Tutti gli articoli con tag datacenter

Twitter costruirà un data center proprio

pubblicato da Claudia in: Datacenter

twitter

Dopo i famosi downtime di Twitter e la crescita esponenziale della sua popolarità, anche il servizio di microblogging ha deciso di fare lo stesso passo avanti fatto da Facebook: Twitter costruirà un proprio data center. Uno degli ingegneri di Twitter, John Adams, ha annunciato la pianificazione della realizzazione della struttura.

Ancora non è noto dove e come verrà realizzata. Fino ad oggi Twitter si è appoggiato su NTT Telecoms, ma la crescita del servizio di microblogging ha raggiunto il 1358% nel 2009, richiedendo quindi una base più solida per supportare la mole di traffico.

Foto | Flickr

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iDataCenter: il data center Apple visto da vicino

pubblicato da Claudia in: Datacenter

Quanto è grande il nuovo datacenter di Apple, chiamato ovviamente iDataCenter, situato a Maiden, in North Carolina, Stati Uniti? Si tratta di una struttura piuttosto importante, come mostrato nel video con visuale aerea che trovate in apertura. Ragionando in termini di misure americane, si tratta di una struttura grossa 500.000 square foot, circa 46 mila metri quadrati .

La struttura, costata 1 miliardo di dollari, è grossa circa cinque volte il data center di Apple attualmente situato in California. Quest’ultimo è visto come componente essenziale nella strategia di cloud computing di Apple.

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Google dona 1 milione di dollari per lo sviluppo dei data center

pubblicato da Claudia in: Datacenter Google

Google Una equipe di scienziati di diverse università degli Stati Uniti ha proposto di riprogettare la CPU di un server con l’obiettivo di avere una fonte di energia indipendente dal controllore della memoria per i data center. Google, dalla sua parte, ha deciso di supportare questa ricerca fornendo 1 milione di dollari.

Questo progetto, se portato a compimento permetterà di mantenere l’alimentazione della memoria attiva, anche in caso di mancanza di alimentazione generale, prerogativa che renderebbe più rapido l’accesso ai dati. L’idea è una delle proposte che lancerà il nuovo progetto sostenuto da Google, incoraggiando lo sviluppo di nuove tecnologie per l’approvvigionamento energetico dei server.

All’inizio di questa settimana, il gigante di Internet ha deciso di donare 1 milione di dollari per questa iniziativa, frutto della collaborazione tra l’Università della California di Santa Barbara, Rutgers University, l’Università del Michigan e della Virginia. Inoltre, questa donazione sarà fornita in due anni e potrà essere prorogata di un anno, con uno stanziamento aggiuntivo di 500.000 dollari. Va sottolineato che i ricercatori di queste università lavoreranno direttamente supportati dal Greenscale Center presso UCSB.

Greenscale si farà fornitore di infrastrutture critiche per lo sviluppo del progetto, costruendo un Datacenter sperimentale Greenscale, un modello di data center in miniatura, dove i ricercatori potranno eseguire esperimenti che sarebbe impossibile produrre in un vero e proprio centro dati.“ ha dichiarato uno dei responsabili del progetto, Fred Chong Professore di Informatica presso UCSB

Foto | Flickr

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Data center: il riutilizzo del calore prodotto dai server

pubblicato da Claudia in: Datacenter

datacenter Telecity Ultimamente tutti i grandi data center cercano (o hanno già trovato) metodi innovativi e creativi per alimentarsi nel rispetto dell’ambiente e del risparmio energetico. Tra le innovazioni che sembrano prendere piede vi sono alcune strutture che riutilizzano il calore emesso dai server.

Si tratta di una tecnica non ancora mai utilizzata. Un esempio è il data center firm Telecity, che utilizza il calore prodotto in un arboretum per studiare l’effetto dei cambiamenti climatici con una equipe di scienziati. In Svizzera, l’IBM sta utilizzando un data center per riscaldare una piscina!

Speriamo in nuove interessanti evoluzioni.

Via | DatacenterKnowledge

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Mozilla apre un nuovo data center a Phoenix, in America

pubblicato da Claudia in: Datacenter

Crescita di Mozilla

Mozilla, il celeberrimo team di sviluppatori del browser Firefox, ha in progetto di aprire un nuovo data center a Phoenix, Arizona, Stati Uniti. La compagnia prevede di espandersi ulteriormente e la nuova struttura coprirà le future necessità tecnologiche a breve termine.

Il nuovo data center sarà equipaggiato con più di 80 server per uno spazio complessivo di ben 163.982 metri quadrati. Verranno inoltre create piccole installazioni satellite ad Amsterdam e Beijing (in Cina) ad esso collegate.

Uno dei rappresentanti di Mozilla ha dichiarato:

Dal 2006 abbiamo triplicato lo spazio destinato ai data center (triplicando il nostro equipaggiamento IT), con un aumento dell’8,75 degli utenti base, a seguito del quale necessitiamo un aumento di 18 volte in più della larghezza di banda.

Via | Datacenter Knowledge

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IBM: un tour nel Data Center verde

pubblicato da Claudia in: Datacenter

IBM e l’Università americana di Syracuse hanno celebrato la costruzione di un nuovo Data Center “Verde” (GDC, ovvero green data center) creato per mettere in pratica nuove tecnologie per il risparmio energetico. Il data center, costato 12.4 milioni di dollari, è grande 4 mila metri quadrati e ha un generatore di energia proprio, una distribuzione dell’energia DC e sistemi di raffreddamento che utilizzano l’acqua fredda.

