Uomo cambia nome in Hostgator

pubblicato da Gianluca Pezzi

Secondo quanto riportato da diverse fonti, in Alaska un uomo ha cambiato legalmente nome in Hostgator Mel Dotcom.

L’iniziativa sarebbe una trovata pubblicitaria di dubbio gusto. Già qualche mese fa Hostgator aveva annunciato che avrebbe pagato “Billy the Human Billboard” per essersi fatto tatuare hostgator.com sulla schiena. Dato che Billy vuole entrare nel Guiness dei Primati, come la persona con più tatuaggi pubblicitari al mondo, qualcuno ha pensato che cambiare anche il proprio nome sarebbe stata una bella mossa pubblicitaria.

Nel proseguo del post, un video con Hostgator Mel Dotcom. Chissà se ora avrà abbastanza denaro per riparare la porta del bagno, che come si vede è ridotta in pessime condizioni…

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condividi condividi 1 commento lunedì 23 agosto 2010

Caso WikiLeaks: più attenzione verso i servizi di Whois privacy?

pubblicato da Claudia

Il caso di WikiLeaks, con la minaccia di chiusura, porterà nuova attenzione ai servizi di whois privacy? WikiLeaks è un sito che ha pubblicato centinaia di documenti riservati e segreti del governo Americano a riguardo della guerra in Afghanistan e, prevedibilmente, è stato minacciato di chiusura. Anche se il caso ha permesso di conoscere chi sta dietro WikiLeaks, la situazione permette di riflettere nuovamente sui servizi di whois privacy e servizi proxy.

WikiLeaks.org è stato registrato nel 2006 utilizzando un servizio di privacy offerto dal registrar. I dettagli di whois attuali per WikiLeaks.org sono cambiati continuamente, ma al momento questo è quello che vediamo:

    Registrant Name:John Shipton c/o Dynadot Privacy
    Registrant Street1:PO Box 701
    Registrant Street2:
    Registrant Street3:
    Registrant City:San Mateo
    Registrant State/Province:CA
    Registrant Postal Code:94401
    Registrant Country:US
    Registrant Phone:+1.6505854708
    Registrant Phone Ext.:
    Registrant FAX:
    Registrant FAX Ext.:
    Registrant Email: privacy@dynadot.com

In quanto servizio di privacy, viene indicato il nome reale del registrante del dominio, ma non le informazioni di contatto. La carenza di informazioni è ciò che ha attratto l’attenzione dei politici: esattamente il contrario di ciò che dovrebbero fare i servizi che assicurano privacy. La privacy del whois andrebbe ripensata perchè, attualmente, offre protezione solo ai piccoli truffatori e non aiuta nei casi in cui dovrebbe.

condividi condividi 0 commenti mercoledì 04 agosto 2010
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Domain parking: gli scammer diventano più aggressivi

pubblicato da Claudia

scammer Qual è il problema numero uno riscontrato dalle compagnie di domain parking? La frode. Solo l’1% degli account richiesti a queste compagnie viene preso in considerazione, poichè il 99% cerca di ottenere un account per perpetrare frodi.

Gli scammer usano avanzare più domande fittizie contemporaneamente, con la speranza che almeno una sfugga all’attento controllo e venga presa in considerazione. Ciò che le compagnie di domain parking hanno notato, però, è che gli scammer sono diventati molto più aggressivi ultimamente.

Uno dei tentativi meglio riusciti è quello di inviare una email alla compagnia di parking dichiarando di aver lavorato per il possessore di un vasto portfolio di domini. Chiedendo una teleconferenza per discutere del servizio richiesto, lo scammer è stato smascherato. Le armi utilizzate dagli scammer sono molte, in realtà: rubando il numero di previdenza sociale o l’ID con cui vengono pagate le tasse di un domainer, gli scammer a volte riescono ad ottenere un account.

I domain possono arginare la situazione non rispondendo a mail che includono link a compagnie di parking fittizie e non rispondendo alle richieste di acquisto di un account di parking tramite forum.

Foto | Flickr

condividi condividi 1 commento venerdì 25 giugno 2010

Manny Ramirez, esterno sinistro dei Los Angeles Dodgers, rivuole il proprio domain name

pubblicato da Claudia

Manny Ramirez

L’esterno sinistro dei Los Angeles Dodgers, Manny Ramirez, si è rivolto al National Arbitration Forum nel tentativo di riottenere il domain name MannyRamirez.com. Sembra che il diminio fosse stato registrato dal suo ex agente ed è scaduto subito dopo il licenziamento di quest’ultimo.

Nel corso del 2009, il dominio è stato registrato dallo Legacy Sports Group, LLC e Ramirez aveva proprio licenziato l’agente dello Legacy Sports Group nel 2008. Robert Reilly ha registrato il domain name nel Marzo 2009, dopo la scadenza, prolungandone la registrazione per 10 anni.

I visitatori del sito vengono accolti con un messaggio che chiarisce la situazione: non vi è nessun legame tra il dominio e il giocatore di baseball, ma si tratta di un sito privato. Reilly non sta ancora sfruttando il dominio per guadagnare, ma riuscità a convincere il Panel di non averlo registrato in cattiva fede? Attendiamo.

Foto | Flickr

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Go Daddy: il servizio Certified Domain è inutile

pubblicato da Claudia

Go Daddy Certified Domain

Se avete $2.99 da buttare, potreste provare il nuovo servizio “Certified Domain” offerto da Go Daddy. Pensato per coloro che possiedono domini e vogliono ispirare fiducia negli utenti, tutto quello che il servizio fa in realtà è fornire un piccolo sigillo grafico da inserire sul sito per dimostrare che ne siete i veri possessori.

