Tutti gli articoli con tag nome a dominio

4x4.co.uk venduto per $35.500

pubblicato da claudiasantini in: Comprare un nome a dominio

4x4

Il nome a dominio 4×4.co.uk, facilmente identificabile col tema “automobilistico”, è stato venduto per una cifra abbastanza interessante: $35.000. Nonostante l’estensione .co.uk non sia il massimo a livello di attrattiva, il nome a dominio è uno di quelli a tre lettere più utili sul mercato, essendo di uso comune, semplice da ricordare e probabilmente valido in qualsiasi lingua.

Tra le altre vendite interessanti della settimana troviamo vins.com (ovvero “vini” in francese) venduto per €18.000 e il dominio da tre lettere isg.com, acquistato per $23.000.

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T-Mobile e Orange si uniscono e acquistano EverythingEverywhere.com

pubblicato da claudiasantini in: Nomi a dominio

EverythingEverywhere.com

I due giganti delle telecomunicazioni esteri T-Mobile e Orange hanno recentemente annunciato la loro unione e, al posto di mantenere uno dei nomi delle due compagnie in modo da rimanere riconoscibili per il pubblico, hanno deciso di optare per un re-brand totale della compagnia: Everything Everywhere.

Fino allo scorso 29 Aprile 2010, il nome a dominio EverythingEverywhere.com era posseduto da una firma inglese, la Ted Kelly Design. Lo scorso 4 Maggio 2010, il nome a dominio è stato trasferito ad un proprietario di Melbourne e il nuovo sito indicava che una nuova “entità” lo aveva acquistato, mentre adesso mostra proprio il logo delle due compagnie telefoniche. Intanto, il dominio EverythingEverywhere.co.uk è stato registrato lo scorso Agosto 2009 dalla stessa entità che possiede il .com.

I termini della vendita del dominio non sono stati resi pubblici, ma sarebbe interessante scoprire la cifra sborsata. EverythingEverywhere.com non è certo un dominio breve e semplice, ma la compagnia si trovava sicuramente sotto pressione e l’estensione .com ha sempre la sua importanza, quindi sicuramente ha versato una cifra interessante.

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Slots.com all'asta: l'offerta più alta è di $4.050.000

pubblicato da claudiasantini in: Comprare un nome a dominio

Slots.com

L’asta per il nome a dominio Slots.com è iniziata nei giorni scorsi e ha già ricevuto due importanti offerte, di cui la più considerevole è di ben 4.050.000 dollari. L’asta si concluderà il 12 Maggio 2010 alle 12:15 PM PDT.

Qual è il segreto dell’interesse verso un dominio come Slots.com? Principalmente, si tratta di un dominio di alto livello con estensione .com, l’estensione più utilizzata ed ambita in tutto il mondo. In più Slots è una parola breve, rilevante, semplice da ricordare e che caratterizza in modo univoco, in tutte le lingue, la stessa cosa. Il gioco d’azzardo online, inoltre, conosce adesso il proprio momento più florido.

Vedremo come si concluderà. Dopo il salto trovate i dati di whois legati al dominio.

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Louis Vuitton perde una disputa per il nome a dominio LVmobile.com

pubblicato da claudiasantini in: Reti sociali Nomi a dominio Brand protection Dispute nomi a dominio

Louis Vuitton

Louis Vuitton ha perso una disputa per nome a dominio contro Demand Domains per il sito LVMobile.com

La casa di moda dichiarava che LVMobile.com violasse il marchio LV e che il domino parcheggiato LVMobile.com includesse link a concorrenti della maison. Le accuse comprendono anche il fatto che Demand Domains sia un alter ego del registrar Demand Media.

Demand Domains ha controbattuto che Louis Vuitton non possa avere dominio esclusivo sulla sigla “LV”, e che i marchi citati siano simboli stilizzati piuttosto che una semplice coppia di lettere come LV. Viene inoltre sottolineato come Louis Vuitton possa aver trovato pubblicità dei propri comptetitors sul sito LVmobile.com solo utilizzando la finestra di ricerca presente sulla home del dominio parcheggiato.

In una sottoscrizione seguente, Louis Vuitton ha dichiarato che la maison possiede tra i propri prodotti oggetti per i dispositivi mobile e che possiede i domini Louisvuittonmobile.com, lvmobile.us e lvmobile.fr. Nessuno di questi però è attivo e sono stati tutti registrati dopo che LVMobile.com è stato registrato.

Il panel ha dato di conseguenza ragione a Demand Domains, negando il passaggio di dominio alla proprietà francese.

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Nasty.com venduto per 200.000 dollari

pubblicato da claudiasantini in: Nomi a dominio

Nasty

Tra le vendite più remunerative della settimana in corso troviamo Nasty.com, nome a dominio acquistato all’asta per 200.000 dollari. A questo pare questa si attesta come undicesima vendita più alta di nome a dominio tra quelle portate a termine nel corso del 2010.

Nasty è una parola inglese che significa sgradevole, osceno, sporco. Possiamo immaginarne gli svariati utilizzi soprattutto per ciò che riguarda la variante “oscena”. Il dominio risulta al momento attivo, sebbene io abbia problemi nel visualizzarlo.

