
Si è aperto ieri a Bruxelles, Belgio, il 38esimo meeting internazionale dell’ICANN. Come abbiamo potuto vedere precedentemente, il discorso d’apertura dell’evento verteva sulla sicurezza del DNS: la richiesta da parte di Rod Beckstrom è, ancora una volta, quella che gli organi internazionali collaborino con l’ICANN nell’instaurare un regime di sicurezza su Internet, proteggendo il DNS dagli attacchi dei malintenzionati.
Vediamo ora gli altri argomenti che verranno discussi nei prossimi giorni:
Foto | Flickr
Continua a leggere: 38esimo Meeting dell'ICANN a Bruxelles: gli argomenti di discussione

Il CEO dell’ICANN, Rod Beckstrom, ha pubblicamente dichiarato che, per difendere l’Internet Domain Name System (DNS) contro gli attacchi dei malintenzionati, è richiesta una maggiore collaborazione e cooperazione internazionale, oltre ad obiettivi e dati concreti.
Citando il “proprio forte impegno personale nell’assicurare la sicurezza, la stabilitò e l’unità dell’Internet Globale“, Rod Beckstrom ha sottolineato come sia fondamentale la coordinazione tra entità internazionali che si occupano della regolamentazione di Internet, poichè l’ICANN non può risolvere tutti i problemi da solo. È necessario che l’ICANN possa lavorare al fianco di piccole e grandi organizzazioni, formali ed informali, per lottare contro gli attacchi alla sicurezza.
Il punto di partenza di questo discorso è che la sicurezza online possa essere migliorata sempre di più. La sessione di apertura del 38esimo meeting internazionale dell’ICANN in Belgio si è concentrata proprio su questi aspetti, sull’importanza del DNS per un Internet funzionante, come centro della comunicazione globale. I danni al DNS significherebbero danni globali all’economia e all’industria.
Foto | Flickr
Continua a leggere: Rod Beckstrom richiede maggiore collaborazione per la difesa del DNS

Il presidente e CEO dell’ICANN, Rod Beckstrom, ha messo in guardia riguardo la possibilità di permettere alle Nazioni Unite di prendere il controllo delle funzioni attualmente ricoperte dall’organizzazione. Beckstrom ha infatti commentato:
se si pensa alla velocità di sviluppo delle tecnologie e novità in questo campo, esse sono molto più rapide delle tradizionali formule di sviluppo delle regolamentazioni civili
Il CEO ha inoltre dichiarato a Reuters di ritenere che il controllo statale multilaterale renderebbe l’ICANN meno agile e meno in grando di sviluppare velocemente nuove tecnologie, di cui gli IDN in arabo sono un esempio.
Trovate l’intera intervista a questo link.

Il CEO dell’ICANN ha recentemente incontrato il Ministro per l’Informazione e la Tecnologia Egiziano, Tarek Kamel, per celebrare la diffusione ufficiale del TLD in caratteri arabi.
Il 45% della popolazione Egiziana è sotto i 18 anni e molti hanno già utilizzato Internet. L’Egitto ha l’utenza di Internet più numerosa di tutto il mondo Arabo, con 18 milioni di utenti. Crediamo che con l’introduzione dell’IDN in caratteri Arabi il numero incrementerà. Il Governo Egiziano aiuta inoltre l’utilizzo di Internet incrementando l’accesso a banda larga. Al momento gli utenti che utilizzano la banda larga sono un milione, con prezzi che partono dagli 8 dollari al mese.
Secondo Rod Beckstrom, l’Egitto è sempre stato un leader dello sviluppo informatico ed un sostenitore del modello commerciale ed informativo multi-stakeholder di ICANN. Il paese ha partecipato sin dall’inizio al Comitato di Consulenza Governativa (Governmental Advisory Committee), ovverosia la voce stessa dei governi all’interno dell’ICANN.
Trovate l’intero discorso a questo link.
Foto | Flickr
Rod Beckstrom, Presidente e CEO dell’ICANN, ha diretto il Russian Internet Governance Forum tenutosi a Mosca. Il discorso del CEO ha voluto commemorare gli sforzi della Federazione Russa per ottenere l’IDN in caratteri Cirillici, grazie al programma Fast Track dell’ICANN.
Particolarmente interessante risulta il discorso di Beckstrom, intitolato “Il futuro dell’ICANN attraverso un Internet Globale”. Vediamone i punti salienti:
La Russia ha assunto un ruolo di primo piano nell’avanzamento dell’Internet Globale, raggiungendo un traguardo come primo paese ad avere un IDN in Cirillico approvato. Circa 45 milioni di Russi, il 32% della popolazione, ha avuto accesso ad Internet nel 2008 e il numero sta crescendo in questi anni. Il governo della Russia e la comunità russa di Internet hanno piani ambizioni per portare Internet a tutto il paese, considerando l’accesso ad alta velocità come una priorità. Qualcuno potrebbe commentare che i nomi a dominio non sono un fattore decisivo nel rendere Internet più accessibile, ma i domini internazionalizzati aprono le porte a coloro che utilizzano come linguaggio primario i caratteri non latini scritti, come i russi che utilizzano il Cirillico. Ciò significa che molti dei 96 milioni di russi non attualmente connessi ad Internet potrebbero presto unirsi ai 2 miliardi che lo sono. I numeri sono impressionanti: cinque delle dieci lingue più utilizzate su Internet al giorno d’oggi sono scritte in caratteri non latini: il Cinese, il Giapponese, l’Arabo, il Russo e il Coreano. Dietro queste lingue vi sono 647 milioni di utenti. Per la prima volta, queste persone saranno in grado di scrivere gli indirizzi Internet nella propria lingua nativa.
Potete leggere l’intero discorso a questo indirizzo.
Continua a leggere: Rod Beckstrom dell'ICANN: il discorso tenuto a Mosca sugli IDN

