Facebook fa causa a Teachbook.com
Delirio di onnipotenza in casa Facebook.
Il gigante dei social network avrebbe intentato una causa contro la start-up Teachbook.com, un social network per insegnanti. Il motivo? Secondo i legali di Facebook, è la parola “book”, altamente distintiva nel contesto delle comunità online.
L’accusa è oltremodo ridicola, quando si pensa che “book” è una parola comune, e che gli insegnanti ovviamente utilizzano i libri. ma non solo: come scritto da TGDaily, anche il termine “facebook” era una parola comune per indicare l’annuario degli studenti. Il famoso librone con tutte le foto degli studenti visto in molti film e telefilm.
La causa è importante perchè, in caso di vittoria, il mondo delle dispute cambierebbe radicalmente. Seguiremo gli sviluppi.
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un azienda che vale 15-20 miliardi di dollari può ben pretendere di diventare proprietaria della parola book e di far causa a chiunque la usi senza il suo permesso!
Non siamo ridicoli.
La motivazione base di quella sentenza…..Quella reale, è la paura di perdere anche il minimo profitto.
Perdonatemi la libertà espressiva, ma ….
In FB sono dei morti di fame…..
Ma certo…chi hà il miliardi di dollari ha diritto a al dizionario completo? Non siamo ridicoli se si va in questa direzione allora chiudiamo il web e bona.
le parole water blue dreams street…..volgliono pure la parola dio? deus, ma va…..capisco rivendicare il nome a dominio di un momi-cognomi di un personaggio famosi….mah indovinello ???……….. se ci fosse un signore che all’anagrafe si chiama steve-jobs e registra il dominio stevejobs.com …che succederebbe???…la legge è uguale x tutti o per alcuni?