
Fra i termini utilizzati quando si parla di web hosting potreste essere incappati in questo: load balancing. In poche parole si tratta di un bilanciamento del carico di un server, come suggerisce il nome stesso. Se un fornitore di hosting si trova ad avere alcuni grandi clienti su pochi server, potrebbe distribuire il carico su un numero elevato di server, condividendo il “peso” ed evitando che quei pochi server non si arenino.
I principali vantaggi di questo tipo di gestione sono l’elevata capacità di calcolo dettata dal cluster, la ridondanza, la scalabilità e quindi affidabilità:
“La scalabilità deriva dal fatto che, nel caso sia necessario, si possono aggiungere nuovi server al cluster. Mentre la maggiore affidabilità deriva dal fatto che la rottura di uno dei server non compromette la fornitura del servizio; non a caso i sistemi di load balancing in genere integrano dei sistemi di monitoraggio che escludono automaticamente dal cluster i server non raggiungibili ed evitano in questo modo di far fallire una porzione delle richieste degli utenti.”
Se il volume di traffico del vostro sito è notevole o gestite servizi particolari come e-commerce, IRC, giochi online, ecc., è veramente importante trovare un fornitore di hosting con un’infrastruttura server in “load balancing”.
Ad agosto le alte temperature e le ferie dei manutentori possono essere critiche per la salute dei server e dei dati in essi archiviati. Il backup diventa quindi una procedura essenziale per non ritrovarsi in cattive acque al ritorno dalle vacanze, lunghe o brevi che siano.
Questi sono i punti essenziali da non dimenticarsi.
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La parola d’ordine ultimamente sembra essere cloud computing. Come abbiamo avuto modo di accennare, con cloud computing intendiamo un insieme di tecnologie informatiche che consentono l’utilizzo di risorse normalmente hardware e fisiche, come la CPU, lo storage e i software, direttamente distribuendole in remoto.
Esistono tre tipologie di cloud computing:
Il video che trovate in apertura vi spiega in pochi semplici passi di cosa si tratta esattamente. Sebbene sia in inglese non spaventatevi: le illustrazioni rendono tutto molto chiaro.

Il gruppo Dada, già presente nel settore hosting grazie a Register.it e altri marchi legati, ha recentemente acquisito PoundHost.
PoundHost è uno dei principali operatori inglesi attivo nel settore web hosting e domain name. Namesco, altro brand del gruppo Dada, si è occupata dell’acquisizione.
Il comunicato legato all’evento spiega che Poundhost è stata fondata nel 2001 e possiede una fascia elevata di clienti, il 30% dei quali sono statunitensi. PoundHost possiede oltre 10.000 server dedicati e virtuali e offre soluzioni professionali per la gestione della presenza on-line delle aziende.
Continua a leggere: Dada acquisisce Poundhost, gigante del web hosting inglese

Il cluster hosting si basa su un gruppo di server integrati insieme per un unico cliente. Si tratta di una forma di web hosting che ripartisce il carico su più macchine, chiamate nodi, incrementando la disponibilità e diminuendo le chance dell’interferenza della performance di un servizio (FTP o email, per esempio) su di un altro, per esempio web o database come MYSQL.
Molti siti web utilizzano il cluster hosting per supportare discussioni su forum di grandi dimensioni e ridurre il rischio di problemi, esattamente come avviene per il cloud computing.
Il cluster hosting offre anche un’ottima protezione rispetto ad alcuni grossi problemi di sicurezza: un attacco DDOS può mettere ko un server in pochissimo tempo, ma se un sito viene hostato tra più nodi, sarà difficile mandarlo in down.
Il cluster hosting è naturalmente molto costoso, quindi non consigliato a chi deve hostare siti amatoriali o piccoli forum.
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Cisco Systems, il leader mondiale del networking e dei servizi hardware/software, terrà domani 18 Novembre 2009 un webcast gratuito. Oggetto del webcast è lo studio delle soluzioni di storage negli ambienti virtuali, in cui i dati scambiati e immagazzinati raggiungono ormai dimensioni oltre il terabyte e gli accessi al disco sono continui.
Con il tempo gli archivi e i siti web sono sempre più ricchi di dati da elaborare o da immagazzinare: lo storage è diventato uno dei punti chiave da affrontare per qualsiasi compagnia che offra servizi di hosting e si basi su infrastrutture virtuali.
Come Cisco ricorderà nel suo webcast, due elementi importanti nella scelta delle compagnie che offrono hosting sono la tipologia di collegamento alla propria infrastruttura e la tipologia di storage. Cisco presenterà anche proprie soluzioni.
Se siete interessati all’evento, potete registrarvi direttamente e gratuitamente da questa pagina.
CentOS, acronimo di Community enterprise Operating System, è un sistema operativo utilizzato sui server e concepito per fornire una piattaforma di classe enterprise per chi utilizza GNU/Linux a scopo professionale. CentOS è una soluzione ottimale per tutti coloro che vogliono ottenere velocemente un sistema GNU/Linux di classe superiore rispetto ad altre distribuzioni, con grandi vantaggi per le prestazioni del server.
Per installare e configurare centOS sul proprio server Linux per l’hosting sarà sufficiente eseguire questi pochi passi:
Da questo momento centOS dovrebbe funzionare perfettamente sui vostri server Linux.
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Come possiamo fare per spostare una intera directory piena di file su un server Linux? Spostare i file all’interno di Linux è molto semplice, Avendo accesso SSH al server, potete spostare i file con il semplice comando chiamato “mv”. Grazie a questo potete spostare file singoli, file multipli ed intere directory. Il comando può essere utilizzato anche per rinominare i file.
Come prima cosa, fate il log in sul server via SSH e navigate fino alla directory che contiene i file da spostare. Per spostare un singolo file dovremo scrivere:

Nel mondo di oggi in cui tutto tende al virtuale, avere un sito per promuovere la propria attività è diventato fondamentale. La scelta tra i differenti piani di hosting si rivela fondamentale. L’hosting su server dedicato potrebbe essere una soluzione ideale nel caso non desideriate dividere lo spazio sul server con altri possessori di siti.
Il server dedicato è la soluzione ideale nel caso si preferisca dedicare tutte le risorse al proprio sito. I servizi di hosting condiviso sono semplici ed ottimali per i piccoli siti senza grandi flussi di traffico, con prezzi contenuti, ma con lo spazio condiviso tra più utenti. Non sarà quindi possibile installare i propri software o script preferiti: non si ha controllo sul server.
L’hosting su server dedicati permette una totale indipendenza di gestione; è possibile utilizzarvi applicazioni che richiedono potenza di elaborazione di grandi dimensioni, come può succedere per i siti che postano molti video.
Come cambiare la password di root di MySQL? Esistono tre metodi, semplicissimi, per rendere sicuro il proprio sistema e cambiare agevolmente la password.
Il primo metodo avviene tramite mysqladmin, che permette di effettuare diverse operazioni di amministrazione del server MySQL. Per cambiare la password attuale di root sarà sufficiente eseguire dal terminale il comando:
Qualora abbiate già fatto questa operazione e vogliate cambiare ancora la password, dovrete usare il comando: