Il domain name Sex.com non solo conquista l’interesse di tutti i domainer, ma scatena anche una grande quantità di polemiche. Pronto per essere venduto nuovamente all’asta, molti stanno discutendo di cosa sia andato storto con il proprietario corrente, Escom LLC, a cui era stato dato in “affitto”.
Secondo un interessante articolo di Reuters, Escom è in ritardo di ben un anno sui pagamenti che doveva all’owner DOM Partners.
Scott Matthews della DOM ha infatti dichiarato:
Continua a leggere: Sex.com: debiti accumulati per oltre un anno

Dopo il terremoto verificatosi in Cile verificatosi più di una settimana fa, Il registry NIC Chile ha diffuso un report sullo status dei propri servizi. Secondo il NIC Chile, sia durante che dopo il terremoto, il servizio per DNS per i domini .CL ha funzionato senza interruzioni.
La continuità del servizio è stata garantita dalle implementazioni fatte dal NIC Chile per avere una ridondanza significativa nei server DNS e nella connettività, permettendo ai domini .CL di rimanere sempre attivi. Ciò ha richiesto 50 server DNS funzionanti in diverse città.
Durante l’emergenza, alcuni di questi 50 server DNS hanno perso la connessione o hanno sofferto di cali di potenza durante il terremoto, ma proprio la ridondanza ha garantito un servizio continuo comunque. Tutto è tornato alla normalità a partire dal 1 Marzo 2010 alle 11:30 locali, con il recupero del server DNS nella città di Concepcion, molto vicina all’epicentro del disastro.
In ogni caso si sono verificate discontinuità nei servizi offerti dai provider internet della NIC Chile in alcune zone, il che comporta un ritardo nella concessione dei nuovi domini.
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Osservando il crescente sviluppo dei data center nell’arco dell’ultimo anno, il 2010, salvo anomali fenomeni di controtendenza, sarà un grande anno. Stando ad una recente inchiesta condotta da Digital Realty Trust, quasi un terzo dei data center aziendali si è espanderà nell’arco dei 12 mesi.
Inoltre più dell’80% dei data center hanno in previsione di espandersi nei prossimi due anni. La motivazione più diffusa di questa scelta di investimento sta non nella necessità di aumento di spazio, ma nel bisogno di maggiore potenza. Molte compagnie hanno dovuto temporeggiare nel 2009 a causa di mancanza di credito.
Fortunatamente l’economia continuerà a migliorare nell’arco di quest’anno e le aziende avranno meno problemi nell’ottenere finanziamenti e prestiti da utilizzare per nuovo spazio per i data center.
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Configurare la PEC con Microsoft Outlook è estremamente semplice. I passi sono simili a quelli visti per la configurazione di Outlook Express con la PEC Aci. Anche in questo caso usiamo come esempio la Posta Elettronica Certificata ACI gratuita.
Per la configurazione del client di posta Microsoft Outlook è necessario configurare il proprio account di Posta Elettronica Certificata. Vediamo passo passo le operazioni.
Aprire Microsoft Outlook e dal menù Strumenti selezionare “Account di posta elettronica”.
Aggiungi Account: selezionare il flag “Aggiungi un nuovo account di posta elettronica” e premere il bottone “Avanti”.
Server da utilizzare per l’account (POP 3 o IMAP). Selezionare il tipo di Server in entrata da utilizzare: preferibilmente POP3. Premere il bottone Avanti.
Immissione dati account. dopo aver inserito i dati richiesti cliccare su Altre Impostazioni.
Continua a leggere: Come configurare la PEC con Microsoft Outlook

