Domini http://www.domini.it Mon, 19 Jun 2017 09:46:01 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.8 .radio il dominio ideale per il mondo radiofonico http://www.domini.it/post/5900/radio/ http://www.domini.it/post/5900/radio/#respond Mon, 19 Jun 2017 09:46:01 +0000 http://www.domini.it/?p=5900 Un ottimo dominio per il mondo dei mass media è sicuramente il dominio .radio. Un’estensione specifica per chi vuole dare un’identità forte al proprio mondo soprattutto se rientra nella sfera delle comunicazioni di massa. Un ambito questo che è sempre più presente online, con una comunicazione più dettagliata e immediata grazie soprattutto ai social, ma …

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.radio

Un ottimo dominio per il mondo dei mass media è sicuramente il dominio .radio. Un’estensione specifica per chi vuole dare un’identità forte al proprio mondo soprattutto se rientra nella sfera delle comunicazioni di massa.

Un ambito questo che è sempre più presente online, con una comunicazione più dettagliata e immediata grazie soprattutto ai social, ma anche con una presenza costante in rete, con siti e blog dedicati al proprio brand, al proprio nome e alla propria identità.

Il dominio .radio, per cui la EBU (European Broadcasting Union), associazione di operatori pubblici e privati del settore della radiodiffusione in Europa, ha fortemente insistito affinché fosse reso disponibile il prima possibile, rappresenta un ottimo esempio di innovazione e identità: un mondo quello delle radio, rappresentato da trasmissioni, autori e conduttori da sempre capaci di intrattenere il pubblico con notizie, curiosità e interazione con il pubblico. Uno strumento che fa leva sulla curiosità, sulle abitudini e sui tanti e vari interessi del pubblico, che possono essere per tutti oggetto di approfondimento, ricerca e analisi.

Questo a grandi linee il mondo delle radio: capace di catturare gli interessi di tutti e di creare affezione negli ascoltatori. Proprio per questa sua caratteristica forse più accentuata nelle radio che in altri media, è importante come suggeriva l’EBU che ci sia una maggiore identificazione e una comunicazione più strutturata in un mondo così vario come quello radiofonico.

Con il .radio, ogni radio può realizzare la propria presenza in rete, in modo concreto e fortemente identificativo, attraverso un sito o un blog che possono rappresentare la radio stessa, le trasmissioni in onda, il pubblico, le tematiche affrontate.

Per acquistare un dominio .radio è importante rivolgersi agli esperti del settore che possono suggerire per il meglio il tipo di dominio, ma anche il tipo di progetto che è possibile realizzare con un dominio .radio.  Tra questi spicca il nome di Register.it che con il suo servizio di Online brand protection rappresenta il fiore all’occhiello di un mondo fatto di domini adatti alle tante esigenze di realtà aziendali che possono attraverso la valorizzazione del proprio nome, conquistare un ruolo importante nel mondo del web.

Chi vuole essere presente con un’identità forte e significativa, può farlo anche grazie agli specialisti dell’Online Brand Protection di Register.it: esperti pronti a suggerire la soluzione ideale per una presenza in rete vincente.

 

 

 

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Cyberbullismo: cosa dice la nuova legge? http://www.domini.it/post/5896/legge-cyberbullismo/ http://www.domini.it/post/5896/legge-cyberbullismo/#respond Thu, 08 Jun 2017 09:04:44 +0000 http://www.domini.it/?p=5896 Il prossimo 18 Giugno 2017 entrerà finalmente in vigore la legge sul Cyberbullismo, su cui il Parlamento è dovuto intervenire a seguito dei tanti e spiacevoli episodi, alcuni con conseguenze davvero drammatiche e purtroppo irreversibili. La legge riassume tutta una serie di possibilità per arginare determinati fenomeni di bullismo online e offline, prima che sia …

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legge cyberbullismoIl prossimo 18 Giugno 2017 entrerà finalmente in vigore la legge sul Cyberbullismo, su cui il Parlamento è dovuto intervenire a seguito dei tanti e spiacevoli episodi, alcuni con conseguenze davvero drammatiche e purtroppo irreversibili.