Secondo Rod Beckstrom, CEO dell’ICANN, la Russia starebbe diventando una figura importante nella comunità dell’Internet globale. La dichiarazione sarebbe stata fatta in occasione del Russian Internet Governance Forum tenutosi a Mosca.
La Russia ha raggiunto un importante traguardo diventando il primo paese con un internationalized domain name in Cirillico approvato. Ciò significa che molti dei 96 milioni di cittadini Russi non ancora online potranno andare a far parte dei prossimi due miliardi di utenti di Internet.
La Federazione Russa è tra i primi gruppi di paesi ad avere i caratteri non latini nei proprio ccTLD così, al posto di scrivere il classico .rf, sarà possibile scriverlo in Ciriliico “рф”. Il CEO dell’ICANN ha anche chiesto al governo della Russia di partecipare agli sforzi globali per combattere il cybercrimine.
Continua a leggere: Rod Beckstrom elogia la Russia per aver voluto il TLD in Cirillico
La storia dell’estensione .XXX ci ha intrattenuti negli scorsi mesi con risvolti legali, di protesta, a volte divertenti, prendendo una piega ormai ridicola. Per fare un riassunto delle puntate precedenti, l’ICANN ha aperto un periodo di commento per prendere in considerazione il parere del popolo di Internet nei confronti di una estensione che raggrupperebbe i contenuti per adulti.
Lo spazio dedicato ai commenti è preda di organizzazioni e associazioni conservatrici che postano commenti sempre identici, assolutamente inutili ai fini di una corretta riflessione sull’accettazione o meno dell’estensione.
Uno dei commenti d’esempio continuamente postato, sempre identico, è questo:
Continua a leggere: Domini .XXX: il periodo di commento sfugge al controllo

L’Egitto, la Russia, l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti hanno ricevuto l’approvazione ufficiale da parte dell’ICANN per utilizzare i propri caratteri non latini nell’ultima porzione degli indirizzi internet, le estensioni.
Rod Beckstrom, presidente e CEO dell’ICANN, ha rimarcato ancora una volta l’importanza dell’evento dichiarando:
Questa decisione significa che, per la prima volta, vedremo caratteri non latini, per la precisione Arabi e Cirillici, in un indirizzo Internet. Questo aprirà le porte di Internet ai cittadini Arabi e Russi che non hanno mai avuto occasione di capire i contenuti online.
Foto | Flickr

L’ICANN continua a pianificare meeting, eventi ben noti alla comunità dei domainer sia per le novità e discussioni che apportano, sia per l’incredibile dispendio economico che pare li caratterizzi. In ogni caso, L’ICANN prevede un ulteriore evento per Dicembre 2010, questa volta in America Latina. Il luogo esatto non è ancora stato selezionato, nonostate la Colombia sia stata spesso citata come probabile candidata.
Anche il Minister of Information and Communications Technologies ha inviato una lettera a Rod Beckstrom, CEO dell’ICANN, manifestando l’interesse del Paese nell’ospitare l’evento. La Colombia sembra essere effettivamente una buona candidata dalla liberalizzazione del ccTLD .co. I commenti negativi provengono ovviamente da chi si preoccupa della sicurezza: dopo l’evento a Nairobi, che ha comportato numerosi contrattempi legati alla sicurezza, qualcuno storce il naso, sebbene la Colombia appaia meno pericolosa.
L’ICANN vorrebbe che l’evento fosse ospitato in una grande città per evitare la possibilità di rapimenti. I rischi sono più o meno gli stessi di quelli preventivati per l’evento a Mexico City lo scorso anno. Staremo a vedere cosa decideranno i vertici coinvolti.
Foto | Flickr
Continua a leggere: La Colombia entra in campo per ospitare il Meeting ICANN in dicembre
Ancora buone notizie dal 37esimo Meeting dell’ICANN a Nairobi, Kenya. Non si conoscono ancora i dettagli precisi, ma il CEO e presidente dell’ICANN, Rod Beckstrom, ha scambiato le lettere d’intesa con Berry Amol, il manager dell’estensione di nome a dominio .PG.
L’estensione .PG è gestita, concessa e amministrata dalla Papua New Guinea University of Technology. Berry Amol si è dichiarato estremamente emozionato per l’evento.