La Israel Internet Association ha annunciato di aver aperto al pubblico la possibilità di registrazione di nomi a dominio in Ebraico. Al momento tutti i domini terminano con estensione in caratteri latini, ma in un paio di mesi di lavori saranno disponibili anche in caratteri Ebraici.
Il processo di registrazione è appena iniziato e durerà per i prossimi tre mesi. Compagnie ed organizzazioni possono riservare i propri nomi a dominio durante questo periodo, al fine di ridurre al minimo i procedimenti legali per dispute. Per l’occasione Doron Shikmoni, il VP della Israel Internet Association, ha dichiarato:
Siamo parte di un processo globale che si sta attuando. Quando il processo sarà completato, sarà possibile per la prima volta utilizzare nei nomi a dominio caratteri non Latini, i quali comprendono quelli in Ebraico.
Prosegue quindi a buon ritmo il processo di conversione agli IDN.
Foto | Isoc.org
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L’amministrazione Obama, sempre attenta a ciò che riguarda Internet e le sue evoluzioni, ha richiesto che i Registrar volontari partecipino ad un meeting alla Casa Bianca, organizzato per fine Settembre, al fine di porre un freno alla vendita illegale di farmaci online, spesso contraffatti o venduti senza prescrizione medica.
La richiesta è stata diffusa da Andrew J. Klein, addetto con qualifica “White House Senior Adviser for Intellectual Property Enforcemen”, annunciando come il 29 Settembre verrà affrontata una delle più grandi piaghe di Internet.
Secondo la World Health Organization, circa l’8% dei farmaci all’ingrosso importati negli Stati Uniti sono contraffatti, non approvati o non soddisfano gli standard, e il 10% del commercio di farmaceutici (oltre 21 miliardi di dollari) coinvolge farmaci illegali tramite 45 mila farmacie online. L’aiuto da parte dei Registrar nel sorvegliare la registrazione di domini a questo scopo si rivela quindi importante.
Foto | Flickr
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Questa volta abbiamo voluto provare a scegliere una lista di domini scaduti, senza osservare le liste di altri blog…
Abbiamo allora selezionato 48 domini con desindenza “blog.com” scaduti oggi. C’è qualche nome a dominio di sicuro interesse. Ovviamente potete registrarli tramite il vostro registar di fiducia.
claudiasblog.com
lotblog.com
hohoblog.com
lassieblog.com
jobablog.com
endphonesblog.com
towahusablog.com
ugurublog.com
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Una lista di 50 domini tra quelli segnalati da DNExpert che sono scaduti oggi. Si tratta di domini che sono nuovamente registrabili. Tra questi ce n’è qualcuno interessante. Provate a dare un occhiata, potrebbe esserci il dominio che fa al caso vostro.
nextsupplements.com
talkaboutfarms.com
barelyworks.com
pingworthy.com
politicalwritings.com
cheaptrust.com
empireprints.com
upkeeps.com
strategyface.com
wealthramp.com

Il registry CZ.NIC, responsabile della gestione dei domini .CZ legati alla Repubblica Ceca, ha annunciato un traguardo per l’estensione: il superamento dei 700.000 nomi a dominio registrati. Il 700.000esimo dominio .CZ è stato registrato il 4 Agosto; in 10 mesi sono stati registrati 100.000 nomi a dominio.
La crescita dei domini .CZ appare quindi continua e costante: circa 10.000 domini registrati ogni mese, con l’87% di domain name registrati da uomini e il 52% di domini business, superando quindi l’uso privato in favore di entità legali e associazioni. La lunghezza media di un dominio .CZ è di otto caratteri. La crescita di questa estensione è iniziata nell’Ottobre 2007.
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Proprio ieri avevamo pubblicato una lista di 75 domini interessanti, scaduti. I domini scaduti sono migliaia ogni giorno; ovviamente è sempre possibile re-registrarli.
Se volete fare una ricerca da soli, Deleted-domains.org è il sito che potrebbe fare al caso vostro. Davvero semplicissimo e di immediato utilizzo, sta nella completezza delle informazioni il proprio limite.
Ogni giorno vengono pubblicate le liste dei domini scaduti e registrabili, in maniera immediata. Questo significa che la lista si allunga durante la giornata.
Nel momento in cui scriviamo, i domini scaduti di venerdì 13, sono 73.000, per una lista di ben 246 pagine. A voi l’onore di trovare il migliore.

Nominet, il registry che gestisce la registrazione dei domini .UK, ha annunciato il termine della consultazione tenutasi per sondare la possibilità di rendere disponibili domini .UK da una/due lettere e altri domini normalmente riservati e particolari. La fase di consultazione del parere degli utenti di Internet è iniziata l’8 Marzo ed è terminata l’8 Giugno, con un totale di 152 risposte ottenute tramite il form online.
Altre 13 risposte sono state invece fornite via email. Alla domanda se il pubblico gradirebbe la realizzazione di domini co.uk, org.uk, net.uk e me.uk da una/due lettere liberi per la registrazione, la maggior parte degli utenti ha espresso parere positivo. È stato chiesto anche se gli utenti sarebbero d’accordo con la realizzazione di gTLD già esistenti resi disponibile per la registrazione in co.uk, org.uk, net.uk e me.uk e, anche in questo caso, la maggioranza supporta l’iniziativa.
Qui il report completo.
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Recentemente RIM, Research In Motion, ovvero la compagnia che produce gli smartphone BlackBerry, ha registrato il nome a dominio blackpad.com. Anche in questo caso si tratta di una “rivelazione”? Da mesi si parla di un possibile tablet BlackBerry pensato per competere con iPad di Apple, mai del tutto confermato, ma il cui nome dovrebbe essere BlackPad.
RIM non si esprime a riguardo, “fonti interne” lo danno ormai come certo e ora questo domain name che, dal whois, risulta proprio registrato da RIM. Si tratta di una conferma dell’esistenza del tablet o di una mossa per sviare i sospetti? O, ancora, di un tentativo di prevenire il cybersquatting su uno dei nomi in lizza per il dispositivo?
Non resta che attendere per scoprirlo.
Spesso capita di registrare domini che dedicheremo a fan-site di questo o quel prodotto, come nel caso degli entusiasti Apple che spesso utilizzano marchi come iPhone 4 o iPad, rischiando anche fastidiose conseguenze. Un esempio simile, che per una volta non prende in considerazione Apple, è legato alla vettura elettrica GM Volt, che tanto ha fatto parlare di sé negli Stati Uniti recentemente.
Un articolo del New York Times ha analizzato la vettura, riportando un link al sito GM-Volt.com, in realtà non affiliato a General Motors. A quanto pare, il sito non ufficiale riceve circa 75.000 visite al mese, niente di straordinario, e probabilmente il proprietario del sito ne guadagna qualcosa. Il problema è che General Motoros potrebbe ottenere il dominio molto velocemente tramite processo UDRP o tramite più classica denuncia in tribunale.
In particolare, il banner che annuncia come il sito non sia affiliato con GM diventa anche una pubblicità per la Ford, diretta concorrente. Il rischio di una azione legale, in questi casi, è sempre altissimo. Molto meglio non utilizzare grandi marchi registrati su siti amatoriali o non autorizzati.
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Prosegue bene la registrazione dei domini .CO, recentemente aperta al pubblico. A pochi giorni di distanza, è stata superata la soglia dei 310.000 nomi a dominio .CO registrati sia da privati che da compagnie, enti e organizzazioni.
Voi cosa ne pensate?
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