Tutti gli articoli con tag arbitraggio per nomi a dominio

WhoIs privacy services: l'anonimato non è garantito

pubblicato da claudiasantini in: Registrare domini

Privacy Utilizzare un servizio di whois privacy o un proxy per registrare un sito, come abbiamo visto in precedenza, potrebbe non essere sicuro come sembra. Nuovi studi dimostrano come utilizzare servizi simili vi espone al potenziale e paradossale pericolo che le vostre informazioni vengano maggiormente divulgate.

Esistono due tipi di così detti “whois security services”: privacy e proxy. I risultati preliminari di un ulteriore studio sulla whois privacy mostra come più del 25% dei domain name utilizzino qualche tipo di servizio whois identity protection. Quando qualcuno però fa causa al proprietario del dominio o tenta un arbitraggio, il servizio proxy non garantisce più alcuna privacy.

Se quindi i cybersquatter vogliono tentare la strada della privacy, un semplice arbitraggio li può smascherare in tempi brevi.

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American Express vuole il dominio .Me, Samsung colleziona ccTLD

pubblicato da claudiasantini in: Cybersquatting Brand protection Dispute nomi a dominio

American Express
Anche American Express si unisce alla lunga lista di compagnie che tentano la strada dell’arbitraggio per ottenere il proprio dominio .me. La compagnia si è rivolta al WIPO per ottenere AmericanExpress.me, al momento posseduto da un cittadino americano del New Jersey, che lo tiene parcheggiato con pubblicità che sponsorizzano carte di credito American Express.

Tra le altre compagnie che stanno tentando la strada della disputa per ottenere il proprio dominio .me troviamo Overstock, Mozilla, Firefox, ExxonMobil, Sprite e Porsche.

Tra le altre notizie UDRP, sembra che Samsung stia raccogliendo i primi frutti degli arbitraggi iniziati nei mesi scorsi. La compagnia ha infatti ottenuto Samsung.cd (Congo), Samsung.la (Laos) e Samsung.md (Moldova). Attualmente attende di mettere le mani su Samsung.nu, Samsung.as, Samsung.com.ve, Samsung.bz e Samsung.tm.

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Typosquatting: CanadaDrugs.com contro CanadaRugs.com

pubblicato da claudiasantini in: Cybersquatting Brand protection Dispute nomi a dominio

Drugs

Un interessante caso UDRP sottoposto al National Arbitration Forum dimostra come il fenomeno del typosquatting si evolva, venendo anche sfruttato in alcuni casi.

La compagnia che detiene il dominio CanadaDrugs.com, una popolare farmacia online, ha sporto denuncia contro il proprietario del dominio CanadaRugs.com, un dominio parcheggiato contenente link a vendita di tappeti (rugs).

I proprietari di CanadaDrugs.com cercano di sostenere che il dominio CanadaRugs.com sia un tentativo di typosquatting:

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L'ICA richiede un intervento dell'ICANN contro il cambiamento delle policy della Czech Arbitration Court

pubblicato da claudiasantini in: Dispute nomi a dominio

lettera protesta cac

Il consigliere della Internet Commerce Association, Philip Corwin, ha inviato una lettera al CEO dell’ICANN Rod Beckstrom richiedendo un intervento a riguardo delle nuove UDRP policy della Czech Arbitration Court.

La Czech Arbitration Court (CAC), uno dei nuovissimi provider UDRP, ha recentemente proposto un nuovo schema secondo il quale richiedere un arbitraggio per nome a dominio costerà solo 500 Euro. Chi si occupa dell’arbitraggio vi spenderà meno tempo, proponendo risoluzioni più veloci.

L’ICANN ha richiesto un periodo per raccogliere i commenti del pubblico sulla proposta e ben 15 pareri contrari alla proposta del CAC sono arrivati. Tra gli “oppositori” c’è anche un Panelist che si è occupato di diversi arbitraggi.

In attesa di un parere definitivo da parte dell’ICANN, il CAC ha apportato solo alcune modifiche alla proposta che porterà avanti anche senza l’approvazione dell’ICANN.

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iPadOriginal.com, iPadTested.com, iPadEnjoy.com, iPadProven.com in vendita su eBay

pubblicato da claudiasantini in: Registrare domini Cybersquatting Brand protection Dispute nomi a dominio

ipad ebay

Prosegue il “caso iPad“: come ricorderete Apple non sembra aver registrato alcun dominio ufficiale legato all’ultimo gioiello della tecnologia, il computer tablet iPad. Abbiamo visto nei giorni scorsi come alcuni fantasiosi domainers abbiano registrato domini contenenti la parola iPad e, almeno per ora, non abbiamo visto alcun caso di rivalsa di Apple nei loro confronti.

Oggi troviamo su eBay ben quattro domini in vendita (con asta in scadenza nelle prossime ore) legati all’iPad: iPadOriginal.com, iPadTested.com, iPadEnjoy.com e iPadProven.com. Tutti e quattro hanno ricevuto una sola offerta (almeno fino al momento in cui sto scrivendo) ed è di appena 0.99 dollari.

Che si tratti di cybersquatting mi sembra chiaro: i domini contengono il marchio Apple e uno di questi allude apertamente “all’originalità” (discutibilissima). Apple reagirà prima o poi?

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Casi particolari sottoposti all'UDRP: Recent.net, Than.net e They.net

pubblicato da claudiasantini in: Cybersquatting Brand protection Dispute nomi a dominio

Then Alcune interessanti e davvero peculiari dispute per nomi a dominio sono state sottoposte all’UDRP del National Arbitration Forum per i domini Recent.net, Than.net e They.net. Si tratta di casi piuttosto complicati, la cui identità del denunciante non verrà rivelata sino a decisione raggiunta.

