Hard Rock Cafe vince 10 nomi a dominio

Il National Arbitration Forum ha assegnato ben dieci nomi a dominio alla catena Hard Rock Cafe. Tutto è cominciato quando l'Hard Rock Cafe International si è rivolta al National Arbitration Forum reclamando diritti su alcuni nomi a dominio, portandoli alla disputa. La catena di ristoranti possiede diversi marchi registrati negli Stati Uniti per "Hard Rock","Hard Rock Hotel" e "Hard Rock Casino". I nomi a dominio contestati pare siano troppo simili ai marchi registrati, creando confusione nei visitatori che potrebbero male interpretare gli sponsor pubblicitari esposti sulle pagine web. I domini in questione sono: hardrockpokeronline.com, hardrockblackjackonline.com, hardrockcasinogames.com, hardrockonlinelottery.com, hardrocklotteryonline.com, hardrockonlinepoker.com, hardrockhotelblackjack.com, hardrockhotelpoker.com, hardrockonlineblackjack.com e hardrockcasinoblackjack.com . Come potete vedere sono stati pensati per creare confusione con il marchio. Foto | Flickr

2011-01-21T16:41:21+00:00 gennaio 21st, 2011|Brand protection, Cybersquatting, Dispute nomi a dominio|

Kaspersky chiede l'assegnazione di Kaspersky.us

L'azienda russa di sicurezza per computer Kaspersky ha inoltrato una richiesta al National Arbitration Forum, sostenendo di avere diritti legali sul nome a dominio Kaspersky.us. Dal whois del dominio risulta come intestatario Paul Bonsey, che registrò questo nome sei anni fa, nel 2004. Kaspersky è proprietaria del marchio registrato "Kaspersky" presso il United States Patent and Trademark Office. Ancora il National Arbitration Forum non si è pronunciato sul caso.

2010-12-30T17:19:59+00:00 dicembre 30th, 2010|Dispute nomi a dominio|

Anche Brad Pitt si rivolge al National Arbitration Forum

Anche lo splendido attore Brad Pitt ha dovuto rivolgersi al National Arbitration Forum per ottenere il trasferimento del nome a dominio BradPittApp.com, reclamando l'utilizzo improprio del nome di persona. Secondo i dati di whois, il nome a dominio è stato registrato nel Dicembre del 2009 in Florida da Mircea Roibu. Come sappiamo, il nome proprio dei VIP viene spesso trattato similmente ad un marchio registrato anche se non risulta "brevettato"; in ogni caso dovremo attendere la decisione del panelist per sapere se Pitt metterà le mani sul dominio conteso.

2010-11-02T16:34:42+00:00 novembre 2nd, 2010|Dispute nomi a dominio, Identità online|

AOL possiede Patch.com, ma non può ottenere wwwPatch.com

AOL possiede ufficialmente il nome a dominio Patch.com, ma non è riuscita ad ottenere wwwPatch.com, un chiarissimo caso di typosquatting, nonostante l'appello al National Arbitration Forum. Gli avvocati di AOL davano per scontata la vincita, ma qualcosa è andato stranamente storto, forse non sono state fornite abbastanza prove. Il Panelist che si è occupato del caso, infatti, ha trovato che wwwPatch.com fosse troppo simile al marchio PATCH di AOL e che il proprietario del dominio non avesse interessi legittimi nel registrarlo. Il problema è che AOL non è riuscita a provare la cattiva fede. La compagnia ha ottenuto il nome a dominio Patch.com il 4 Febbraio 2009. Il dominio contenete il typo è stato registrato soli 8 giorni dopo, ma AOL ha richiesto il brevetto del marchio solo successivamente, quindi il Panelist ha ritenuto che AOL non potesse avanzare diritti a posteriori. AOL ha quindi perso la causa. Un risultato [...]

2010-10-15T16:41:22+00:00 ottobre 15th, 2010|Brand protection, Dispute nomi a dominio|

Arbitrato consegna nelle mani di Google il sito GoogleApp.com

Un arbitro aderente al National Arbitration Forum ha assegnato il nome a dominio GoogleApp.com a Google. La società americana ha infatti recentemente presentato un ricorso vantando i diritti sul nome a dominio conteso. Come ormai sappiamo benissimo, Google possiede infatti molti marchi registrati per comprendenti la parola "Google". Di conseguenza, la tesi sostenuta per il ricorso è che il nome a dominio fosse simile in modo "sospetto" al loro marchio. Inoltre, l'altra tesi sostenuta (molto spesso in parallelo, in questo tipo di ricorsi) è che il dominio sia stato registrato in cattiva fede. Il WHOIS riporta infatti il nominativo di “Ruslan Moussaev” come registratario del nome a dominio, cosa che ha fatto propendere il panelist nel non trovare alcun motivo per il quale potesse essere stato registrato in buona fede, in quanto non legato al nome del registrante. L'ovvia conclusione è che il panelist ha optato per il trasferimento del [...]