La legge riassume tutta una serie di possibilità per arginare determinati fenomeni di bullismo online e offline, prima che sia troppo tardi. Nella legge, “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del fenomeno del cyberbullismo” sono elencati tutti i punti dedicati al fenomeno.

I punti più importanti sono tutti protesi a tutelare i minori, come è giusto che sia, e a proteggere le famiglie. Al tempo stesso psicologi, sociologi e altri esperti sono stati chiamati a supporto delle iniziative del Parlamento, per introdurre in maniera capillare, i concetti chiave di una cultura orientata all’accettazione dell’altro, a seguito delle analisi che avevano portato alla luce i principali ambiti di ostilità da parte degli adolescenti (e non solo) considerati a tutti gli effetti bulli.

La nuova legge infatti prevede il diretto coinvolgimento del MIUR che dovrà adoperarsi per l’orientamento, la formazione e la prevenzione del bullismo nelle scuole.

Ampio spazio quindi alle iniziative di formazione e prevenzione, ma anche possibilità non solo di denunciare il fenomeno, ma di richiedere la cancellazione di materiale, foto, video testi che siano stati oggetto di derisione o appunto pretesto per azioni mirate contro una persona specifica. Ci sono poi i servizi legati al territorio: enti, istituzioni, associazioni che possono contribuire a sostenere le vittime di cyberbullismo, ma anche a prevenire il fenomeno con progetti di rieducazione.

Per quanto riguarda invece i minori responsabili di atti di cyberbullismo, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, è previsto l’ammonimento e la convocazione a scuola dei genitori.

Un intervento decisivo e molto articolato con cui si possono intraprendere finalmente azioni concrete, protese a cercare di risolvere, questo l’auspicio, un fenomeno sempre più diffuso e capace di ampliarsi a macchia d’olio, che mette in serio pericolo la vita degli adolescenti.

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WIPO nuovo gestore delle procedure ADR sui domini .eu e .ею http://www.domini.it/post/5888/wipo-nuovo-gestore/ http://www.domini.it/post/5888/wipo-nuovo-gestore/#respond Mon, 29 May 2017 14:57:26 +0000 http://www.domini.it/?p=5888   WIPO nuovo gestore per le procedure sui domini . eu e .ею. Lo ha deciso nei giorni scorsi EurID, il registro dei nomi a dominio .eu e .ею. Un modo per snellire le procedure suddividendole in più gestioni. In questo modo è possibile gestire reclami, registrazioni abusive, furti di identità anche grazie al WIPO (World Intellectual Property …

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wipo nuovo gestore

 

WIPO nuovo gestore per le procedure sui domini . eu e .ею. Lo ha deciso nei giorni scorsi EurID, il registro dei nomi a dominio .eu e .ею.

Un modo per snellire le procedure suddividendole in più gestioni. In questo modo è possibile gestire reclami, registrazioni abusive, furti di identità anche grazie al WIPO (World Intellectual Property Organization) a partire dal 1 Giugno 2017.

A questo proposito Geo Van Langenhove, Responsabile Legale di EURid ha dichiarato: “Siamo molto contenti del modo in cui la procedura ADR ha funzionato e si è evoluta dal momento del suo avvio nel 2005. E mentre la Corte Arbitrale della Repubblica Ceca (CAC) ha fatto un ottimo lavoro gestendo numerosi casi presentati da allora fino ad oggi, siamo lieti di fornire maggiori possibilità all’utente finale grazie all’aggiunta del Centro OMPI come fornitore ADR”.

Dall’altra parte il centro WIPO sembra essere ben lieto di farsi carico dello snellimento delle varie procedure di registrazione, risoluzione delle controversie relative alle registrazioni dei nomi a dominio eu e .ею, invio e gestione di pratiche burocratiche.

EurId invece continuerà a gestire le pratiche legate ai domini .eu e .ею e continuerà a collaborare con circa 700 registrar accreditati e fornisce assistenza nelle 24 lingue ufficiali dell’UE. Una nuova organizzazione quindi tesa ad agevolare, è auspicabile, le tante procedure destinate alla registrazione dei domini con estensione dell’Unione Europea.

Un dominio .eu è sicuramente più innovativo e soprattutto di respiro internazionale e dunque permette maggiore credibilità in tutta l’Unione Europea. Fortemente identificativo e semplice da ricordare, il dominio con estensione .eu ha un grande valore commerciale per chiunque voglia registrarlo, ma soprattutto per chi voglia avere online un’identità comunicativamente più efficace, valida a livello commerciale su tutto il territorio dell’Unione Europea. Da non perdere quindi se si vuole rafforzare la propria identità online e garantirsi un’identità più strutturata e commercialmente forte.

 

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Facebook controllo contenuti, passi avanti? http://www.domini.it/post/5885/facebook-controllo-contenuti/ http://www.domini.it/post/5885/facebook-controllo-contenuti/#respond Fri, 26 May 2017 13:53:26 +0000 http://www.domini.it/?p=5885 Il tema dei contenuti controversi online è da sempre oggetto di dibattito, ancor di più di recente alla luce dei tanti, troppi casi di bullismo che trovano in rete e nel social network, un potente alleato. A seguito di tanti episodi segnalati, Facebook ha deciso di tentare prima la strada della moderazione affidata a professionisti …

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facebook controllo contenuti Il tema dei contenuti controversi online è da sempre oggetto di dibattito, ancor di più di recente alla luce dei tanti, troppi casi di bullismo che trovano in rete e nel social network, un potente alleato.

A seguito di tanti episodi segnalati, Facebook ha deciso di tentare prima la strada della moderazione affidata a professionisti del settore: moderatori che sono già a quota 3000 in tutto il mondo per quasi due miliardi di utenti, a cui si aggiungeranno altri. Tutti formati per far fronte ai contenuti troppo espliciti o fuori policy: contenuti offensivi, volgari, pedo-pornografici, violenti, a sfondo sessuale.

Il problema per la società di Mark Zuckerberg, proprio oggi tornato ad Harvard a ritirare la laurea che non aveva più conseguito, è che il controllo può sfuggire facilmente di mano, visto il gran numero di utenti e la grande, incontrollabile quantità di contenuti messi online attraverso pagine, commenti, foto, status.

Il tutto moltiplicato per 2 miliardi di utenti. Ci sono le notizie false e i siti pronti ad aggredire la vittima di turno con epiteti di ogni tipo, le foto violente, quelle troppo esplicite e così via. Il problema è che per Facebook è diventato troppo complesso gestire questo tipo di controllo. E anche se il The Guardian ha recentemente reso pubblici i documenti con cui Facebook norma policy e regole per moderare i contenuti, sembra che un controllo puntuale sia difficile da realizzarsi.

Tra le buone norme di comportamento risultano:

  • i video di morti violente non devono essere sempre rimossi, ma viene comunque richiesto che siano segnalati
  • le foto di violenze sugli animali possono essere condivise, quelle estremamente violente devono essere segnalate come forti per avvisare gli utenti;
  • dipinti e illustrazioni con nudi sono consentiti le fotografie e video no
  • dirette video di persone che cercano di farsi male da sole sono permesse, perché Facebook non vuole censurare le persone in difficoltà (e la trasmissione può essere utile)

L’elenco completo è ovviamente disponibile al sito del The Guardian, dove il tema è ampiamente discusso. Vedremo come andrà a finire, ma quel che è certo è l’importanza della collaborazione anche da parte degli utenti, che dovrebbero attenersi alle norme.

 

 

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Web tax cosa cambia http://www.domini.it/post/5883/web-tax/ http://www.domini.it/post/5883/web-tax/#respond Wed, 24 May 2017 13:38:35 +0000 http://www.domini.it/?p=5883 È stato approvato l’emendamento (proposto da Francesco Boccia, PD) con cui si darà via alle modifiche alla Web tax, sottoscritto da Sinistra Italiana, Mdp, FI, Cor, Possibile, Ap, FdI. Le imprese del mondo digitale con oltre 1 miliardo di ricavi potranno accordarsi con l’Agenzia delle Entrate per il pagamento delle imposte legate ai ricavi: la decisione …

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web taxÈ stato approvato l’emendamento (proposto da Francesco Boccia, PD) con cui si darà via alle modifiche alla Web tax, sottoscritto da Sinistra Italiana, Mdp, FI, Cor, Possibile, Ap, FdI.

Le imprese del mondo digitale con oltre 1 miliardo di ricavi potranno accordarsi con l’Agenzia delle Entrate per il pagamento delle imposte legate ai ricavi: la decisione a seguito delle multe e delle proteste per il pagamento delle tasse da parte dei Giganti del web. La condizione necessaria è che le aziende prestino servizi anche sul territorio italiano per 50 milioni di euro, che avranno riconosciuta la cooperazione rafforzata, procedura con cui alcuni paesi dell’Unione Europea avranno una cooperazione più stretta in Unione Europea.

La Commissione bilancio ha previsto inoltre anche i rimborsi IVA per ridurre i rischi legati allo split payment, l’opportunità di pagare in due momenti. Il pagamento della web tax andrà ad arricchire il fondo per le non autosufficienze e sarà sfruttata per un fondo di interventi nel settore del sociale.

È un passo avanti meritevole di attenzione, quello portato avanti, perché comunque ci invita a riflettere sulle opportunità collegate non solo alle aziende di più recente costituzione, ma anche al regime fiscale cui devono sottoporsi, che aveva necessariamente bisogno di una regolamentazione, non solo per le aziende più recenti in quanto costituitesi in un settore giovane e all’avanguardia, ma anche per i fruitori di determinati servizi legati al digitale. Per ora la notizia sta circolando tra i principali media online, ma non è esclusa la possibilità di ulteriori modifiche per un ulteriore adeguamento alla realtà.

Quel che è certo è che nel frattempo il dibattito continua, soprattutto attraverso quella rete oggetto di osservazione e di analisi e tenta di affrontare i temi più attuali, legati proprio alla opportunità delle nuove aziende e alle loro attività, ai loro prodotti, ai servizi.

 

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WannaCry: cos’è e chi colpisce il nuovo virus http://www.domini.it/post/5876/come-funziona-wannacry/ http://www.domini.it/post/5876/come-funziona-wannacry/#respond Mon, 22 May 2017 09:10:15 +0000 http://www.domini.it/?p=5876 In questi giorni, si è sentito spesso parlare di un attacco informatico, realizzato attraverso il virus WannaCry. L’attacco è avvenuto il 12 maggio e ha riguardato i sistemi informatici di aziende e istituzioni di tutto il mondo, espandendosi molto velocemente e causando danni danni quantificabili in diversi milioni di dollari. Cerchiamo di capire meglio come …

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come funziona wannacry

In questi giorni, si è sentito spesso parlare di un attacco informatico, realizzato attraverso il virus WannaCry. L’attacco è avvenuto il 12 maggio e ha riguardato i sistemi informatici di aziende e istituzioni di tutto il mondo, espandendosi molto velocemente e causando danni danni quantificabili in diversi milioni di dollari. Cerchiamo di capire meglio come funziona WannaCry e come proteggersi da altri ransomware simili.

Che cos’è WannaCry?

