La Israel Internet Association ha annunciato di aver aperto al pubblico la possibilità di registrazione di nomi a dominio in Ebraico. Al momento tutti i domini terminano con estensione in caratteri latini, ma in un paio di mesi di lavori saranno disponibili anche in caratteri Ebraici.
Il processo di registrazione è appena iniziato e durerà per i prossimi tre mesi. Compagnie ed organizzazioni possono riservare i propri nomi a dominio durante questo periodo, al fine di ridurre al minimo i procedimenti legali per dispute. Per l’occasione Doron Shikmoni, il VP della Israel Internet Association, ha dichiarato:
Siamo parte di un processo globale che si sta attuando. Quando il processo sarà completato, sarà possibile per la prima volta utilizzare nei nomi a dominio caratteri non Latini, i quali comprendono quelli in Ebraico.
Prosegue quindi a buon ritmo il processo di conversione agli IDN.
Foto | Isoc.org

L’ICANN ha pubblicato nei giorni scorsi il contratto che verrà proposto al Registry ICM, fautore dell’estensione .xxx dedicata al mondo della pornografia online. Il contratto viene sottoposto ad un commento pubblico di 30 giorni, durante il quale chiunque potrà esprimersi a riguardo.
Le informazioni contenute nel documento sono davvero tante, le polemiche a riguardo dell’estensione non sembrano essere sopite e le policy a riguardo del top level domain devono ancora esere stabilite in modo definitivo.
Sarà interessante verificare come si sia comportato il pubblico durante il periodo di commento.

Sull’ondata del caso .Sport, una compagnia del Wisconsin, negli Stati Uniti, ha avviato la procedura per ottenere il brevetto sull’estensione “.secure”. Il marchio registrao richiesto dalla Asif LLC giustifica un utilizzo per “Domain name registration services”, il che potrebbe anche voler dire che la compagnia stia cercando di tutelare da subito un possibile nuovo top level domain, oppure “.secure” sarà il nome di un nuovo registrar.
L’organo competente USPTO non permette per ora di ottenere il marchio registrato per una estensione, nonostante le richieste sempre più pressanti da un numero maggiore di compagnie che cercano una tutela preventiva alla propria estensione. Staremo a vedere come andrà a finire.
Foto | Flickr

L’Unione Africana ha ufficialmente approvato il progetto .AFRICA pensato per aiutare i brand africani e incoraggiare la partecipazione della popolazione su Internet, oltre ad aiutare l’integrazione tra regioni e aiutare l’economia della comunità.
Niente di nuovo, in realtà: la prima approvazione risale al 2009 e l’entusiasmo è rimasto intatto. L’introduzione di una estensione .Africa creerebbe una attrattiva per tutta la comunità Africana di Internet, con il lavoro attivo di un primo registry sponsorizzato nella regione.
Foto | Flickr

Il dotFree Group intende ottenere dall‘ICANN l’approvazione per il gTLD .FREE: l’idea è quella di un dominio libero e gratuito, con alcune restrizioni a riguardo della distribuzione.
Dominique Piatti, uno dei responsabili della dotFree, ha rivelato in una intervista alcuni piani di gestione dell’estensione: un limite di un nome a dominio .FREE per persona, con un mercato aperto a chiunque ed un prezzo di 5 dollari all’anno per i dominio premium.
Pensate che una iniziativa di questo tipo possa avere successo? Potete leggere tutta l’intervista condotta a Piatti a questo link.
Foto | Flickr
Due dei top level domain più discussi in attesa di approvazione, .Jobs e .Travel, hanno ottenuto il via libera dal board dell’ICANN nei giorni scorsi. Non sono stati proposti come gTLD, ma come estensioni sponsorizzate, sminuendone il valore per la comunità, ma in ogni caso da ora sono ufficialmente accettate.
Il registry per l’estensione .jobs ha ufficialmente ottenuto il permesso di aprire il TLD, al momento ristretto alla registrazione per le compagnie con un nome ufficiale, al fine di proporre una sezione dedicata alla ricerca di personale sui siti ufficiali. L’apertura della registrazione è relativa: il registry pianifica un lavoro in collaborazione con la compagnia esterna Direct Employers Association per creare centinaia di domini chiave legati alla ricerca di lavoro.
Il registry per l’estensione, .travel ha ottenuto il permesso di realizzare nomi a dominio da uno o due caratteri a seguito di una richiesta fatta in Maggio 2009. Il registry ha intenzione di tenere per sé alcuni di questi domini.
Foto | Flickr

L’ICANN ha autorizzato diversi nuovi nomi a dominio internazionalizzati come top level domain nazionali per nomi a dominio. Inoltre il board dell’ICANN ha approvato una risoluzione per autorizzare due top level per lo Sri Lanka ed uno per la Thailandia:
Sono stati inoltre autorizzati i seguenti nomi arabici:
Foto | Flickr

È stato finalmente annunciato il vincitore assoluto del World Domain Cup, concorso che vedeva in lizza i gTLD più apprezzati dalla comunità di Internet da proporre poi all’ICANN per l’effettiva approvazione. Vince al numero uno il gTLD .EARTH, ovvero “Terra”, con 3.289 voti. Il premio promesso per tutti coloro che hanno votato l’estensione vincitrice era di 10.000 dollari che, diviso per tutti i votanti, porta un guadagno di 40 dollari a testa.
Tra le quattordici estensioni più votate troviamo:
Alexa Raad, CEO del Registry che gestisce ufficialmente l’estensione .ORG, e Ram Mohan, CTO e EVP di Afilias, spiegano in questo breve video di cosa si tratta quando parliamo di Domain Name System Security Extensions (DNSSEC), il sistema in fase di adozione ed attuazione su tutte le estensioni per rendere Internet più sicuro globalmente.
Con il recente successo del lancio di .CO, un ccTLD riproposto in qualità di estensione internazionale, le richieste di seguire la medesima strada si sono moltiplicate, richiedendo una commercializzazione anche del ccTLD meno noti. Tra questi distinguiamo in particolare una lista di estensioni che hanno potenziale commerciale e possibile futuro di marketing, ma che dovranno competere con tante nuove gTLD:
Foto | Flickr