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Failbooking.com diventa Failbook.com

pubblicato da claudiasantini in: Nomi a dominio Brand protection Dispute nomi a dominio

FailBook

In passato avevamo parlato di come il proprietario del dominio Failbooking.com avesse denunciato il proprietario di Failbook.com. Per riassumere il contenzioso, Cristian Costillo (possessore di FailBook.com) avrebbe riprodotto il frame di FailBooking.com sul proprio dominio, nel tentativo di venderlo per $50.000, azione ritenuta poi illegale per violazione di marchio e copyright.

La denuncia sarebbe partita da Ben Huh, proprietario di Failbooking.com e del network di blog umoristici Cheezburger. Poco dopo il lancio di Failbooking, Ben Hub avrebbe scritto sul proprio blog personale alcune considerazioni sulla causa portata avanti lo scorso febbraio:

Il problema non è il nome a dominio, ma il tentativo di confondere e frodare i nostri utenti monetizzando i contenuti del sito e ottenendone profitto.

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Foursquare ammette di aver fatto scadere il domain name

pubblicato da claudiasantini in: Nomi a dominio

foursquare Il sito Foursquare, un noto social network basato sulla posizione geografica degli utenti, ha chiaramente ammesso via Twitter un proprio errore madornale: non aver rinnovato il proprio nome a dominio prima che scadesse.

Secondo quanto scritto nel tweet, che va sempre “interpretato” a causa della scarsità di caratteri che permettono di inserire informazioni, sembra che Foursquare avesse fornito al Registry una carta di credito vecchia, a causa della quale non è stato possibile il rinnovo automatico, oppure la mail legata alla registrazione (master@foursquare.com) non ha più funzionato, non ricevendo quindi gli avvisi di rinnovo.

Foresquare ha avuto un merito più unico che raro: sembra essersi preso tutte le responsabilità, senza accusare il Registry. Per essere sicuri di non sbagliare più, il social network ha rinnovato il proprio dominio fino al 25 Marzo del 2020.

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ICANN fee: di cosa si tratta?

pubblicato da claudiasantini in: Reti sociali

tasse

Quando registriamo un nome a dominio con alcune specifiche estensioni, paghiamo al nostro Registar una tassa che si chiama “ICANN fee”. Si tratta di 18 centesimi di dollaro per anno per dominio, una cifra davvero irrisoria, che però si moltiplica esponenzialmente per chi possiede molti domini.

La tassa amministrativa viene applicata a tutti i domini con estensione .com, .net, .org, .biz, .info, .name, .jobs, .mobi e .asia e viene utilizzata per pagare le operazioni quotidiane effettuate dall’ICANN e, sebbene si tratti di pochi spiccioli, è pian piano cresciuta nel tempo.

Si tratta di un inutile balzello? Visti i corposi salari dei membri dell’ICANN, sembra proprio di sì, ma pare inevitabile.

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Lufthansa vince un ricorso per un nome a dominio

pubblicato da claudiasantini in: Cybersquatting Brand protection Dispute nomi a dominio

Lufthansa

Lufthansa,la più grande compagnia europea di volo, ha presentato un ricorso riguardo il dominio lufthansa-reisemarkt.com attraverso il WIPO. La compagnia ha sottoposto un ricorso all’ente richiedendo che il dominio in questione venisse trasferito a loro.

Lufthansa possiede parecchi marchi registrati con il marchio “Lufthansa”. Il team di legali di Lufthansa ha quindi presentato il ricorso affermando che il nome del dominio fosse simile in modo equivoco ai marchi da loro registrati. Inoltre si è fatta presente la cattiva fede del registrante: “il rispondente intendeva guadagnare profitto dalla confusione creata nell’utente internet, facendo credere di accedere al sito del ricorrente”.

Il Panel ha notato che vi è stato – inoltre – un tentativo da parte del rispondente di evitare l’intervento della procedura UDRP apparentemente tramite mezzi esterni alle corrette procedure.
Vi è stato infatti un cambio di proprietà del dominio allo scopo di rendere più difficile l’azione di difesa da parte del ricorrente nei confronti del rispondente, ma senza esito, in quanto la denuncia era stata comunque presentata prima del cambio di whois.

Poichè il rispondente non ha fornito un responso accettabile ed il ricorrente ha dimostrato tutti gli elementi, il panel ha ordinato di trasferire il nome a dominio dal rispondente al ricorrente.

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Rolling stone si è dimenticata di rinnovare il proprio dominio?

pubblicato da claudiasantini in: Nomi a dominio

rollingstone

Qualcuno dovrebbe avvertire l’amministrazione del giornale Rolling Stone che il sito internet della testata mostra attualmente una pagina di parcheggio della Network Solutions indicando che il sito della rivista musicale simbolo a livello mondiale “sta per arrivare”.

Tipicamente, questa è la tipologia di pagina che viene visualizzata quando viene acquistato un dominio, ma non è stato creato ancora un sito internet per popolarlo. Pagine di questo tipo vengono visualizzate anche quando un nome a dominio scade ma non viene ancora reimmesso sul mercato per nuovi possibili registranti.

Queste sono alcune speculazioni che portano a pensare che Rolling Stone si sia dimenticata di rinnovare il proprio dominio, sebbene i registri del WHOIS indicano che la registrazione sia valida fino a settembre dell’anno prossimo.

Via | Mashable

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