WannaCry è un virus informatico, che sfrutta un problema legato al protocollo SMB utilizzato dai sistemi operativi Windows, utilizzando una vulnerabilità (in gergo tecnico ‘exploit’) nota come EternalBlue. Exploit di questo tipo vengono solitamente sviluppati dalle Agenzie di sicurezza nazionali per poter ricavare informazioni dai sistemi informatici ‘nemici’.  Il 14 aprile di quest’anno, un gruppo di hacker, che si fa chiamare “The Shadow Broker”, è riuscito ad individuare EternalBlue e lo ha divulgato mettendolo a disposizione di tutti attraverso la rete.  Pur non sapendo chi sia il padre di WannaCry, in questo caso possiamo affermare che qualcuno ha deciso di trarre vantaggio da questo exploit.

Come mai WannaCry è così pericoloso?

Non si tratta di un semplice virus che attacca un computer. Diffondendosi tramite finte email, WannaCry ha visto un’espansione molto veloce.

Una volta che un singolo computer è stato infettato, il ransomware manda automaticamente una email, contenente una copia di se stesso, alla lista dei contatti del computer. Non solo, WannaCry ha la capacità di attaccare tutti i dispositivi presenti sulla stessa rete, sfruttando il collegamento wireless per diffondersi velocemente. Per questa ragione, potremmo ipotizzare di essere di fronte ad uno degli attacchi più importanti della storia dell’informatica.

Come opera WannaCry?

Senza scendere troppo nei dettagli tecnici per spiegare come funziona Wannacry, diciamo prima di tutto che WannaCry è un cryptolocker.

Ciò significa che, una volta cliccato sul link fasullo, che comporta l’installazione del virus, WannaCry va a criptare i file presenti sul computer, rendendoli inaccessibili e impedendo il riavvio e rendendo, di fatto, inutilizzabile il PC o il Server in uso. A questo, si aggiunge la comparsa di un file, chiamato @Please_Read_Me@ che una volta aperto (una delle poche operazioni ormai consentite), contiene un messaggio, un vero e proprio ricatto, in cui all’utente viene chiesto di pagare 300 dollari (in alcuni casi si sono registrate richieste fino a 600 dollari), per poter sbloccare i propri file.

Non è possibile risalire alla transazione?

Una domanda legittima potrebbe essere: “Dato che si deve pagare, non si potrebbe risalire, in un secondo momento, al destinatario del versamento?”. Proprio qui sta uno degli aspetti “geniali” dell’ideatore di WannaCry. Il riscatto, infatti, deve essere pagato attraverso Bitcoin, la nota cryptovaluta, che non permette di risalire al ricevente. Una volta comparsa la schermata con la richiesta di denaro, il ricattato riceverà anche un codice, legato alla sua transazione. Attraverso quel codice potrà effettuare il pagamento, rendendo di fatto intracciabile tutta l’operazione In ogni caso si consiglia, ovviamente, di informare la polizia postale dell’accaduto e di attendere di capire se può esistere una soluzione alternativa prima di pagare.

Quali sistemi operativi sono a rischio?

Prima di tutto occorre specificare che questa variante di virus infetta sia sistemi operativi Windows Desktop che Server. Le versioni vulnerabili di Windows, oggetto dell’attacco che hanno reso inutilizzabili molti servizi e sistemi informatici, sono: Windows Vista SP2, Windows Server 2008 SP2 e R2 SP1, Windows 7, Windows 8.1, Windows RT 8.1, Windows Server 2012 e R2, e Windows Server 2016 se non sono stati aggiornati quando la patch è stata rilasciata dalla casa madre che ha rilasciato una correzione perfino per  Windows XP non è più supportato da aprile 2014 dalla stessa azienda produttrice.

Come proteggersi da WannaCry?

Microsoft si è immediatamente mobilitata per mettere al corrente tutti i propri utenti sulle procedure di sicurezza da attuare. Per prima cosa, il buon senso: non aprire email contenenti link sospetti, è il primo passo per bloccare l’espansione. Inoltre, mantenere il proprio sistema operativo aggiornato con le ultime patch rilasciate da Microsoft per il sistema operativo utilizzato.

L’aggiornamento del sistema e dei singoli programmi rappresenta una pratica fondamentale per poter fronteggiare possibili attacchi informatici.

