
Abbiamo già parlato dei domini .co e del successo che stanno avendo, soprattutto (e purtroppo) tra i cybersquatter. Ebbene dal suo lancio a maggio, il nuovo ccTLD ha quasi raggiunto la soglia di mezzo milione di registrazioni, precisamente 469.639 ad oggi.
Vista la progressione è facile intuire che arriverà all’importante traguardo nell’arco di qualche giorno.
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L’ICANN ha autorizzato diversi nuovi nomi a dominio internazionalizzati come top level domain nazionali per nomi a dominio. Inoltre il board dell’ICANN ha approvato una risoluzione per autorizzare due top level per lo Sri Lanka ed uno per la Thailandia:
Sono stati inoltre autorizzati i seguenti nomi arabici:
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Il numero di domini .CN registrati a maggio e giugno è inferiore di oltre 1 milione rispetto al bimestre precedente. E’ quanto si evince dalle statistiche pubblicate la scorsa settimana sul sito del China Internet Network Information Center’s (CNNIC).
Il totale al 30 giugno 2010 è stato di 7,246,686 domini registrati (bimestre), alla fine di aprile erano stati 8,254,681. Il CNNIC, diversamente da molti registry, pubblica spesso i dati di registrazione diversi mesi dopo. Altri come ad esempio DENIC (.de) e Nominet (.uk) hanno statistiche in tempo reale.
La pesante diminuzione è dovuta dalla fine della promozione durata per gran parte del 2008 e 2009 grazie alla quale i domini potevano essere registrati a pochi centesimi e dall’introduzione di restrizioni sulle registrazioni.
Gli ultimi dati mostrano comunque che il .CN è ancora il terzo ccTLD al mondo, dietro solo al tedesco .DE e al .UK (Gran Bretagna). Al quarto posto compare il .NL e al quinto il .EU.
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Con il recente successo del lancio di .CO, un ccTLD riproposto in qualità di estensione internazionale, le richieste di seguire la medesima strada si sono moltiplicate, richiedendo una commercializzazione anche del ccTLD meno noti. Tra questi distinguiamo in particolare una lista di estensioni che hanno potenziale commerciale e possibile futuro di marketing, ma che dovranno competere con tante nuove gTLD:
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Continua a leggere: Alcuni ccTLD che potrebbero seguire i passi di .CO
Uno dei dubbi che ha maggiormente attanagliato chi si accinge a registrare un dominio .CO è se Google lo tratterà come un dominio specifico della Colombia al posto di trattarlo come dominio internazionale generico, comportandosi di conseguenza per quanto riguarda l’indicizzazione.
Il dubbio è lecito se pensiamo che i ccTLD sono un fattore tra i più importanti che Google tiene in considerazione quando stabilisce per che tipo di mercato e Paese siano indicizzati i contenuti. Secondo PCPro.co.uk, Google ha confermato che tratterà i domini .CO come domini internazionali. Uno dei portavoce di Google ha infatti dichiarato:
Sebbene l’estensione .CO sia assegnata alla Colombia al momento, considereremo il rank di questi domini come targettizzati per i contenuti globali.
Continua a leggere: Google tratterà .co come un dominio internazionale

Il Registry che gestisce il ccTLD Estone, Eesti Internet, ha riportato con grande orgoglio un aumento notevole di registrazioni per i nomi a dominio .EE a partire dai primi due giorni dalla disponibilità del sistema rinnovato e ripensato.
Sono stati registrati infatti 1329 nuovi domini, comprendendo registrazioni di compagnie e di privati, oltre a registrazioni come secondo dominio. Marek-Andres Kauts, responsabile della fondazione che ha richiesto l’estensione, ha commentato:
L’obiettivo del nuovo sistema di nomi a dominio è quello di rendere l’estensione .EE più alla portata di tutti e, a giudicare dal primo risultato, sembra che ci siamo riusciti. Sono particolarmente felice di vedere che anche gli individui dimostrino un così grande interesse nei confronti dei domini .EE. Questa estensione è il simbolo dell’Estonia su Internet; l’utilizzo dimostra interesse e cura tanto quanto l’utilizzo della bandiera.
ICANN ha annunciato di aver firmato il documento Accountability Framework con i manager dei ccTLD .EC (Ecuador) e .AN (Antille Olandesi). L’Accountability Framework prevede due fasi di procedura: la prima iin cui viene steso il documento che sancisce gli obblighi del manager del ccTLD e la seconda in cui avviene uno scambio di lettere formale tra l’ICANN e il manager dell’estensione.
Il documento firmato è disponibile a questo indirizzo.
Continua a leggere: L'ICANN firma l'Accountability Framework con i manager di .EC e .AN

Il ccTLD .MY (legato alla Malesia) ha passato la soglia delle 100.000 registrazioni in Giugno. Attualmente la registrazione è consentita sia alle compagnie che agli individui.
La direttrice del Registry, Shariya Haniz Zulkifli, ha dichiarato:
Siamo orgogliosi del traguardo raggiunto e ci offre nuova forza vitale per rafforzare ed aumentare i nostri sforzi. Abbiamo messo in pratica un vasto raggio di iniziative che hanno aiutato ad incrementare l’utilizzo di nomi a dominio .MY, siamo certi che sempre più persone li adotteranno e i benefici aumenteranno proporzionalmente. Con l’espansione continua di Internet, una identità unica è importante, sia per il business che per gli individui. Per gli affari in Malesia, un nome a dominio .MY incentiva l’export e il potenziale accesso al mercato internazionale.
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Il governo del Tuvalu, una nazione insulare polinesiana posta nell’Oceano Pacifico, ha comunicato il proprio scontento dei confronti dei ritorni economici avuti cedendo le operazioni riguardanti il ccTLD .TV al Registry VeriSign.
Tuvalu ha ricevuto circa due milioni di dollari all’anno da VeriSign per l’utilizzo del ccTLD, ma il ministro delle finanze del posto ritiene sia una cifra troppo povera rispetto alle aspettative. Il ministro avrebbe infatti dichiarato:
Stiamo negoziando, ma abbiamo le mani legate perchè l’accordo è stato siglato prima e non possiamo negoziare un aumento fino al 2016. […] È arrivato il momento di farci sentire, ci stanno offrendo solo noccioline.
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Gli IDN, ovvero gli Internationalised Domain Names, consentono di utilizzare caratteri non latini nei nomi a dominio, permettendo quindi di utilizzare l’alfabeto nativo di molte popolazioni. L’ICANN sta approvando sempre nuovi IDN tramite l’IDN ccTLD Fast Track Process. Al momento sono stati approvati IDN in Arabo, Cirillico e Cinese.
L’entusiasmo da parte delle istituzioni è stato da subito grande, tanto che l’ICANN ha ricevuto la richiesta per 31 processi al fine di ottenere IDN in 19 lingue. Come ricorderete, una delle prime ad essere approvata fu il Cirillico, con estensione .РФ per la Federazione Russa.
L’estensione .РФ fu supportata anche a livello Governativo, promuovendola con entusiasmo anche tra la popolazione e le compagnie. Il periodo sunrise per l’estensione .РФ è ancora in corso, con 14.000 nomi a dominio registrati da compagnie Russe. La prospettiva è che verranno registrati 50.000 nomi a dominio in totale entro la fine di questo periodo, prevista per metà Settembre.
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