Brunetta dichiara 200mila PEC attivate, ma il numero non è reale

pubblicato da Claudia

PEC

Le polemiche sulla PEC, Posta Elettronica Certificata, non tendono a placarsi e dopo gli infiniti disguidi (sito per la registrazione non funzionante a lungo, oltre a gravi ritardi), arrivano anche i primi numeri dal Ministro Brunetta. Peccato che non siano reali.

In occasione del Forum della Pubblica Amministrazione, il Ministro ha infatti dichiarato:

Sono 197.412 le caselle di Posta elettronica certificata (Pec) attivate dai cittadini fino ad oggi e sono 23.450 quelle attivate dalle pubbliche amministrazioni.

È il sito stesso postacertificata.gov.it che in Home Page sbugiarda i dati dichiarati. Il sito infatti riporta questi dati aggiornati a ieri:

Numero richieste attivazione da portale: 207.486
Numero caselle PostaCertificat@ attivate: 67.211
Valori aggiornati alle ore 09:00 del giorno 19/05/2010

Una confusione tra PEC RICHIESTE ed ATTIVATE che fa giustamente infuriare chi sperava che si trattasse di un servizio innovativo, come promesso dallo stesso Governo.

condividi condividi 3 commenti mercoledì 19 maggio 2010

PEC: risultati e lamentele

pubblicato da Claudia

PEC Siamo ad una settimana dal lancio delle registrazioni gratuite per la PEC, Posta Elettronica Certificata, voluta dal ministro Renato Brunetta e dedicata alla comunicazione sicura tra cittadino e pubblica amministrazione. Come abbiamo riportato nel corso della settimana passata, i disservizi sono stati numerosi: il primo giorno il sito era irraggiungibile e nei giorni successivi comunicava continui messaggi di errore.

Lo stesso Ministero ammette gli intoppi iniziali, ma assicura il corretto funzionamento attuale (in realtà, al momento, il sito del Governo per la PEC mi risulta lento a caricarsi) e comunica che i cittadini con una casella di posta elettronica certificata già attiva sono 100mila. Un numero interessante che non blocca però le critiche: il gruppo IdV richiede una interrogazione parlamentare sul servizio e il presidente dell’associazione Cittadini di Internet, Massimo Penco, rende note le prime aspre critiche.

Il servizio sarebbe troppo chiuso, secondo Penco, costringendo alla comunicazione sicura solo con la Pubblica Amministrazione e non anche con altri privati dotati di PEC o con altri enti, come le banche. All’estero il servizio di PEC è estremamente più esteso e funzionale. Numerosi utenti inoltre lamentano l’assenza di firma digitale, essenziale per un servizio che dovrebbe garantire sicurezza ed autenticità.

I provider di hosting si stanno attrezzando per fornire ai cittadini ciò che la PEC gratuita voluta dal Governo non fornisce.

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PEC gratis con INPS

pubblicato da Gianluca Pezzi

PEC INPS

Anche l’INPS fornisce gratuitamente un indirizzo di posta elettronica certificata PEC. A differenza di quanto avviene con la PEC gratis dell’Aci, nel caso della PEC INPS ci sono grosse limitazioni.

Andiamo per ordine. Per richiedere un indirizzo PEC INPS, è necessario registrarsi sul sito e richiedere un codice PIN. La procedura è semplice ma rispetta tutti i passaggi burocratici. Dopo la registrazione verrà assegnata la prima parte del PIN. Il personale INPS contatterà telefonicamente l’utente per verificare i dati, dopo di che verrà inviata la seconda parte del PIN. Le due parti costituiscono un PIN provvisorio, che verrà modificato una volta effettuato l’accesso al sito.