Effettuare regolari Backup dei propri dati è considerata dagli esperti una delle pratiche più sicure per combattere questa tipologia di attacchi. Nel caso dei Server (virtuali o dedicati che siano), facendo un regolare backup, si avrà la possibilità di ripristinare completamente il proprio server o addirittura andare a recuperare singoli file che magari non volevamo cancellare. Quindi, la pratica del Backup risulta essere, al di là dell’aspetto riguardante la sicurezza del proprio server, una delle operazioni consigliate per evitare sgradevoli inconvenienti.

Register.it, da sempre al fianco di aziende e professionisti del web, fornisce una serie di strumenti per mettere al sicuro il proprio sito web e il proprio server. Grazie al prodotto Server Backup  si ha infatti la possibilità di creare un backup completo  o pianificare anche backup di singoli file o directory in modo da poterli recuperare in maniera del tutto semplice, nel caso venissero erroneamente cancellati.

Scegliendo invece tra la gamma di Certificati SSL messi a disposizione, si ha la possibilità di proteggere la parte applicativa (e-commerce, siti web e connessioni SMTP) attraverso una connessione sicura HTTPS che garantirà ai clienti la veridicità dell’interlocutore.

 

 

 

 

 

 

 

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Le aziende vincenti sono quelle pronte al cambiamento. http://www.domini.it/post/5872/protezione-marchio/ http://www.domini.it/post/5872/protezione-marchio/#respond Fri, 19 May 2017 09:15:41 +0000 http://www.domini.it/?p=5872 La società contemporanea è caratterizzata sicuramente da un mercato sempre più competitivo. Un mercato in cui si affacciano nuove realtà imprenditoriali, start up per intenderci, ma in cui ci sono anche le aziende tradizionali che provano a resistere a una competizione sempre più accesa. I tentativi di adattarsi a un mercato in continua evoluzione sono …

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protezione marchio

La società contemporanea è caratterizzata sicuramente da un mercato sempre più competitivo. Un mercato in cui si affacciano nuove realtà imprenditoriali, start up per intenderci, ma in cui ci sono anche le aziende tradizionali che provano a resistere a una competizione sempre più accesa.

I tentativi di adattarsi a un mercato in continua evoluzione sono da sempre legati al modo in cui le grandi aziende cavalcano quell’onda, che analisti esperti hanno chiamato Disruptive Innovation: una sorta di innovazione di rottura, caratterizzata soprattutto dall’evoluzione tecnologica, in un mondo in cui se non si è al passo con i tempi si è automaticamente tagliati fuori.

Innovazione che vede da una parte le nuove realtà imprenditoriali, in testa le start up, avere un approccio innovativo e moderno e le aziende di forte tradizione essere costrette a rincorrere i più recenti trend di mercato e ancor di più le più recenti modalità di rapportarsi, usando gli strumenti più moderni, Internet in testa.

È chiaro che le più innovative sono le aziende capaci di comunicare nel modo migliore e al passo con i tempi. Sono quindi quelle che mettono al centro il proprio mondo, la propria identità e il proprio marchio. È il caso delle campagne social, della comunicazione online, della tutela e della protezione del marchio. L’ Online brand protection è da sempre uno strumento chiave con cui far fronte perché no, a un mercato sempre più farcito di contenuti, innovazione, prodotti sempre più articolati e innovativi.

E per farlo, partire dal proprio nome e dalla proprio reputazione è un importante differenza tra chi resta nell’ombra e chi invece rompe gli argini per emergere.

Questa capacità di adattarsi al cambiamento si può tradurre in iniziative di vario tipo che vedono al centro il nome, la reputazione, l’identità online, di un brand, di un nome, di una reputazione e quindi di un’azienda.

