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JPNIC: i nuovi TLD non sono pensati per i singoli brand che non offrono un second level domain al pubblico

pubblicato da claudiasantini in: Infrastruttura di Internet Registrare domini

canon

Uno degli utilizzi più gettonati per l’introduzione di nuovi TLD è quello per i singoli brand e marchi delle compagnie: un esempio in questo senso è stata Canon con la richiesta di una estensione .canon.

Il Japan Network Information Center, l’ente che fornisce la registrazione e l’assegnazione di indirizzi IP in Giappone, ha contestato questa nuova visione, affermando che:

Il processo per la richiesta di nuovi gTLD si basa su un report GNSO del Board, “Introduction of New Generic Top-Level Domains” datato 11 Settembre 2007. Il report è un elenco di policy e raccomandazioni per l’introduzione di nuovi TLD per il business, ovvero TLD pensati per la registrazione di terzi parti di nomi a dominio di secondo livello nel TLD stesso. Ciò viene ribadito nei punti Recommendation 1(p.19), Recommendations 16 e 19(p.21). È quindi ovvio come questo tipo di TLD proprietari siano fuori del campo di applicazione della richiesta di nuove estensioni. Esortiamo l’ICANN a definire in modo chiaro questa cosa nella versione finale delle policy per la richiesta di nuovi gTLD.

Sono molte le voci contrarie al parere del JPNIC. Voi pensate sia giusto che ogni compagnia possa possedere il proprio TLD?

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.Berlin richiede uno status speciale

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Berlino

Il gruppo dotBERLIN GmbH & Co., autore della richiesta di un top level domain .Berlin, ha chiesto ufficialmente all’ICANN di ottenere uno status speciale per l’approvazione del proprio gTLD, in quanto coinvolti da lungo tempo nel processo di richiesta:

Molti dei nuovi richiedenti per l’approvazione di gTLD potrebbero trarre vantaggio dall’immane ritardo che il programma di approvazione ha avuto sin dal suo inizio nel 2005

Ecco che quindi la dotBerlin chiede di poter avere più punti per scalare la classifica di approvazione, data la lunga attesa dal momento della richiesta e il lungo lavoro alle spalle. Attendiamo di sapere cosa risponderà l’ICANN.

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38esimo Meeting dell'ICANN a Bruxelles: gli argomenti di discussione

pubblicato da claudiasantini in: Infrastruttura di Internet Nomi a dominio Eventi Domini

Bruxelles

Si è aperto ieri a Bruxelles, Belgio, il 38esimo meeting internazionale dell’ICANN. Come abbiamo potuto vedere precedentemente, il discorso d’apertura dell’evento verteva sulla sicurezza del DNS: la richiesta da parte di Rod Beckstrom è, ancora una volta, quella che gli organi internazionali collaborino con l’ICANN nell’instaurare un regime di sicurezza su Internet, proteggendo il DNS dagli attacchi dei malintenzionati.

Vediamo ora gli altri argomenti che verranno discussi nei prossimi giorni:

  • Generic top-level Domain: i gTLD sono le estensioni dei nomi a dominio, ovvero l’ultima porzione di un indirizzo Web, non associato ad alcun particolare Paese come il .COM o .ORG. Grazie al nuovo programma di sviluppo portato avanti dall’ICANN, il numero di gTLD si sta espandendo dagli attuali 21 ad un numero potenzialmente infinito, che includa qualsiasi parola in qualsiasi lingua. È stata pubblicata una bozza del “Applicant Guidebook,” che parla delle regole e procedure per richiedere un nuovo gTLD. Il meeting discuterà ed apporterà probabili modifiche a questa bozza.
  • L’Affirmation of Commitments: lo scorso anno l’ICANN e il Governo degli Stati Uniti hanno siglato un accordo chiamato “Affirmation of Commitments.” L’accordo richiede che l’ICANN compili una analisi delle proprie responsabilità rispetto alla comunità globale, rendendola pubblica. I partecipanti della comunità discuteranno di come ICANN intenda andare incontro ai propri obiettivi, standard e responsabilità in accordo con la promozione della competitività, della fiducia del consumatore e la sua libera scelta.

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Governo Australiano: commenti sulla richiesta di un nuovo gTLD all'ICANN

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Australia

Il Governo Australiano ha aperto un periodo di commento per il pubblico riguardo la richiesta dell’introduzione di un nuovo gTLD rivolta all‘ICANN. Il Governo sta infatti lavorando per assicurare alla comunità Australiana la totale consapevolezza riguardo al processo, minimizzando i possibili impatti negativi delle nuove estensioni (possibile confusione nel pubblico, ad esempio).

Il Governmental Advisory Committee (GAC) si occupa di raccogliere qualsiasi tipo di parere a riguardo, riportandolo all’ICANN. Il periodo di consultazione non ha ancora una data di chiusura. Trovate maggiori informazioni sull’estensione a questo link.

Foto | Australia

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Nuovi gTLD: costi e benefici secondo The Financial Times

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Financial Times

I nuovi generic Top Level Domain (gTLD) hanno attirato l’attenzione de The Financial Times, il quale si rifà all’estensione .ECO e a chi ha avuto l’idea originalmente che si è visto il proprio business soffiato sotto i propri occhi. L’attenzione si sposta anche su Canon, una delle compagnie che vuole il proprio gTLD con marchio, in una analisi sul quadro complessivo che va formandosi con le nuove estensioni.

