
Lufthansa,la più grande compagnia europea di volo, ha presentato un ricorso riguardo il dominio lufthansa-reisemarkt.com attraverso il WIPO. La compagnia ha sottoposto un ricorso all’ente richiedendo che il dominio in questione venisse trasferito a loro.
Lufthansa possiede parecchi marchi registrati con il marchio “Lufthansa”. Il team di legali di Lufthansa ha quindi presentato il ricorso affermando che il nome del dominio fosse simile in modo equivoco ai marchi da loro registrati. Inoltre si è fatta presente la cattiva fede del registrante: “il rispondente intendeva guadagnare profitto dalla confusione creata nell’utente internet, facendo credere di accedere al sito del ricorrente”.
Il Panel ha notato che vi è stato – inoltre – un tentativo da parte del rispondente di evitare l’intervento della procedura UDRP apparentemente tramite mezzi esterni alle corrette procedure.
Vi è stato infatti un cambio di proprietà del dominio allo scopo di rendere più difficile l’azione di difesa da parte del ricorrente nei confronti del rispondente, ma senza esito, in quanto la denuncia era stata comunque presentata prima del cambio di whois.
Poichè il rispondente non ha fornito un responso accettabile ed il ricorrente ha dimostrato tutti gli elementi, il panel ha ordinato di trasferire il nome a dominio dal rispondente al ricorrente.
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Qualcuno dovrebbe avvertire l’amministrazione del giornale Rolling Stone che il sito internet della testata mostra attualmente una pagina di parcheggio della Network Solutions indicando che il sito della rivista musicale simbolo a livello mondiale “sta per arrivare”.
Tipicamente, questa è la tipologia di pagina che viene visualizzata quando viene acquistato un dominio, ma non è stato creato ancora un sito internet per popolarlo. Pagine di questo tipo vengono visualizzate anche quando un nome a dominio scade ma non viene ancora reimmesso sul mercato per nuovi possibili registranti.
Queste sono alcune speculazioni che portano a pensare che Rolling Stone si sia dimenticata di rinnovare il proprio dominio, sebbene i registri del WHOIS indicano che la registrazione sia valida fino a settembre dell’anno prossimo.
Via | Mashable
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Un CNAME, o Canonical Name record, è un tipo di record presente nel DNS che permette agli utenti di specificare un alias per un nome a dominio. Ad esempio, è possibile creare un alias di domain1.com utilizzando domain2.com. Più normalmente viene utilizzato per creare alias per sottodomini, incluso il più comune www.
Spesso il registro standard di un dominio implementerà una “wildcard”, cioè *. Esso andrà a sostituire qualsiasi altro carattere: questo permetterà di risolvere ogni sottodominio (e di gestire il “www.”). Se così non è avrà bisogno di una soluzione come questa:
www.domain1.com. CNAME domain1.com.
Oppure:
ftp.domain1.com. CNAME sftp.domain1.com.
Molti server di posta utilizzano un sottodominio mail:
mail.domain1.com. CNAME domain1.com.
I record CNAME sono molto utili anche quando puntano a domini esterni, in particolar modo quando si utilizzano servizi di cloud come Google Apps.
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Sex.com vinse la nomea del nome a dominio più caro della storia nel 2006, quando fu venduto per l’incredibile cifra di 14 milioni di dollari. Il dominio torna alla ribalta, poichè verrà venduto in una subasta, attirando la curiosità di tutti coloro si chiedano a quale prezzo verrà venduto questa volta.
La subasta di terrà presso Windwls Marx Lane & Mittendorf, LLP, 156 West 56th Street a New York il 18 di Marzo 2010, alle 11 di mattina ora locale. Scommettiamo che supererà la cifra ottenuta nel 2006?
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Non è raro, per gli oggetti e le creazioni di un artista, acquisire valore e acquirenti dopo la sua morte prematura. Lo stilista Alexander McQueen, ritrovato senza vita nel suo appartamento martedì mattina per quello che appare, a tutti gli effetti, un suicidio, non concepisce di certo una eccezione da questa regola.
The Times UK riporta una risposta nell’aumento di vendite della maison McQueen a valle della sua morte e – ironia della sorte – l’oggetto più venduto risulta essere la sciarpa decorata con i teschi.
Gli effetti della sua dipartita si sono avvertiti anche su eBay, dove è possibile notare un aumento sensibile delle vendite del merchandise legato allo stilista, ma soprattutto spicca un’asta perlomeno particolare: la auction per il nome a dominio www.InMemoryOfAlexanderMcQueen.com, in “offerta” per un milione di dollari o migliore offerta.
