
Dopo il rilancio di .CO, una dozzina di aziende hanno presentato 13 richieste di arbitrato per nomi a dominio con l’estensione suddetta per motivazioni di diverso tipo.
L’UDRP più recente in ordine di tempo è stato per Dreamhost.co, presentata dalla proprietà della rete di web hosting DreamHost.com. Questo è un caso piuttosto imbarazzante per il denunciante, in quanto il web host era sicuramente a conoscenza delle tempistiche e modalità del rilascio dei domini .co.
Altre compagnie hanno fatto richiesta per la risoluzione via arbitrato: AOL vuole aolmail.co e L.A. Fitness sta inseguendo lafitness.co. Altre compagnie che hanno presentato reclamo sono:
I domini .Co sono soggetti a procedura UDRP simile ai .com, ad eccezione del fatto che l’unico ente responsabile delle audizioni e delle decisioni di arbitraggio è la World Intellectual Property Organization.
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ICANN ha approvato le registrazioni di nomi a dominio con estensione .travel composti da uno e due caratteri.
A breve quindi i vari registrar e gli utenti interessati riceveranno informazioni su come procedere. “Con largo anticipo”, precisa il Registry dei .travel, che sta ancora definendo le procedure per concretizzare il rilascio nel mese di settembre 2010.
Verranno inoltre introdotte due modifiche alle attuali policy di registrazione, con effetto a partire dal 20 settembre.
La prima prevede l’aggiunta di un nuovo settore alla lista degli operatori dell’industria del turismo che possono registrare un dominio .travel: si tratta dei “Creators and providers of travel and tourism products, services and content” e secondo il Registry questa definizione renderà più facile determinare l’eleggibilità, ossia sarà sufficiente svolgere attività legate al turismo piuttosto che avere un determinato nome o brand.
Il secondo cambiamento permetterà al Registry di incentivare l’utilizzo dei domini .travel, a partire dalla sospensione della clausola secondo la quale i nomi a dominio .travel devono essere utilizzati in un periodo compreso tra i 12 mesi dalla registrazione
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Nokia pare essere interessata ad ottenere il proprio top level domain .nokia. Secondo quanto riportato da DomainIncite, infatti, durante un meeting ICANN, uno dei rappresentanti di Nokia all’interno del gruppo di lavoro ha dichiarato:
“our company is considering the possibilities to apply for a new gTLD”
Ancora non c’è alcuna conferma ufficiale, ma è la prima volta che il colosso europeo della telefonia viene accostato ad indiscrezioni su nuovi gTLD, come i cosiddetti .brand.
Anche Nokia dunque seguirà la strada di IBM e Canon?
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Abbiamo già parlato dei domini .co e del successo che stanno avendo, soprattutto (e purtroppo) tra i cybersquatter. Ebbene dal suo lancio a maggio, il nuovo ccTLD ha quasi raggiunto la soglia di mezzo milione di registrazioni, precisamente 469.639 ad oggi.
Vista la progressione è facile intuire che arriverà all’importante traguardo nell’arco di qualche giorno.
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CamRoulette.com è stato uno dei domini record venduti ad inizio di questo 2010, riportato agli onori di cronaca come uno dei fenomeni creati da Chat Roulette, un servizio di videochat molto di moda attualmente. ‘ex proprietario del dominio, Craig Snyder è stato denunciato da Fraser Brown, il quale sostiene che era già stato raggiunto un accordo per l’acquisto del dominio al prezzo di 700 dollari prima che Snyder lo vendesse ad un altro acquirente per 1.200 dollari.
Il dominio è stato poi ulteriormente rivenduto per $151.000 e Brown pretende la differenza tra i $700 offerti e i $151.000 ottenuti dlla successiva vendita. I termini della causa non sono stati resi noti nello specifico e il caso sembra essere in stallo in attesa di una soluzione, ma potrebbe essere riaperto entro 30 giorni nel caso i contendenti non raggiungano un accordo.
È facile immaginare che un accordo verrà raggiunto senza problemi, ma attendiamo di sapere come andrà a finire.