Per richiedere la Posta Elettronica Certificata, bisogna andare nell’area “Servizi al Cittadino” sul sito dell’Inps. Successivamente bisognerà recarsi presso una sede Inps a propria scelta, per il riconoscimento personale e l’attivazione definitiva del servizio. Qui si scopre una prima limitazione: l’indirizzo PEC corrisponde al proprio codice fiscale. Sistema comodo e univoco per INPS, ma decisamente scomodo per gli utenti.

PEC INPSPEC INPSPEC INPSPEC INPS

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PEC: problemi col certificato di sicurezza?

pubblicato da Claudia

PEC: problemi col certificato di sicurezza?

Un nostro lettore ci ha inviato degli screenshot che testimoniano i problemi riscontrati durante il tentativo di registrazione sul sito del Governo per ottenere la PEC, Posta Elettronica Certificata. Vi ricordo che le registrazioni sono aperte dallo scorso Lunedì 26 Aprile 2010 e già dal primo giorno abbiamo registrato disservizi: Lunedì stesso il sito era irraggiungibile e tra ieri e oggi viene mostrato il messaggio di avviso di connessioni massime raggiunte.

Il nostro lettore ci segnala che, durante un tentativo di registrazione, il sito del Governo per la PEC veniva segnalato come potenzialmente pericoloso da Firefox, tanto da restituire una schermata con scritto “Questa connessione non è affidabile”. Il collegamento viene ritenuto non sicuro e, ironia della sorte, la PEC dovrebbe proprio rendere sicuri e legali gli scambi tra cittadino e pubblica amministrazione!

Un disservizio con l’amaro sapore del paradosso? A qualcuno di voi è successa la stessa cosa? Potete confermarci il disservizio o segnalarcene altri?

PEC: problemi col certificato di sicurezza?PEC: problemi col certificato di sicurezza?PEC: problemi col certificato di sicurezza?PEC: problemi col certificato di sicurezza?PEC: problemi col certificato di sicurezza?PEC: problemi col certificato di sicurezza?PEC: problemi col certificato di sicurezza?

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PEC: un aggiornamento sulla registrazione

pubblicato da Claudia

PEC errore

Ieri è stato lanciato ufficialmente il servizio di registrazione per ottenere la Posta Elettronica Certificata, PEC, per gli scambi sicuri di email tra il cittadino e la pubblica amministrazione. Durante tutta la giornata di ieri il sito appositamente creato dal Governo è rimasto irraggiungibile.

Oggi, a prima vista, appare tutto a posto, ma al primo tentativo di registrarsi viene mostrato l’avviso “È stato raggiunto il numero massimo di connessioni. Riprovare più tardi. Grazie”. Visualizzo questo avviso da questa mattina alle 9 e la situazione non si è ancora sbloccata, suscitando il malcontento su Internet.

Il solito servizio all’italiana? Non resta che attendere le prossime ore e vedere come verrà gestita la situazione. Questo è il link del sito del Governo.

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Da oggi il via alla PEC, Posta Elettronica Certificata

pubblicato da Claudia

PEC errore

Oggi è il giorno che dà il via ufficiale alle richieste per ottenere la PEC, la Posta Elettronica Certificata, ovvero il sistema di email nel quale è fornita al mittente documentazione elettronica, con valenza legale, attestante l’invio e la consegna di documenti informatici, valida per lo scambio tra l’utente e la pubblica amministrazione.

Da oggi Lunedì 26 Aprile partono infatti le registrazioni gratuite per attivare il servizio, ma incredibilmente il sito predisposto dal Governo non funziona al momento. Troppi accessi o malfunzionamenti di altro tipo?

Non resta che attendere nel corso della giornata e verificare.

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PEC: l'email certificata con le Poste

pubblicato da Claudia

Brunetta

Abbiamo spesso seguito tutto il corso della Posta Elettronica Certificata (PEC) divenuta obbligatoria per l’Italia, garantendo un dialogo sicuro con la pubblica amministrazione. Vi ricordo che da lunedì prossimo 26 Aprile 2010 tutti i cittadini italiani maggiorenni potranno ottenere un indirizzo email PEC gratuito recandosi presso gli uffici delle Poste Italiane.