Il gTLD .ECO fu una creatura di Trevor Bowden e Jacob Malthouse, due giovani imprenditori canadesi, presenti al meeting dell’ICANN in Messico quando sentirono per la prima volta un’altra iniziativa legata all’estensione .ECO. La competizione con i “rivali” aveva però il sostegno di Al Gore, ex vice presidente degli Stati Uniti molto legato alle tematiche ambientali.

Dopo aver visto inizialmente il proprio sogno svanire, hanno avuto giusto spazio, vedendo i propri sforzi ricompensati: un esempio dei costi/benefici dell’introduzione di un nuovo gTLD. Il Financial Times prende anche in considerazione il caso di Canon e la volontà di ottenere la propria estensione .CANON. La compagnia avrebbe infatti dichiarato che:

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Annunciato il DNSSEC per .BIZ e .US

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USA

Neustar, ha annunciato che la squadra del registry ha completato lo sviluppo del DNSSEC per l’estensione .US ed è pronta ad accettare Delegation Signer (DS). Seguirà a brevissimo anche l’estensione .BIZ, accettando registrazioni dal 15 Luglio 2010, diventando quindi il secondo gTLD completamente abilitato al protocollo DNSSEC.

La tecnologia DNSSEC utilizza una crittografia con chiavi pubbliche e firme digitali per proteggere il Domain Name System (DNS) da possibili attacchi che reindirizzano gli utenti a siti fraudolenti, col rischio che vengano rubate informazioni sensibili.

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ICANN: nuova bozza del gTLD Draft Applicant Guidebook offre maggiore protezione ai possessori di marchi

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ICANN gtld

L’ICANN ha realizzato la quarta versione della bozza Draft Applicant Guidebook, ovvero il procedimento da seguire per richiedere l’approvazione di nuovi gTLD. Le novità sono numerose e riguardano principalmente i possessori di marchi registrati e brand. Questi cambiamenti verranno discussi poi dall’ICANN nel meeting di Brussels il 21 Giugno prossimo.

L’ICANN ha proposto una serie di meccanismi che minimizzino i costi potenziali dei detentori di marchio registrato, quali l’Uniform Rapid Suspension System, il Trademark Clearinghouse e il Post-Delegation Dispute Resolution Proposal.

Sono attese circa 500 richieste per nuovi gTLD, ma ci saranno sicuramente questioni su idee doppie e conflittuali. Potete trovare tutte le modifiche al documento a questo link.

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Il Bahrain cerca idee per un TLD

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Bahrain

Il Telecommunications Regulatory Authority del Bahrain (TRA) ha pubblicato questa settimana la richiesta della Lega Araba per ottenere le informazioni sulla gestione del gTLD “.arab” e “عرب.”.

Il direttore del TRA, Ahmed Aldoseri, ha dichiarato:

Sotto la guida del TRA Bahrain, la Lega Araba sta raccogliendo informazioni per finalizzare il proprio piano di applicazione delle estensioni “.arab” “عرب.”, stabilendo anche i Registry che le gestiranno.

Secondo Aldoseri, “.arab” e “عرب.” incoraggeranno l’uso di Internet per coloro che non conoscono i caratteri latini. L’intenzione è proprio quella di accumulare e vagliare proposte che possano aiutare a far funzionale le estensioni nel modo più efficiente possibile.

Sono coinvolti individui, associazioni, organizzazioni, compagnie ed enti governativi.

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Domini .Pro: perchè registrarli

pubblicato da claudiasantini in: Registrare domini

Professional Il gTLD .pro è stato pensato specificamente per uso professionale, ma attualmente si presta bene a molti utilizzi, come il “pro” nel senso di progredito. Perchè registrare un dominio .pro?

Alle origini, quando l’estensione fu concepita, negli Stati Uniti, UK, Germania, Francia e Canada solo gli ingegneri, i dottori, gli avvocati e revisori dei conti potevano registrare questo tipo di dominio, ma le restizioni sono cadute ufficialmente nel 2008.

Attualmente, qualsiasi professionista di qualsiasi paese può registrare a proprio nome un dominio .pro, aggiungendosi ai 41.500 già registrati, di cui il 42% solo negli Stati Uniti. Se volete proporvi come professionista anche su Internet ad un pubblico non per forza vastissimo, un dominio .pro può essere una buona alternativa.

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Domini .Aero: perchè non hanno mai preso il volo

pubblicato da claudiasantini in: Nomi a dominio

aero Il generic Top Level Domain .Aero è stato creato nel 2002 appositamente per industria dell’aviazione. L’idea non era completamente sbagliata come concezione, ma è arrivata troppo tardi ed è prontamente fallita. Nell’anno in cui l’estensione è stata realizzata, infatti, Internet offriva già alla comunità “aerea” una vasta scelta da adottare, in particolare offriva il popolarissimo e fortunato .com.

Perchè scegliere uno sconosciuto .aero, quando il .com è raggiungibile da chiunque?

Anche altri fattori hanno contribuito all’insuccesso dell’estensione, tra i quali la restrizione principale: l’estensione poteva essere registrata solo da compagnie aeree ed organi professionali. Per altro, negli Stati Uniti, il termine “aero” è molto poco usato, al contrario di “air”.

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