Non solo campagne social efficaci e comunicazione con contenuti vincenti, ma protezione del marchio, tutela del brand, innovazione. Diventa quindi centrale tutelare la propria immagine e il proprio marchio online, tramite servizi di Online brand protection dedicati e affidati a specialisti del settore che possono contribuire a rendere più concreta e strutturata l’immagine della propria azienda, del proprio marchio e del proprio nome.

 

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Domini online: la mappa delle registrazioni http://www.domini.it/post/5869/domini-online/ http://www.domini.it/post/5869/domini-online/#respond Thu, 18 May 2017 09:13:26 +0000 http://www.domini.it/?p=5869 Una notizia che sta circolando in questi giorni su molte testate giornalistiche è legata al mondo delle registrazioni dei domini e a quanto queste si siano diffuse. Tanti i Registry pronti a fornire alcuni dati interessanti e oggetto di analisi, su cui poniamo anche noi l’attenzione. Nominet, ente nazionale preposto alla registrazione dei domini online, …

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domini online

Una notizia che sta circolando in questi giorni su molte testate giornalistiche è legata al mondo delle registrazioni dei domini e a quanto queste si siano diffuse.

Tanti i Registry pronti a fornire alcuni dati interessanti e oggetto di analisi, su cui poniamo anche noi l’attenzione.

Nominet, ente nazionale preposto alla registrazione dei domini online, ha disegnato e proposto la mappa delle registrazioni dei domini. Ci rientrano tutti i tipi di estensioni, ciascuna con le proprie caratteristiche e la diffusione nel mondo in base proprio al numero di registrazioni di siti internet.

La prima curiosità che salta agli occhi è che a dominare le registrazioni è il dominio .tk, protagonista nell’isola del Pacifico, Tokelau: 1.400 abitanti e oltre 31 milioni di domini registrati.

Il motivo è il fatto che il .tk è un dominio di servizio gratuito. Al secondo posto la Cina con oltre 16 milioni di registrazioni e poi gli altri paesi. Il dominio più diffuso e conosciuto resta in ogni caso il dominio .com. con 123 milioni di registrazioni.

Per quanto riguarda gli altri paesi l’Italia è il quinto, con 2,9 milioni di domini .it registrati, dopo Germania (.de, 16 milioni), Regno Unito (.uk, 10,6 milioni), Olanda (.nl, 5,6 milioni e Francia (.fr, 2,94 milioni). I dati estratti dal sito offrono un quadro rassicurante sul buon andamento di alcuni domini e la loro diffusione capillare. La mappa è stata stilata in previsione del prossimo ICANN Meeting che si terrà a Johannesburg (South Africa) dal 26 al 29 Giugno prossimi. Un’ottima occasione per parlare di domini e confrontarsi sui temi legati alle estensioni e fare il punto su quanto sta accadendo nel settore.

 

 

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Uno strano caso di phishing per Google http://www.domini.it/post/5860/phishing-google/ http://www.domini.it/post/5860/phishing-google/#respond Mon, 08 May 2017 09:04:42 +0000 http://www.domini.it/?p=5860 Un episodio avvenuto qualche giorno fa ha riguardato il gigante di Mountain View. Alcuni utenti hanno infatti trovato nella loro casella mail un invito a condividere un documento in Google docs. Pochi giorni dopo è arrivata la comunicazione ufficiale, in cui si è cercato di spiegare quanto accaduto e quali fossero le conseguenze. Gli utenti …

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phishing googleUn episodio avvenuto qualche giorno fa ha riguardato il gigante di Mountain View. Alcuni utenti hanno infatti trovato nella loro casella mail un invito a condividere un documento in Google docs. Pochi giorni dopo è arrivata la comunicazione ufficiale, in cui si è cercato di spiegare quanto accaduto e quali fossero le conseguenze.

Gli utenti seguendo l’invito a condividere il documento si trovavano dirottati su una pagina che poteva sembrare effettivamente di Google, per poi registrare e lasciare i loro dati su ulteriori sotto pagine, fino a una possibile pagina documenti che non era reale. Nel frattempo però erano stati intercettati indirizzi mail e account.

