennaio 2010

I vantaggi di utilizzare cPanel

pubblicato da claudiasantini in: Hosting

cPanel

Alcuni utenti che si affacciano al mondo dell’hosting spesso si chiedono quale sia il miglior pannello di controllo da utilizzare. La scelta di solito ricade tra Ensim (Control Panel X di Parallels), Plesk o cPanel. cPanel può essere un’ottima scelta per i seguenti motivi:

  • la sua interfaccia è “user friendly” e quasi tutto ciò che gli serve è incorporato di default. Molti utenti lo trovano semplice e ben strutturato
  • è testato e molto stabile
  • offre una grande varietà di opzioni e software esterni da integrare senza grandi difficoltà

Molti servizi di hosting offrono cPanel di default.

Foto | Flickr

giovedì 14 gennaio 2010

Cloud Computing: Microsoft e HP si uniscono

pubblicato da claudiasantini in: Datacenter Hosting

microsoft e HP

Il trend del momento è il cloud computing: la sua espansione a macchia d’olio e l’adozione di servizi sempre più innovativi investono il mondo dell’hosting. Microsoft, dopo aver creato Windows Azure, si unisce ad HP in un accordo per la realizzazione di prodotti completi, che vadano dalla infrastruttura al software, per il cloud computing.

HP diventerà il partner escusivo di Microsoft per la realizzazione di hardware da utilizzare nei propri data center e più nello specifico in Azure, diventando un vendor “dedicato. L’accordo tra le due compagnie mira a realizzare soluzioni più semplici da gestire e perfettamene integrate.

Attendiamo i primi risultati dell’accordo quindi.

Foto | Flickr

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mercoledì 13 gennaio 2010

Free Hosting: uno dei mezzi preferiti degli spammer

pubblicato da claudiasantini in: Hosting

Spam

Il free hosting è soggetto ad una nuova analisi, questa volta da parte di McAfee. Il report svela come i servizi di free hosting, che proliferano in rete negli ultimi anni, siano uno dei mezzi preferiti dagli spammer.

Il motivo di questa scelta appare piuttosto chiaro: l’invio di spam da un dominio è facilmente identificabile, portando al blocco del dominio. L’utilizzo invece di tanti sottodomini diversi per l’invio di spam rende più complicata l’identificazione ed il blocco, soprattutto se i sottodomini fanno riferimento ad un nome grosso legato a siti affidabili.

In realtà il free hosting offre un vantaggio relativo, poichè i sottodomini richiedono più tempo per l’identificazione, ma si parla di poche ore durante le quali è possibile inviare grosse ondate di spam. Tra i servizi più pericolosi segnalati c’è 0catch.com, un provider free hosting provider che offre account liberi per diffondere spam.

Secondo McAfee, il free hosting si configura come un pericolo per il futuro.

Foto | Flickr

martedì 12 gennaio 2010

Sicurezza e privacy nel Cloud Computing: l'FTC indaga

pubblicato da claudiasantini in: Hosting

FTC L’organo americano Federal Trade Commission terrà una sessione di discussioni alla fine di questo Gennaio per affrontare due temi importanti: la sicurezza e la privacy nel cloud computing, affrontando anche i temi collaterali come i social network e il mobile computing.

Il direttore della sezione Bureau of Consumer Protection dell’FTC, David Vladeck, ha dichiarato:

La capacità dei servizi di cloud computing di raccogliere un quantitativo crescente di dati dei propri utenti e di immagazzinarli in un archivio principale si coniuga all’incredibile facilità di condividere gli stessi con un numero infinito di individui. Purtroppo, questo metodo di comunicazione genera per sua stessa natura il rischio che tali dati vengano utilizzati da terzi in maniere che esulano dalle intenzioni originarie dei loro proprietari e che non sono comprensibili dai consumatori.

La discussione è fissata per il 28 Gennaio 2010.

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