Il domain name Thinkpoint.com è stato venduto in una subasta per 25 mila dollari, vincendo lo scettro della vendita più alta della settimana.
Attualmente il dominio è parcheggiato e non sono note informazioni sul compratore. Una curiosità: il dominio era in vendita su due ben noti siti d’asta. Utilizzando Google Cache, poichè il registro del dominio è stato eliminato, scopriamo che il dominio era anche acquistabile anche tramite una vendita immediata (buy it now) al prezzo di 3 mila dollari.
La compagnia Versing ha analizzato il sistema dei nomi a dominio, garantendo interessanti informazioni. Il risultato più importante è che attualmente risultano registrati 192 milioni di nomi a dominio. La maggior parte dei nomi a dominio registrati sono con estensione .cn (appartenenti alla Cina), .de (della Germania), .net e .uk (appartenente al Regno Unito).
Sempre secondo lo studio, 11 milioni di nomi a dominio sono stati registrati durante l’ultimo trimestre del 2009: si tratta di una cifra interessante perchè comporta un aumento di registrazioni dell’8% rispetto al trimestre precedente dello stesso anno.
Il prossimo mese si festeggerà il 25º anniversario dell’estensione .com, ovvero un momento chiave per il settore.
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Oggi vi presentiamo ufficialmente il nostro nuovo blog dedicato ai migliori amici dell’uomo: Petsblog.it, che seguirà l’universo canino/felino dal punto di vista del padrone affettuoso. Fateci un giro e, se amate anche voi cani e gatti, dategli una spintina e aiutateci a farlo conoscere su Facebook tra i vostri amici!
Rilasciata pochissimi minuti fa, sono approdate su App Store le applicazioni ufficiale dei nostri cugini di Autoblog, Gossipblog e Melablog per iPhone ed iPod touch. Si tratta di un’applicazione nativa che permette l’accesso rapido alle ultime notizie presenti appunto su Autoblog.it, Gossipblog.it e Melablog.it, ma è possibile configurare l’applicazione per leggere le notizie di uno degli altri 47 blog di Blog, compreso ovviamente quello che state sfogliando ora.
Oltre a fornire tutti i contenuti in modo ottimizzato l’applicazione permette di sfogliare le gallerie di immagini, vedere i video pubblicati nonchè leggere e scrivere commenti alle notizie. Se ci sono argomenti che vi stanno particolarmente a cuore, potete selezionarli nella sezione “Mie news” ed avere così la propria pagina personalizzata.
E’ inoltre possibile rimanere aggiornati costantemente sulle notizie nell’istante in cui vengono pubblicate. In questo caso l’abbonamento per ricevere le notifiche push è di soli ‚Ǩ 0,79 al mese.
Continua a leggere: Applicazione per iPhone di Autoblog.it, Gossipblog.it e Melablog.it

Il gigante del software indiano TATA Colsuntancy Sevices LTD (TCS), la stessa multinazionale che produce anche gli autoveicoli, è stata testimone del “dirottamento” (hijacking) del suo dominio ufficiale www.tcs.com. Gli hacker hanno postato un messaggio “in vendita” sul sito, sia in francese che in inglese, facendo intendere che il dominio fosse in vendita.
L’attacco è molto probabilmente un redirezionamento DNS piuttosto che un più semplice attacco DDOS, in quanto risulta simile in tutto per tutto a quello che ha afflitto Twitter lo scorso anno. L’attacco ha generato una serie di domande all’interno della industria IT indiana e in generale per la sicurezza di Internet della nazione.
Se le aziende migliori del settore IT non riescono a creare un sito a prova di hacker, come possono essere al sicuro le aziende più piccole? Il dominio è stato comunque prontamente sistemato e posto in funzione.
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Windows Azure, il servizio di cloud computing, è stato ufficialmente lanciato in 21 nazioni, tra le quali anche l’Italia. Nei mesi scorsi abbiamo parlato spesso del cloud computing di Microsoft, che pare distinguersi dai concorrenti come Amazon.
Azure si basa su paradigma PaaS e tra i suoi obiettivi vi è quello di offrire una piattaforma nella quale gli sviluppatori possano creare software. Per il momento il cloud di Azure si rivolge soprattutto al mondo enterprise.
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