Lo stesso Ministro competente, Renato Brunetta, vi ricorda l’opportunità tramite il suo blog personale.

Via | Renato Brunetta

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Comunicazione Unica: da oggi la PEC è obbligatoria

pubblicato da Claudia

pec

Arriva oggi la comunicazione ufficiale che la posta elettronica certificata (PEC) diventa obbligatoria. Tutte le istruzioni necessarie per il procedimento sono disponibile sul sito CNIPA, che si occupa anche di fornire la legislazione completa a riguardo.

Da oggi tutte le imprese societarie devono indicare sul modello di ComUnica un indirizzo PEC. L’indirizzo di posta elettronica in questione può essere anche quello pubblicato nel registro delle imprese (norma dell’art. 16, comma 6 del d.l. 185/2008 convertito nella legge 2/2009).

Se la società non ha ancora iscritto l’indirizzo PEC nel registro delle imprese, potrà farlo in concomitanza con la prima pratica di ComUnica (modello S2 riq. 5). Non è prevista l’attribuzione gratuita di un indirizzo PEC per le società da parte della Camera di Commercio.

Sarà invece gratuito per le imprese individuali.

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Configurare PEC con Outlook Express

pubblicato da Gianluca Pezzi

Configurare PEC con Outlook Express

Configuriamo Outlook Express con la PEC Aci, l’unica gratuita che abbiamo testato fino ad oggi. Questi passi sono validi anche per la posta elettronica certificata con altri providers, inserendo i dati di POP3 e STMP corretti. Cliccando sulle miniature, si avranno le immagini ingrandite in sequenza rispetto agli argomenti trattati.

Andare sul menu Strumenti e selezionare Account: si accede alla gestione degli account inclusa la loro creazione. La piccola finestra che si apre ha un tab inerente gli account di posta elettronica.
1. Selezionare il foglio Posta Elettronica
2. Cliccare sul il bottone Aggiungi che si trova sulla destra

Scegliere sempre la voce inerente la posta elettronica Posta Elettronica. Questa scelta aprirà un wizard (Connessione Guidata Internet) per la configurazione.

Configurare PEC con Outlook Express
Configurare PEC con Outlook ExpressConfigurare PEC con Outlook ExpressConfigurare PEC con Outlook ExpressConfigurare PEC con Outlook Express

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condividi condividi 2 commenti venerdì 22 gennaio 2010

PEC gratis con ACI

pubblicato da Gianluca Pezzi

PEC gratis

E’ possibile avere un indirizzo di Posta Elettronica Certificata PEC gratis con ACI. Questo grazie ad un accordo con il Ministero della Pubblica Amministrazione, che tra l’altro ha stipulato un accordo simile con INPS. Da sottolineare come la PEC gratuita ACI sia destinata esclusivamente ai privati. Abbiamo allora deciso di provare ad attivare il servizio, vediamo insieme com’è andata.

Per richiedere la posta elettronica certificata gratuita è possibile chiamare il numero verde 800 999 030, oppure recarsi di persona presso gli Uffici Provinciali del PRA, gli Automobile Club Provinciali o le delegazioni ACI. Il numero verde in realtà ha principalmente uno scopo informativo sulla PEC gratuita. Questa viene infatti fornita presentandosi di persona con un documento valido ed il proprio codice fiscale. Con un colpo di fortuna, siamo stati ricevuti nell’ufficio che si occupa della PEC, senza alcuna attesa.

Dopo la presentazione dei documenti ci è stata rilasciata una busta contenente l’indirizzo del sito webmail, i dati di accesso ed ovviamente il nuovo indirizzo PEC. Dopo qualche giorno l’indirizzo, del tipo nome.cognome@cert.aci.it è stato attivato, ed è stato possibile accedere finalmente alla webmail PEC.

PEC gratisPEC gratisPEC gratis

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