Go Daddy pubblicizza il servizio assicurando che “dimostra agli utenti chi sono i reali possessori del dominio visitato”. Come ben sappiamo, Internet è pieno di squali e di furbi: dimostrare che si possiede un dominio non assicura in nessun modo che il sito sia sicuro e che i dati degli utenti non vengano sfruttati malamente.

Il “Certified Domain” non garantisce alcuna sicurezza, dato che Go Daddy non verifica l’integrità dei contenuti del dominio. La sicurezza è ben altra cosa.

condividi condividi 1 commento venerdì 19 marzo 2010
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PleaseRobMe.com: un dominio voluto per rivelare i pericoli del social networking

pubblicato da Claudia

PleaseRobMe

Un domain name tedesco, chiamato Please Rob Me, è stato acquistato per realizzare un sito volto a informare sui pericoli legati ai social network e alla condivisione di informazioni. Il sito utilizza uno stream di dati legati aFoursquare, un social network location-based in cui si gioca e gli utenti si scambiano informazioni sulla propria posizione attuale.

Il problema nasce quando alcuni utenti condividono la propria posizione geografica su Twitter, diventando pubblicamente consultabile. Frank Groeneveld, uno dei fondatori di Please Rob Me, ha rivelato come voglia aiutare gli utenti a proteggersi.

PleaseRobMe.com è certamente un dominio rilevante, semplice da ricordare al colpo d’occhio.

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Il 77% delle informazioni di WhoIs sono inesatte secondo l'ICANN

pubblicato da Claudia

WhoIs

Più dei tre quarti (il 77%) di tutte le informazioni di Whois disponibili per i cinque maggiorni Top Level Domain generici (.COM, .ORG, .NET, .INFO e .BIZ) riportano dati incompleti, secondo quanto rivelato da un sondaggio del National Opinion Research Center (NORC) per l’ICANN.

Solo il 23% dei dati di Whois inseriti durante la registrazione di un domain name sono del tutto completi. Secondo lo studio, sono due le barriere che impediscono di avere corrette informazioni di WhoIs. La prima riguarda la privacy e il non interesse nei confronti del valore del dominio stesso. Il 20% delle persone intervistate si dichiara completamente ignaro dell’utilizzo del WhoIs, non comprendendo quindi il bisogno di fornire dati sensibili corretti.

La seconda grossa barriera riguarda le traduzioni: molti domainer provenienti dalla Cina e dai paesi orientali hanno difficoltà nella comprensione delle richieste per il WhoIs.

Foto | Flickr

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Tiger Woods: lo scandalo alimenta i cybersquatter

pubblicato da Claudia

tiger woods

Il mondo del business online non guarda in faccia nessuno, nemmeno il campione sportivo Tiger Woods, al centro di uno scandalo che ha travolto la sua vita privata e metrimoniale. Numerosi improvvisati affaristi stanno registrando, acquistando e vendendo domini legati allo scandalo di Tiger Woods.

Dozzine e dozzine di siti sono stati registrati nel corso dei giorni passati e sono stati messi in vendita per cifre che si aggirano intorno ai 21 milioni di dollari, cercando di sfruttare l’ondata del gossip. Tra i domain name in questione troviamo TigersHarem.com, uno di quelli in asta al prezzo più alto, TigerGotWood.com, TigersLitter.com, TigerTexts.com, TigerLies.com, TigerWoodsLies.com e 2TimingTiger.com, al momento tutti in vendita.

Oltre 100 milioni di dollari di domain name sono in vendita e i cybersquatter si fregano le mani, alle spalle dello sportivo più famoso del mondo.

Via | EconomicTimes
Foto | Flickr

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La polizia inglese chiude 1200 domini .co.uk

pubblicato da Claudia

Police La Central e-Crime Unit (PCeU) della Metropolitan Police inglese ha annunciato oggi che, in accordo con il Registro per l’estensione .uk, ha chiuso più di 1200 domini .co.uk.

I domini in questione venivano utilizzati da organizzazioni criminali, le quali creavano interi network per lo scamming e il phishing. Molti di questi siti vestivano i panni di store online, permettendo di ordinare beni di vario genere a prezzi stracciati. Gli utenti, attratti dal facile affare, venivano derubati dei soldi e dei dati personali sensibili.

L’indagine ha rilevato guadagni intorno ai milioni di pounds. Il cybercrimine è spesso difficile da perseguire, ma in questo caso la PCeU è riuscita a fare un po’ di pulizia.

Foto | Flickr

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Nuova proposta di legge in UK per regolamentare i registri dei nomi a dominio .uk

pubblicato da Claudia

UK

Una proposta di legge introdotta nel Regno Unito potrebbe avere effetti di diverso tipo sui registrar dei domain name operativi al di fuori dell’UK. La proposta chiamata “The Digital Economy Bill” include delle clausole che permetterebbero al governo di nazionalizzare a tutti gli effetti un registrar che ha determinati “requisiti negativi”.

La proposta di legge è stata probabilmente pensata avendo come target il registrat Nominet di domini .uk, ma è così ampia che va ad includere altre compagnie di registrazione operanti al di fuori della Gran Bretagna, incluso il registrar Telnic .tel.

Una comunicazione ufficiale del Department for Business, Innovation and Skills, ovvero il dipartimento responsabile delle leggi legate all’economia digitale, spiega il motivo per cui è stata aggiunta della supervisione al registrar Nominet:

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