Sull’ondata del caso .Sport, una compagnia del Wisconsin, negli Stati Uniti, ha avviato la procedura per ottenere il brevetto sull’estensione “.secure”. Il marchio registrao richiesto dalla Asif LLC giustifica un utilizzo per “Domain name registration services”, il che potrebbe anche voler dire che la compagnia stia cercando di tutelare da subito un possibile nuovo top level domain, oppure “.secure” sarà il nome di un nuovo registrar.
L’organo competente USPTO non permette per ora di ottenere il marchio registrato per una estensione, nonostante le richieste sempre più pressanti da un numero maggiore di compagnie che cercano una tutela preventiva alla propria estensione. Staremo a vedere come andrà a finire.
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Secondo un’analisi svolta da EURid sulla distribuzione delle registrazioni di domini .eu presso i diversi registrar emerge che il 65% degli utenti sceglie un registrar del proprio stato, mentre il 18% preferisce registrare domini .eu attraverso altri registrar europei ed infine il 17% si serve di registrar al di fuori dell’area EU. I più “nazionalisti” sembrano gli utenti di Germania, Polonia e Lituania.
In Europa i registrar che hanno accolto un maggior numero di registrazioni dall’estero, invece, sono quelli di Cipro, Danimarca e Lussemburgo.
Dando un occhio ai registrar sparsi per il mondo, da notare che il 60% delle registrazioni di domini .eu di utenti bulgari sono avvenute presso registrar Indiani e il 34% del mercato Portoghese appartiene agli Stati Uniti.
Per maggiori dettagli visitate il sito di EURid.
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Il numero di domini .CN registrati a maggio e giugno è inferiore di oltre 1 milione rispetto al bimestre precedente. E’ quanto si evince dalle statistiche pubblicate la scorsa settimana sul sito del China Internet Network Information Center’s (CNNIC).
Il totale al 30 giugno 2010 è stato di 7,246,686 domini registrati (bimestre), alla fine di aprile erano stati 8,254,681. Il CNNIC, diversamente da molti registry, pubblica spesso i dati di registrazione diversi mesi dopo. Altri come ad esempio DENIC (.de) e Nominet (.uk) hanno statistiche in tempo reale.
La pesante diminuzione è dovuta dalla fine della promozione durata per gran parte del 2008 e 2009 grazie alla quale i domini potevano essere registrati a pochi centesimi e dall’introduzione di restrizioni sulle registrazioni.
Gli ultimi dati mostrano comunque che il .CN è ancora il terzo ccTLD al mondo, dietro solo al tedesco .DE e al .UK (Gran Bretagna). Al quarto posto compare il .NL e al quinto il .EU.
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Il Registry DNS BE ha pubblicato un avviso nel quale specifica di aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di organizzazioni ed imprese del Belgio con dominio .BE riguardo a nuove truffe. Questi lamentano di aver ricevuto lettere ed email che richiedono di fornire dettagli sulla compagnia e sul dominio della stessa, oppure di controllare che i dati siano corretti. Viene infine richiesto di firmare e rinviare la lettera al mittende così da includere i dettagli dell’azienda/organizzazione in una directory specifica.
In queste lettere (qui un esempio) vengono utilizzati elementi grafici che confondano l’utente, facendogli credere che i dati vengano richiesti dai Provider ufficiali, ma in realtà si trovano a dover pagare dei servizi non richiesti.
Le truffe nel mondo dei nomi a dominio si evolvono ed è importante avere sempre gli occhi ben aperti.

DomainTools, il sito che offre numerosi strumenti per l’analisi dei domain name, ha realizzato una applicazione per iPhone e iPad che porta il proprio utile ed approfondito WhoIs a portata di dispositivo mobile.
Da ora sarà possibile fare ricerche sui nomi a dominio e sui dati che li riguardano direttamente in mobilità, tenendo a portata di mano anche lo storico delle ricerche. L’applicazione è disponibile gratuitamente su App Store (link iTunes).