Il colosso della tecnologia Hewlett-Packard, noto anche come HP, ha recentemente vinto un caso di disputa per nome a dominio. HP ha infatti sottoposto un ricorso al National Arbitration Forum per ottenere il trasferimento del nome a dominio hpservices.com.
HP possiede il marchio registrato presso l’ufficio brevetti degli Stati Uniti per ciò che riguarda la sigla “HP”. L’avvocato della HP ha sostenuto che il nome a dominio in questione fosse stato scelto volutamente simile al marchio per trarre in inganno gli utenti, ottenendone beneficio.
L’ex proprietario del dominio, infatti, utilizzava il sito per reindirizzare gli utenti verso un sito che mostrava link a siti di terze parti, tra i quali figuravano competitor diretti dell’HP. Poichè il denunciato non ha risposto al ricorso, il Panel ha deciso in favore di HP ordinando il trasferimento del dominio conteso.
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Il nome a dominio Fwcebook.com (basato su un errore ortografico che spesso gli utenti fanno digitando facebook.com) è stato messo in vendita ieri con un’asta.
Appena l’asta è stata aperta vi sono state 9 offerte immediate, delle quali la più alta è stata di 1.500 dollari. Non è ancora nota l‘incredibile cifra finale per la quale è stato venduto, ma si tratta certamente di un dominio interessante per il mercato.
L’errore di scrittura fwcebook è piuttosto comune poichè nella tastiera qwerty la w si trova subito accanto alla lettera e sopra la lettera a. Il proprietario originale del dominio, la Virtual Investments LLC, ha assicurato che il domain name ha molto traffico e cresce esponenzialmente nel tempo.
Esistono molti altri domini che puntano sull’errore ortografico: Fdcebook.com, Fgcebook.com, Flcebook.com e Frcebook.com sono già stati registrati. Al momento sono all’asta i domini Fwcebook.com.ar e Fwcebook.at.
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I rumor di un presunto tablet creato da Apple si rincorrono da molti mesi e l’acquisto di un nome a dominio potrebbe esserne la conferma. Pare che tramite un controllo sul WhoIs sia stata scoperta l’acquisizione da parte di Apple di iSlate.com, un domain name rimasto inattivo per due anni.
Pare che Apple abbia acquistato il dominio iSlate.com nel 2007, mantenendo l’acquisto in totale segreto. Grazie a MacRumors sappiamo che il nome di Apple è rimasto esposto per una settimana, rivelando l’identità del compratore del dominio.
Coloro che attendono il tablet creato da Apple hanno subito diffuso le prime speculazioni: iSlate sarà il nome dell’atteso terminale?
Via | Washington Post
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Il ricco uomo d’affari americano, Jeremiah Johnson, tiene d’occhio il mercato dei domini. Dopo aver ottenuto il dominio woodbarns.com, legato alla sua attività commerciale, ha acquistato anche il dominio barns.com per la cifra record di 106.890 sterline, pari a 175.000 dollari statunitensi.
Barns.com vende capannoni e piccoli edifici utilizzati come depositi. Evidentemente si tratta di un business molto remunerativo se Johnson ha sostenuto una simile spesa per un nome a dominio.
Come in altri casi simili, questa è la dimostrazione di come il mercato dei domain name non subisca i colpi della crisi e continui ad essere importante per sostenere anche i business offline.

Creare un nome a dominio al giorno d’oggi è sempre meno semplice: i domain name migliori o più rilevanti sono già occupati o costano un occhio della testa. Abbiamo visto come esistano diversi strumenti gratuiti in grado di aiutarci a trovare il nome a dominio giusto; oggi parliamo di Net Substance.
Net Substance è un sito creato con il doppio intento di suggerire nomi per brand (marchi), sia nomi a domini. Si tratta di un tool assolutamente gratuito e semplice da utilizzare, sebbene in lingua inglese.
Vi basterà inserire la keyword di vostro interesse, decidere la percentuale di ogni singola parte della keyword stessa che volete nel nuovo nome (ad esempio più suffisso, o più desidenza) e il gioco è fatto. I nomi generati tendono ovviamente ad essere in inglese, sono molto vari e fantasiosi.
Per avere idee applicabili in Italiano dovrete spulciare la lunga lista di risultati, ma certamente qualcosa di utile lo troverete. Le idee proposte sono molte e gratuite, perchè non approfittarne?
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