Come potete notare, si tratta di domain name davvero generici. Andando ad indagare nella storia che li caratterizza grazie al WhoIs, scopriamo che hanno in comune diverse caratteristiche:

  • sono stati recentemente registrati dalla “Skelton Logic” in Australia
  • il precedente proprietario era Vonny Ling di Singapore, che li ha registrati nel Gennaio 2010
  • i dati di whois dei registranti sono cambiati nel 2009 e sono gli stessi per tutti e tre i domini

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Mo.de e iPadPorn.com venduti all'asta

pubblicato da claudiasantini in: Nomi a dominio

iPad

Due interessanti aste di nomi a dominio sono appena state concluse. Il nome a dominio Mo.de è stato venduto per 21.160 dollari; una cifra interessante per un dominio di due caratteri che, in combinazione con l’estensione .de, crea la parola Mode, piuttosto esclusiva ed interessante.

L‘estensione .de è legata alla Germania e gode di un ottimo mercato ultimamente, soprattutto quando si tratta di nomi a dominio di pochi caratteri. Anche non volendo utilizzare il gioco dei suoi MO-DE, esistono molte imprese che possono utilizzare la sigla MO.

Decisamente più controversa è la vendita di un altro dominio: iPadporn.com. Come saprete, iPad è l’ultimo gioiello di casa Apple e ha destato interesse anche nel mondo dei domain name proprio perchè Apple non ha registrato alcun dominio, lasciando aperto il mercato ai cybersquatter incalliti. Cosa farà Apple nei confronti di questo domain name? Si appellerà al WIPO presentando richiesta di arbitraggio?

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Il sistema di disputa diventa integralmente elettronico

pubblicato da claudiasantini in: Cybersquatting Dispute nomi a dominio

wipo Il SIDN ha modificato i regolamenti riguardanti le dispute di nomi a dominio in Olanda. A partire da oggi le dispute dei nomi a dominio .nl vedranno la maggior parte delle comunicazioni che un tempo si muovevano via posta tradizionale recapitata per posta.

Per esempio si potrà presentare un ricorso a Ginevra esclusivamente tramite e-mail, evitando così la stampa di ben cinque fotocopie da includere nella versione postale.. I cambi effettuati per le regole delle risolunzioni delle dispute sono state cambiate, cercando quanto più di allinearsi alle UDRP (che vengono utilizzati per le dispute .com), entrati in funzione il primo marzo. In base alle regole riviste per i domini .nl, un ricorso può essere presentato senza alcuno sforzo, facendo giungere la richiesta al registrante del dominio via e-mail.

In ogni caso, per avere la sicurezza che il registrante abbia a mano la notifica della richiesta di ricorso, il WIPO invierà una lettera di segnalazione.

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Lufthansa vince un ricorso per un nome a dominio

pubblicato da claudiasantini in: Cybersquatting Brand protection Dispute nomi a dominio

Lufthansa

Lufthansa,la più grande compagnia europea di volo, ha presentato un ricorso riguardo il dominio lufthansa-reisemarkt.com attraverso il WIPO. La compagnia ha sottoposto un ricorso all’ente richiedendo che il dominio in questione venisse trasferito a loro.

Lufthansa possiede parecchi marchi registrati con il marchio “Lufthansa”. Il team di legali di Lufthansa ha quindi presentato il ricorso affermando che il nome del dominio fosse simile in modo equivoco ai marchi da loro registrati. Inoltre si è fatta presente la cattiva fede del registrante: “il rispondente intendeva guadagnare profitto dalla confusione creata nell’utente internet, facendo credere di accedere al sito del ricorrente”.

Il Panel ha notato che vi è stato – inoltre – un tentativo da parte del rispondente di evitare l’intervento della procedura UDRP apparentemente tramite mezzi esterni alle corrette procedure.
Vi è stato infatti un cambio di proprietà del dominio allo scopo di rendere più difficile l’azione di difesa da parte del ricorrente nei confronti del rispondente, ma senza esito, in quanto la denuncia era stata comunque presentata prima del cambio di whois.

Poichè il rispondente non ha fornito un responso accettabile ed il ricorrente ha dimostrato tutti gli elementi, il panel ha ordinato di trasferire il nome a dominio dal rispondente al ricorrente.

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Una compagnia di arbitrato per domini offre “prezzi bassi per casi semplici”

pubblicato da claudiasantini in: Dispute nomi a dominio

arbitration La corte di arbitraggio della Repubblica Ceca, uno dei fornitori di servizi di arbitraggio per ciò che riguarda la Uniform domain-name Dispute Resolution Policy (UDRP), sta riducendo i costi di arbitrato fino a 500 euro per caso a partire dal 15 marzo per alcuni casi.

La tariffa di 500 euro verrà applicata solo quando il rispondente non pone obiezione alla denuncia, poichè “non c’è necessità di Panelist per produrre una decisione dettagliata”. Se il proprietario del dominio risponde o il panelist ritiene che sia necessario esprimere una decisione dettagliata, il ricorso comporterà tariffe diverse.

La Czech Arbitration Court (CAC) ha proposto all’ICANN una procedura UDRP “a due binari”, bocciata in modo unanime dalla comunità ICANN. Il CAC in disaccordo con il feedback della comunità ha quindi comunicato la sua decisione sul proprio sito.

La proposta richiederà un costo aggiuntivo di 250 euro per ogni decisione emessa da un panelist ed un costo di 850 euro come base per un filing completo.
Sulla scia degli sconti offerti dal CAC,c’è da aspettarsi che il WIPO ed National Arbitration Forum to follow seguano la stessa via volta ad un abbassamento delle tariffe.

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