Workplace: organizzare il lavoro in azienda con un nuovo social

2016-10-18T10:26:48+00:00 12/ottobre/2016 |Novità, Social Network|

workplace-by-facebook

Si  chiama Workplace e forse ai più il nome non dirà molto, ma è ormai alla portata di tutti dopo due anni di sperimentazione.

Parliamo di un nuovo social, targato Facebook, che ha dato via libera ad un progetto ambizioso, lanciato per pochi in fase di test un paio di anni fa e ora ufficialmente per tutti coloro che vorranno iscriversi. Si tratta di un social pensato, dedicato e realizzato a esclusivo uso delle aziende, che troveranno così un luogo virtuale in cui organizzare la propria realtà aziendale, il proprio mondo e perché no i propri progetti.

Si tratta di un vero e proprio social in cui le persone possono pubblicare i post, indicando le loro attività e i progetti in corso come in una sorta di Slack o Confluence in cui ogni dipendente può rendere pubblica per i propri colleghi una fitta serie di attività e informazioni che è importante condividere. Un social certamente più evoluto nel caso di Workplace, proprio perché pensato dagli stessi sviluppatori di Facebook e dunque ricco di funzionalità utili e ora più che mai interessanti.

Come da tradizione, è stato un progetto rilasciato al grande pubblico in modo graduale: nessuna fase di test ma un lancio riservato solo ad alcuni utenti. Un modo per condividere il lavoro e i propri progetti, pensato nella grafica e nella struttura, nello stesso modo in cui è organizzato Facebook. Una sorta di strumento di comunicazione interna, come potrebbe essere una Intranet a cui ogni team può dare il proprio contributo, come ampiamente spiegato nel sito ufficiale, nel video di riferimento.

Un progetto certamente interessante che probabilmente si coniuga con le novità di cui è artefice proprio Facebook, da sempre abituato all’innovazione e perché no al successo.

Vedremo come evolverà ma per il momento sembra un progetto realmente interessante, pronto a soddisfare le necessità di molte aziende e molti dipendenti che spesso lamentano la scarsa comunicazione interna o forse l’utilizzo di strumenti innovativi per presentare i propri progetti.