Questo moderno data center ospiterà il dipartimento di Tecnologia Informatica dell’Università statunitense, offrendo dettagli sul rendimento delle innovative tecnologie verdi applicate. IBM ha collaborato al progetto con 5 milioni di dollari, investiti per i generatori di energia e per i server.

IBM utilizzerà questa struttura per mettere in pratica nuove iniziative volte al rispetto dell’ambiente. Non è tutto: anche le autorità legate alla ricerca e allo sviluppo energetico di New York hanno partecipato agli investimenti con 2 milioni di dollari.

Nel video possiamo vedere un tour del data center.

Via | DataCenterKnowledge

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Iceotope: un passo avanti nel campo del liquido di raffreddamento dei datacenter

pubblicato da Claudia in: Datacenter

Due compagnie inglesi, proprietarie di grandi data center, hanno inventato un nuovo prodotto per il raffreddamento: i server vengono immersi in un liquido refrigerante. A quanto pare questa nuova idea ridurrà incredibilmente i costi energetici dei data center.

Boston Limited e Iceotope hanno mostrato l’innovazione ad una conferenza a Portland, Oregon. Ogni scheda madre del server viene completamente immersa in una vasca, sigillata singolarmente, di liquido refrigerante inerte che trasferisce passivamente il calore, togliendolo dalle parti elettroniche sensibili e portandolo ad uno scambiatore di calore creato con le pareti delle vasche.

Il liquido è in continuo ricircolo e viene continuamete raffreddata. Il sistema, comparato con i tradizionali sistema di raffreddamento ad aria, è centinaia di volte più efficiente nel catturare e trasferire il calore, richiedendo molta meno energia per far funzionare tutto il sistema. Un sistema di ricircolo dell’acqua è integrato nel server.

Nel video possiamo vedere una dimostrazione del sistema.

Via | Datacenter Knowledge

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Wright Line ottiene il brevetto per il Sistema di Contenimento del calore

pubblicato da Claudia in: Reti sociali Datacenter

Wright Line ha ottenuto il brevetto per il proprio Heat Containment System (HCS), ovvero il sistema di contenimento del calore che utilizza una sorta di camino per rimuovere direttamente l’aria calda dalla stanza server.

Il brevetto è stato approvato lo scorso 20 Ottobre alla Wright Line LLC. Il sistema Wright Line HCS cattura il calore di scarico proveniente dal retro dei server e la convoglia direttamente al sistema di condizionamento dell’aria del datacenter.

Ed Bednarcik, CEO della Wright Line, ha dichiarato:

Il nostro nuovo brevetto è un grande esempio di come la Wright Line continua a competere e vincere nel campo delle innovazioni. Il caos nel sistema di raffreddamento è un fatto che ogni data center avanzato affronta al giorno d’oggi. La possibilità di contenere l’aria calda di scarico dei server e quindi di restituirla al sistema di raffreddamento regala un ambiente di lavoro più efficiente.

L’innovativo sistema di contenimento è mostrato e spiegato nel video che potete vedere in apertura.

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DataCenter 2020: il data center del futuro

pubblicato da Claudia in: Reti sociali Datacenter

Data Center 2020

T-system e Intel hanno un progetto: il data center del futuro. Si chiama Data Center 2020. A quanto pare entrambe le compagnie sono impegnate a migliorare l’efficienza energetica e del sistema di raffreddamento misurandone le variabili.

Il data center del futuro è dotato di tecnologie sofisticate per la misurazione dell’umidità tramite sensori, un generatore di fumo che aiuta a visualizzare le correnti d’aria e un tetto dall’altezza regolabile a seconda delle necessità dell’infrastruttura stessa.

Le tecnologie “verdi” non sono certamente economiche e non tutte le compagnie possono adattarsi a queste migliorie, pensiamo ad esempio ai data center di dimensioni record. La sperimentazione di soluzioni ecologiche da parte di grandi compagnie come Intel, IBM e T-System è uno stimolo verso la conversione, facendo passi avanti verso l’adozione standard di tecnologie che rispettino l’ambiente.

Via | Data Center 2020

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Data Center "verdi", progressi e percentuali

pubblicato da Claudia in: Reti sociali Datacenter

data center

Abbiamo visto come i data center in giro per il mondo stiano diventando sempre più “verdi”: maggiore attenzione verso l’ambiente e l’efficienza energetica. Purtroppo però, un gran numero di iniziative ecologiche rimangono incompiute e molti data center rimandano all’infinito le misurazioni per verificarne l’efficienza.

Una ricerca della AFCOM, la più importante associazione di professionisti del data center, ha dimostrato come i progressi siano innegabili, ma la strada da fare sia ancora molta. La buona notizia è che sempre più strutture decidono di misurare il proprio consumo energetico, permettendo di monitorare le operazioni avvenute all’interno dei data center.

Secondo la AFCOM il 71.3% dei data center presi in considerazione sono coinvolti in iniziative ecologiche, ma solo il 42% di essi ha un programma formale in atto:

  • Il 61% ha deciso di utilizzare meno energia
  • il 51% dichiara di utilizzare sistemi di raffreddamento meno dispendiosi
  • il 12% dichiara di risparmiare sull’utilizzo di acqua

Un dato incredibile riguarda i data center governativi, indietro rispetto a quelli privati. Il 62% dei data center di Stato hanno un programma di risparmio energetico, ma solo il 36% lo rispetta puntualmente.

Via | Datacenter Knowledge
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