
Si chiude bene la settimana delle aste per nomi a dominio con una ulteriore vendita interessante. Il domain name 313.com è stato venduto per $25.000, una discreta cifra per un nome a dominio composto da soli numeri.
Per cosa può essere utilizzato? Ripensando a ciò che il 313 istintivamente mi ricorda, mi viene in mente la gloriosa automobile guidata da Paperino, uno dei personaggi più amati della Disney.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Domini curiosi in vendita: 313.com venduto per $25.000

Un interessante caso UDRP sottoposto al National Arbitration Forum dimostra come il fenomeno del typosquatting si evolva, venendo anche sfruttato in alcuni casi.
La compagnia che detiene il dominio CanadaDrugs.com, una popolare farmacia online, ha sporto denuncia contro il proprietario del dominio CanadaRugs.com, un dominio parcheggiato contenente link a vendita di tappeti (rugs).
I proprietari di CanadaDrugs.com cercano di sostenere che il dominio CanadaRugs.com sia un tentativo di typosquatting:
Continua a leggere: Typosquatting: CanadaDrugs.com contro CanadaRugs.com
Dopo un periodo leggermente piatto in ambito di vendite di domain name, questa settimana stiamo assistendo a numerose vendite da capogiro. Abbiamo visto le cifre record con le quali sono stati acquistati i domain name Guns.com e Guagua.com e oggi parliamo di MusicVideos.com.
MusicVideos.com è stato acquistato all’asta per ben $250.000. Secondo i dati diffusi, MusicVideos.com riceve oltre 21.000 visitatori unici al mese e oltre 23.000 visite totale al mese, con una crescita esponenziale soprattutto nell’ultimo anno.
Il dominio è certamente rilevante, semplice da ricordare e generico abbastanza da essere adeguatamente sfruttato.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Domini record: MusicVideos.com venduto per $250.000

La città svizzera di Basilea è entrata a far parte della lunga lista di città che sono interessate ad un proprio Top Level Domain ed hanno presentato domanda all’ICANN, domanda che verrà forse approvata nel 2011.
L’amministrazione di Basilea è interessata al gTLD per motivi economici: l’estensione .BASEL potrebbe apportare benefici e supporto alla comunità della città.
I rappresentanti politici del cantone hanno organizzato un meeting per maggio con la camera di commercio, le associazioni del commercio e del turismo, l’università della città e altri possibili associazioni interessate nell’utilizzo dell’estensione.
Non esiste ancora un Registry che si occupi delle future registrazioni per l’estensione .BASEL.
Via | Badische Zeitung
Foto | Flickr
Dopo la aver preso una sonora multa per aver rifiutato l’estensione .XXX e dopo le richieste (e minacce di causa) del Registry ICM, l’ICANN ha deciso di riconsiderare l’estensione. Secondo una informazione trapelata, se ne discuterà questo Venerdì al Meeting dell’ICANN attualmente in corso a Nairobi.
Si arriverà ad un accordo finalmente? L’ICANN ha considerato e poi rifiutato l’estensione .XXX per ben tre volte prima d’ora. In ogni caso, c’è davvero bisogno di una estensione simile? Chi la promuove ritiene che identifichi più facilmente i contenuti pornografici su Internet, rendendo più semplice all’utente determinare se visitare o meno un sito.
Motivazioni che ancora non convincono del tutto.
Foto | Flickr
Continua a leggere: l'ICANN riconsidera la propria posizione sui domini .XXX
Il domain name Sex.com non solo conquista l’interesse di tutti i domainer, ma scatena anche una grande quantità di polemiche. Pronto per essere venduto nuovamente all’asta, molti stanno discutendo di cosa sia andato storto con il proprietario corrente, Escom LLC, a cui era stato dato in “affitto”.
Secondo un interessante articolo di Reuters, Escom è in ritardo di ben un anno sui pagamenti che doveva all’owner DOM Partners.
Scott Matthews della DOM ha infatti dichiarato:
Continua a leggere: Sex.com: debiti accumulati per oltre un anno
Nuove e ulteriori truffe sembrano voler colpire i possessori di nomi a dominio. Questa volta di tratta di false valutazioni del valore dei nomi a dominio posseduti. Ecco come la nuova truffa funziona: lo scammer invia una email (in inglese, almeno per ora) chiedendovi di acquistare i vostri domain name.
Quindi, vi suggerisce di far stimare il valore dei vostri domini: non effettuerà l’acquisto dei domini finchè non pagherete per una (falsa) valutazione degli stessi. Sembra che molti domainer oltre oceano siano caduti nella trappola, quindi attenzione alle offerte che vi arrivano, soprattutto se siete soliti offrire i vostri domini tramite forum stranieri.
Un esempio delle mail inviate per la truffa è questa:
Hello, We buy and sell domains and web projects. What is your price for the domain?
If you have other domains for sale feel free to send your list. Looking forward to do business with you.
Regards,
Robert Warner, CEO Warner Internet Investment LLC
Foto | Flickr
Continua a leggere: Attenzione: la stima del valore del dominio può essere una truffa

La settimana in corso sembra essere molto ricca per il mercato dei domain name: abbiamo citato giusto ieri due aste record e oggi parliamo di due ulteriori vendite da record. In particolare parlo del domain name Guagua.com, venduto all’asta per ben $100.000.
Si tratta di un dominio certamente rilevante, ma cosa significa Guagua? Guagua è una municipalità di Prima classe nelle Filippine, situata nella Provincia di Pampanga, più precisamente nella regione di Luzon Centrale.
Una curiosità: a quanto mi risulta, nelle isole Canarie con “guagua” si intende l’autobus del trasporto pubblico (come l’immagine in apertura, scattata a Tenerife, dimostra). La seconda vendita più interessante avvenuta in questi giorni è quella del dominio Pepe.com, comprato per 45.000 euro.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Guagua.com tra le vendite record della settimana
Un nuovo studio della Corporation Service Company (CSC), che si occupa di protezione dei marchi registrati, mostra come il www senza il punto sia il più comune prefisso sfruttato da coloro che infrangono i marchi registrati nei nomi a dominio.
E’ forse ancora più interessante notare che la maggior parte delle compagnie che possiedono anche i domini con gli errori di battitura del proprio sito non si preoccupano di creare dei redirect al sito principale. Il 67% dei possessori di domini con errori di www non effettuano il redirect al proprio sito attivo. L’80% dei domini con errori di scrittura, posseduti sia da cybersquatter che da legittimi proprietari, puntano a pagine con pubblicità pay-per-click.
Il CSC ha stabilito che il suffisso più comune aggiunto ai marchi infranti è “online”.

Nominet, il Registry inglese che si occupa del country code top level domain .uk, sta pianificando il rilascio di domini .uk da uno e due caratteri, oltre ad altri domini rari e riservati. Prima di prendere in via definitiva questa decisione, Nominet ha indetto una consultazione che si chiuderà ufficialmente l’8 Giugno 2010.
Se siete interessati al processo di decisione, è possibile partecipare inviando il proprio parere e le proprie richieste tramite il form online di Nominet o via email.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Nominet pianifica il rilascio di domini .UK da uno/due caratteri