
Nominet, il Registry inglese che si occupa del country code top level domain .uk, sta pianificando il rilascio di domini .uk da uno e due caratteri, oltre ad altri domini rari e riservati. Prima di prendere in via definitiva questa decisione, Nominet ha indetto una consultazione che si chiuderà ufficialmente l’8 Giugno 2010.
Se siete interessati al processo di decisione, è possibile partecipare inviando il proprio parere e le proprie richieste tramite il form online di Nominet o via email.
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Qant.as, un dominio che ricorda molto la compagnia Australiana di volo Qantas, è stato venduto per 1.35 milioni di dollari. L’ex proprietario del dominio, Dominic Holland, ha dichiarato:
Il nome a dominio Qant.as potrebbe essere rubato da un competitor per danneggiare gli affari della Qantas per milioni di dollari
Il country code top level domain (ccTLD) .as è una estensione utilizzata per le isole Samoa. La questione ora è questa: il domain name in questione viola i marchi della linea aerea? Teoricamente non dovrebbe, in quanto l’estensione non è considerata normalmente parte del domain name, ma non resta che attendere eventuali reazioni.
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La prossima settimana Rod Beckstrom, CEO e presidente dell’ICANN, andrà a visitare la Cina per due giorni. Si tratta della prima visita di Beckstrom al Paese dopo la sua candidatura all’ICANN lo scorso anno.
L’agenda di Beckstrom è piena di eventi, tra cui la discussione più importante che verterà sul piano della Cina di lanciare il proprio IDN ccTLD. Verrà dibattuto anche il controllo del DNS da parte della Cina.
Ciò che non verrà sicuramente discusso, purtroppo, è il regime di censura che la Cina applica, insieme a innumerevoli restrizioni per la registrazione dei domini .cn. L’ICANN ha voluto specificare che non si tratta di una visita a fini politici. Tacere è la giusta soluzione?
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I country code top level domain .de, legati alla Germania, continuano a riscuotere un discreto successo di vendite. Oggi parliamo della vendita di un altro dominio .de di un certo livello: Ringe.de è stato venduto all’asta per 30.000 EUR, ottenendo il miglior risultato della settimana in corso.
Il secondo dominio più venduto della settimana è sempre un ccTLD .de, musik-base.de, venduto per 25.001 EUR.
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Il numero totale di nomi a dominio legati alla Romania continua a crescere, almeno secondo quanto dichiarato dal Romanian Top Level Domains. L’anno 2010 è infatti iniziato con ben 435.000 nomi a dominio .ro registrati, comportando un aumento del 25% rispetto all’anno scorso.
Flaviu Radulescu, general manager della società Hostway Romania, ha dichiarato:
Secondo il nostro report, sebbene il 2009 avesse registrato un incremento nella registrazione dei domini .ro, la crescita risulta addirittura il 30% inferiore rispetto al 2008. Riteniamo che questo trend sia rappresentativo per lo sviluppo dell’intero mercato.
Sembra che l’aumento di domain name legati alla Romania sia una diretta conseguenza dell’aumento di utenti su Internet.
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Per il sesto anno di fila, il country code top level domain belga .be ha superato il record di registrazioni stabilito l’anno precedente. Nell’ultimo anno sono stati registrati 232.746 domini .be con un incremendo del 4,4% rispetto all’anno scorso.
Considerata la grande popolarità dei ccTLD nell’ultimo periodo, questa notizia non sorprende particolarmente. DNS.be, l’operatore che si occupa di questa estensione, attribuisce la crescita all’aumento dei registrar di domini.
Jo Van Gorp, manager generale della società, ha dichiarato che:
la popolazione belga è perfettamente conscia del valore e dell’importanza di un dominio .be. La crescita record, raggiunta in un momento di crisi economica, è la maggiore prova di tutto ciò. Non si devono quindi ringraziare solo i proprietari di domini .be, ma anche la rete di oltre 450 registrar.
Una peculiarità statistica riguardante questo ccTLD è che una abbondante fetta di mercato, oltre il 30%, è legata all’uso personale dei domini.
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La Cina ha già pesantemente agito sui domini .cn riducendo drasticamente pornografia e contenuti illeciti, ma i responsabili istituzionali hanno ora intrapreso nuove azioni ulteriori. Il governo ha assunto temporaneamente 600 impiegati dedicati alla verifica manuale di tutti i 14 milioni di siti internet legati ad altrettanti nomi a dominio legati all’estensione .cn, allo scopo di eliminare eventuali ulteriori siti pornografici e “registrazioni inaccurate”.
Quanto ci impiegheranno? Non tanto quanto sembrerebbe: calcolando che ogni sito richieda 5 minuti di attenzione, il processo richiederà in tutto 1944 ore o 81 giorni di controlli non stop. Questo significa che, a meno di grandi capacità nel nascondere contenuti illegali, l’estensione .cn sarà presto il ccTLD più pulito di tutta la rete.
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Il country code top level domain .ge ha raggiunto le 8.000 registrazioni di nomi a dominio. Un numero minimo, se comparato con le nazioni Europee, ma non di meno un risultato interessante. Stando ad un report di The Financial, 7.000 domini sono stati registrati nel 2006, mentre negli ultimi tre anni il numero di nomi a dominio in Georgia è cresciuto con un tasso del 12.5%.
Il report riporta come le regole di registrazione per i domini .ge siano piuttosto restrittive: i vincoli principali riguardano il trasferimento e la rivendita dei nomi a dominio, che risultano entrambi vietati, sebbene sia possibile aggirare i divieti.
Via | The Financial
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In questi giorni è iniziata una nuova era per il country code top level domain .co, legato alla Colombia. È avvenuta infatti la transizione della gestione del Registro dalla Università delle Ande alla società .co Internet SAS, passando da un organo accademico ad una società privata.
Nelle prime ore a partire dalla nuova gestione, sono stati registrati oltre 500 nuovi nomi a dominio. La transizione, avvenuta in modo totalmente indolore, ha comportato anche l’introduzione di nuove policy ed una riduzione dei costi dei nomi a dominio .co.
I cambiamenti legati alle nuove policy includono:
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Un recente report rivela come le vendite dei nomi a dominio abbiano portato ad un ricavo complessivo di $102 milioni di dollari per tutto il 2009. Questa cifra dimostra come i ricavi siano diminuiti del 12.5% dal 2008, anno in cui furono raccolti $116.7 milioni di dollari.
Cosa comporta un simile calo nel mondo dei nomi a dominio? Bisogna sempre tenere in mente che si tratta di numeri rappresentativi, che per vari motivi non rispecchiano del tutto il reale numero di vendite evvenute. Inoltre bisogna tenere a mente il fattore prezzi: è possibile che le vendite siano state più numerose, ma a prezzi più contenuti.
Potrebbero esserci state più vendite private di cui non conosciamo il prezzo finale. Inoltre, le vendite dei ccTLD è cresciuta del 28%. Possiamo quindi affermare che il mercato dei nomi a dominio gode ancora di ottima salute.
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