Il cloud computing è il futuro dell’hosting e l’interesse delle grosse compagnie vi si è rivolto man mano maggiormente. Anche Apple si è rivolta al cloud computing: sembra che, nei giorni scorsi, Apple abbia discusso con alcune delle principali major cinematografiche un’idea interessante. Si discute di permettere agli utenti iTunes di acquistare e archiviare i contenuti sui server della Apple stessa.
I film e i programmi televisivi acquistati dall’iTunes Store e successivamente archiviati potranno essere utilizzati da qualsiasi dispositivo connesso ad Internet.
Si tratta di una possibilità non ancora confermata, ma i rumor scatenano già discussioni e possibili proiezioni. Non resta che attendere conferme da Apple.
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Continua a leggere: Apple e il cloud computing: film e serie tv?
Quanto è grande il nuovo datacenter di Apple, chiamato ovviamente iDataCenter, situato a Maiden, in North Carolina, Stati Uniti? Si tratta di una struttura piuttosto importante, come mostrato nel video con visuale aerea che trovate in apertura. Ragionando in termini di misure americane, si tratta di una struttura grossa 500.000 square foot, circa 46 mila metri quadrati .
La struttura, costata 1 miliardo di dollari, è grossa circa cinque volte il data center di Apple attualmente situato in California. Quest’ultimo è visto come componente essenziale nella strategia di cloud computing di Apple.
Continua a leggere: iDataCenter: il data center Apple visto da vicino
Anche HP si avvicina al mondo del cloud computing: sfruttando la vicinanza alla cloud di Microsoft, HP si propone ora come consulente di qualità nel design di sistemi di cloud computing.
Il primo progetto di cui HP si occuperà è commissionato dal dipartimento della difesa americano. Come lavorerà HP? Prima di tutto valuterà il data center che il cliente possiede già, stendendo un progetto per l’adattamento della struttura al cloud computing.
Dall’hardware al cloud computing, quindi, è questo il trend del mercato?
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Continua a leggere: HP fa consulenza per il design di sistemi di cloud computing

Windows Azure, il servizio di cloud computing, è stato ufficialmente lanciato in 21 nazioni, tra le quali anche l’Italia. Nei mesi scorsi abbiamo parlato spesso del cloud computing di Microsoft, che pare distinguersi dai concorrenti come Amazon.
Azure si basa su paradigma PaaS e tra i suoi obiettivi vi è quello di offrire una piattaforma nella quale gli sviluppatori possano creare software. Per il momento il cloud di Azure si rivolge soprattutto al mondo enterprise.
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Continua a leggere: Azure: il cloud computing arriva in Italia

Anche Apple ha avviato i lavori per la realizzazione di un grande data center, investendo ben un miliardo di dollari per garantire una rivoluzione agli utenti di iTunes. iTunes infatti si trasferirà nella cloud: gli utenti potranno copiare le playlist all’interno della cloud mantenendo pieno accesso sia dal Mac che dall’iPod, che da qualsiasi altro dispositivo.
Per supportare una simile mole di lavoro serve un data center enorme ed efficiente, in grado di supportare uno storage immenso. Per ottenere tutta la tecnologia necessaria, Apple ha acquisito una compagnia come Lala.com.
iTunes viene utilizzato da oltre 100 milioni di persone nel mondo: l’efficienza è la parola d’ordine. Non resta che attendere conferme e dettagli: dal 27 Gennaio, giorno di un evento Apple, avremo maggiori conferme.
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Il trend del momento è il cloud computing: la sua espansione a macchia d’olio e l’adozione di servizi sempre più innovativi investono il mondo dell’hosting. Microsoft, dopo aver creato Windows Azure, si unisce ad HP in un accordo per la realizzazione di prodotti completi, che vadano dalla infrastruttura al software, per il cloud computing.
HP diventerà il partner escusivo di Microsoft per la realizzazione di hardware da utilizzare nei propri data center e più nello specifico in Azure, diventando un vendor “dedicato. L’accordo tra le due compagnie mira a realizzare soluzioni più semplici da gestire e perfettamene integrate.
Attendiamo i primi risultati dell’accordo quindi.
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Continua a leggere: Cloud Computing: Microsoft e HP si uniscono
L’organo americano Federal Trade Commission terrà una sessione di discussioni alla fine di questo Gennaio per affrontare due temi importanti: la sicurezza e la privacy nel cloud computing, affrontando anche i temi collaterali come i social network e il mobile computing.
Il direttore della sezione Bureau of Consumer Protection dell’FTC, David Vladeck, ha dichiarato:
La capacità dei servizi di cloud computing di raccogliere un quantitativo crescente di dati dei propri utenti e di immagazzinarli in un archivio principale si coniuga all’incredibile facilità di condividere gli stessi con un numero infinito di individui. Purtroppo, questo metodo di comunicazione genera per sua stessa natura il rischio che tali dati vengano utilizzati da terzi in maniere che esulano dalle intenzioni originarie dei loro proprietari e che non sono comprensibili dai consumatori.
La discussione è fissata per il 28 Gennaio 2010.
Continua a leggere: Sicurezza e privacy nel Cloud Computing: l'FTC indaga

Il servizio tanto atteso di cloud computing, Microsoft Azure, è finalmente disponibile dall’inizio di questa settimana.
Si tratta di una piattaforma di cloud computing PaaS, annunciata ormai nel 2008 da Microsoft. Dopo una lunga fase di beta testing per gli sviluppatori, ne era stato annunciato il lancio alla fine dello scorso 2009.
Ora ci siamo: in tempo rispetto alla tabella di marcia, Windows Azure offre un sistema realizzato sull’hypervisor Hyper-V aperta ai linguaggi opensource e non solo di casa Microsoft. Si attendono i primi sviluppi e le prime impressioni.
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Continua a leggere: Cloud Computing: Windows Azure inizia ed erogare il servizio

Microsoft ha deciso di lanciarsi nel mercato del cloud computing. Dopo l’atteso lancio di Azure, l’innovativa piattaforma cloud, Microsoft ha deciso di lanciare il nuovo dipartimento Cloud e Server.
Il nuovo dipartimento è controllato e diretto da Bob Muglia ed è stato pensato per consolidare e ampliare Windows Azure. Microsoft vuole ora contare su un team di persone dedicato esclusivamente ai i clienti e alle soluzioni Azure.
Il creatore del cloud computing Microsoft, Ray Ozzie, supervisionerà la struttura cercando sempre nuove soluzioni innovative. Attendiamo quindi i prossimi passi di Microsoft.
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Il Dipartimento della Difesa Statunitense utilizza una piattaforma di cloud computing a partire dallo scorso Ottobre 2009. Henry Sienkiewicz è il direttore della piattaforma e la definisce come una delle rivoluzioni tecnologiche e culturali più importanti per la storia americana.
La piattaforma cloud viene chiamata RACE, acronimo di Rapid Access Computing Environment. RACE permette l’accesso alle risorse cloud dei quattordici data center utilizzati dalla Difesa, normalmente adibiti alle applicazioni militari ed operazioni riservate.
Continua a leggere: Race: la piattaforma cloud del Dipartimento della Difesa USA