2010-10-11T15:29:23+00:00 ottobre 11th, 2010|Cybersquatting, Dispute nomi a dominio, Google|

Anthony Hopkins ottiene AnthonyHopkins.com

Il National Arbitration Forum ha reso noto che un altro grande attore ha fatto ricordo ad una procedura di arbitraggio: Anthony Hopkins ha combattuto ed ottenuto il nome a dominio AnthonyHopkins.com. Il celebre attore ha infatti avanzato i propri diritti sul nome proprio, sebbene non ne detenga il marchio registrato. In ogni caso la registrazione del nome non è richiesta in quanto Hopkins può far valere i diritti legati al proprio nome e all'utilizzo che ne viene fatto. Secondo l'accusa, inoltre, il proprietario del dominio conteso avrebbe volontariamente creato confusione ed attratto il pubblico con intenti commerciali. Il dominio è stato prontamente trasferito dal Panel. Foto | Flickr

2010-08-31T16:40:04+00:00 agosto 31st, 2010|Cybersquatting, Dispute nomi a dominio|

Dolce e Gabbana ha ottenuto un dominio

Dolce & Gabbana, casa di moda italiana molto amata e conosciuta in tutto il mondo, si è trovata a dover disputare un nome a dominio tramite il WIPO Arbitration and Mediation Center. Il dominio oggetto della disputa è dandg.com, che è sembrato troppo simile al marchio registrato "D&G". Il dominio contestato era stato anche messo all'asta, ma il WIPO ha l'ha bloccato consegnandola alla casa di moda. Foto | Flickr

2010-07-26T12:44:24+00:00 luglio 26th, 2010|Brand protection, Cybersquatting, Dispute nomi a dominio|

Google: ancora dispute

Google non perdona quando si tratta di nomi a dominio: tra le dispute attualmente in corso, si aggiunge quella per ottenere il nome a dominio GoogleDNS.org. Il gigante di Internet si sarebbe rivolto ancora al National Arbitration Forum reclamando i diritti sul nome a dominio, in quanto contenente il marchio registrato "Google". GoogleDNS.org è stato registrato da Haishan Zhao ed aggiornato il 18 Giugno 2010. La conclusione del caso è praticamente certa, ma in ogni caso attendiamo la sentenza definitiva. Foto | Flickr

2010-07-15T17:13:02+00:00 luglio 15th, 2010|Brand protection, Cybersquatting, Dispute nomi a dominio, Google|

Google lotta per ottenere Googledoc.com e Verizon vince Verzon.com

Google è come sempre agguerrita quando si tratta di dispute per nomi a dominio. La compagnia si trova nuovamente in ballo, dopo essersi rivolta al National Arbitration Forum reclamando i diritti sul nome a dominio Googledoc.com. Come ormai sappiamo bene, esiste il marchio registrato "Google" e il dominio contestato lo contiene senza ombra di dubbio. Googledoc.com è stato registrato da Ravi Mani e aggiornato al 17 Giugno 2010. Mentre si attende il praticamente ovvio risultato di questa disputa, veniamo a conoscenza della vittoria di un altro colosso: Verizon ottiene il nome a dominio Verzon.com, contestando lo sfruttamento di un errore typo molto comune da parte degli utenti. Foto | Flickr

2010-07-12T16:09:02+00:00 luglio 12th, 2010|Brand protection, Cybersquatting, Dispute nomi a dominio|

Dell e Verizon vincono una disputa

Il National Arbitration Forum ha annunciato la chiusura di un ennesimo arbitraggio per nome a dominio in favore di Verizon, un operatore mobile straniero, che ha ottenuto il nome a dominio wwwverizon.com. L'operatore possiede il marchio registrato Verizon e il dominio veniva utilizzato in cattiva fede, utilizzando un typo molto comune: la dimenticanza del punto dopo il www, traendo in inganno gli utenti, per altro senza alcuna motivazione plausibile dato che il sito restituiva l'errore “Sorry! This site it not currently available.” Un'altra azienda ha vinto la propria battaglia, la Dell, compagnia che produce PC. Il dominio oggetto della disputa è dellfinancial.com, contenente appunto il marchio registrato "DELL". Anche in questo caso si parla di dominio registrato in cattiva fede, poichè il sito mostrava pubblicità a fornitori competitori rispetto a Dell. Anche in questo caso, la compagnia ha ottenuto il dominio senza problemi. Foto | Flickr

2010-07-05T16:20:20+00:00 luglio 5th, 2010|Brand protection, Cybersquatting, Dispute nomi a dominio|