Un intricato caso di phishing che ha colpito per la sua complessità, ma anche perché ha visto protagonista Google, che ha prontamente spiegato nei commenti l’accaduto e ha tranquillizzato gli utenti spiegando l’intervento riparatore: la cancellazione degli account dai quali è partito l’attacco e la rimozione delle pagine che simulavano d’essere un servizio di Google.

L’invito di Google è quello di accedere ai controlli di sicurezza dal proprio account, ma in linea generale non dovrebbero presentarsi problemi ulteriori.

Un intervento sicuramente tempestivo, quanto risolutivo, che dimostra probabilmente l’importanza della sicurezza in rete e di tutelare sempre i propri account.

 

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Il tuo brand sempre al sicuro tra promozione e brand protection http://www.domini.it/post/5855/come-proteggere-il-brand/ http://www.domini.it/post/5855/come-proteggere-il-brand/#respond Thu, 27 Apr 2017 08:44:23 +0000 http://www.domini.it/?p=5855 Capire come proteggere il brand è un ottimo passo verso la tutela della propria reputazione, della propria attività e del proprio nome in rete. Proteggersi vuol dire in qualche modo far fronte ai casi di furti di identità, usi fraudolenti e cybercrime verso un nome, un brand o la sua immagine. Parlare dell’immagine di un brand …

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come proteggere il brandCapire come proteggere il brand è un ottimo passo verso la tutela della propria reputazione, della propria attività e del proprio nome in rete. Proteggersi vuol dire in qualche modo far fronte ai casi di furti di identità, usi fraudolenti e cybercrime verso un nome, un brand o la sua immagine.

Parlare dell’immagine di un brand vuol dire anche capire qual è il modo in cui questo viene percepito sul mercato di riferimento, dai clienti reali o potenziali, ma anche e soprattutto come questo possa essere messo al sicuro da potenziali reati e rischi. Per approfondire quest’ultimo aspetto è importante quindi costruirsi una  reputazione efficace e prevenire i rischi di reati a danno della propria immagine. Un servizio perfettamente centrato su questi obiettivi e in questo ambito è quello garantito e proposto da Register.it, società leader nel settore dei domini e hosting ma anche all’avanguardia con il servizio di online brand protection: un servizio destinato a proteggere i marchi per tutelarsi in rete e non solo, ma soprattutto un modo per sapere come proteggere il brand.

Quello dell’Online brand protection è un servizio che copre vari ambiti e permette alle aziende o ai privati di salvaguardare il proprio nome e la propria reputazione.

Register.it propone questo tipo di servizio articolandolo in un pacchetto di attività dedicate e di servizi personalizzati: dalla consulenza legale all’analisi della reputazione, dalla negoziazione per recuperare un dominio fino alla gestione della campagne pubblicitarie per ottenere visibilità, passando attraverso la creazione di pagine aziendali e tour virtuali su Google Maps Business View, che permette di visualizzare la propria attività su Google map.

Una tutela ad ampio raggio, che vuol dire reputazione, brand awareness,  immagine. Lo sa bene Arreda.net, consorzio di arredatori che ha recentemente scelto proprio questo tipo di servizio per il proprio marchio La Casa Moderna. Lo ha raccontato molto bene Stefano Borasi, responsabile comunicazione digitale dell’azienda che ha sottolineato recentemente: “Abbiamo scelto Register.it per promuovere il nostro nuovo brand La Casa Moderna attraverso campagne pubblicitarie su Google e Facebook, affiancandole all’ottimizzazione SEO per posizionarci meglio anche tra i risultati naturali dei motori di ricerca. I risultati sono stati superiori alle aspettative: prima di questo intervento il sito contava circa 3.000 visite al mese, adesso arriva fino a 60.000. […] Ritengo che non sia più possibile trascurare la parte web per promuovere un brand ancora non conosciuto. La stampa non basta più: la pubblicità online costa molto meno e i risultati ottenuti sono completamente monitorabili.”

 

 

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