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Rod Beckstrom richiede maggiore collaborazione per la difesa del DNS

pubblicato da claudiasantini in: Infrastruttura di Internet Nomi a dominio

Rod Beckstrom

Il CEO dell’ICANN, Rod Beckstrom, ha pubblicamente dichiarato che, per difendere l’Internet Domain Name System (DNS) contro gli attacchi dei malintenzionati, è richiesta una maggiore collaborazione e cooperazione internazionale, oltre ad obiettivi e dati concreti.

Citando il “proprio forte impegno personale nell’assicurare la sicurezza, la stabilitò e l’unità dell’Internet Globale“, Rod Beckstrom ha sottolineato come sia fondamentale la coordinazione tra entità internazionali che si occupano della regolamentazione di Internet, poichè l’ICANN non può risolvere tutti i problemi da solo. È necessario che l’ICANN possa lavorare al fianco di piccole e grandi organizzazioni, formali ed informali, per lottare contro gli attacchi alla sicurezza.

Il punto di partenza di questo discorso è che la sicurezza online possa essere migliorata sempre di più. La sessione di apertura del 38esimo meeting internazionale dell’ICANN in Belgio si è concentrata proprio su questi aspetti, sull’importanza del DNS per un Internet funzionante, come centro della comunicazione globale. I danni al DNS significherebbero danni globali all’economia e all’industria.

Foto | Flickr

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Pec, la posta elettronica certificata

pubblicato da Bruno Bellini in: Posta Elettronica Certificata PEC

email pecTra le varie opzioni legate all’acquisto del proprio nome a dominio, vi è quella della Posta Elettronica Certificata. Si tratta senza dubbio di un sistema sicuro ed immediato per le comunicazioni importanti.

Come previsto dalla legge n.2 dello scorso 28 gennaio 2009, la PEC ha valore simile a quello della raccomandata con ricevuta di ritorno ed è la soluzione ideale per aziende, professionisti e pubbliche amministrazioni. Una volta inviato il messaggio ad una casella Pec, si riceve dal proprio provider di posta certificata una sorta di ricevuta che attesta l’ora di spedizione ed il destinatario del messaggio. Il destinatario riceve un messaggio, detto busta di trasporto, contenente il messaggio originale ed i dati di invio.

Tanti sono i vantaggi della Pec, sia economicamente che per quanto concerne la tempistica. Tutti i gestori di Posta Elettronica Certificata hanno l’obbligo di registrare e conservare per 30 mesi tutti i principali eventi relativi ad ogni singola trasmissione da fornire come prova da parte degli interessati.

Foto | Flickr

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Hosting con antivirus e antispam

pubblicato da Bruno Bellini in: Sicurezza Hosting

spamTra i vari servizi offerti unitamente all’acquisto del dominio, viene offerto quello dell’antivirus ed antispam per le caselle di posta collegate al dominio.

Sono queste misure di protezione importanti, in quanto permettono di intercettare e-mail contenenti sia virus sia spam. Quest’ultima parola, per chi non lo sapesse, serve ad indicare le cosiddette e-mail “spazzatura”, che talvolta contengono pubblicità o contenuti non autorizzati.

Quali sono i vantaggi dell’attivazione di questi due servizi per le proprie caselle e-mail? Sicuramente quelli di prevenire l’invio ad amici e clienti tramite la propria casella di posta, così come proteggere il proprio computer da eventuali attacchi informatici che si manifestano sotto forma di allegato. Il tutto senza dover installare nulla sul proprio pc perchè l’antivirus è già installato sul server. Insomma, un modo come un altro per usare la propria casella di posta in modo sicuro. Senza tralasciare alcuni aspetti fondamentali, ovvero quello di evitare di sprecare tempo nel leggere e cancellare i tantissimi messaggi per i quali non vi è alcun interesse.

Foto | Flickr

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Protezione identità digitale: come fare se una foto su Facebook viola la nostra privacy

pubblicato da kim in: Reti sociali Identità online

Protezione identità digitale: come rimuovere una foto su di noi da Facebook Può capitare che navigando su Facebook ci accorgiamo che qualcuno abbia pubblicato una foto su di noi che riteniamo imbarazzante o che comunque riteniamo possa intaccare l’integrità della nostra identità digitale: come fare per rimuoverla?

Va innanzitutto ricordato che Facebook provvede alla rimozione delle foto esclusivamente se violano le condizioni d’uso, quindi ad esempio se sono protette da copyright o sono immagini pornografiche. C’è comunque qualcosa che possiamo fare se sul sito troviamo una nostra foto che non vogliamo sia diffusa in rete: per iniziare, per rimuovere il nostro nome da un’immagine, visualizziamola e clicchiamo sul link “rimuovi tag” accanto al nome e in questo modo la foto non sarà più collegata al nostro profilo.

Ricordiamoci poi che soltanto i nostri amici sul social network possono taggarci nelle foto, quindi se un “amico” continua a pubblicare foto imbarazzanti su di noi rimuoviamolo semplicemente dalla nostra lista di amici. Facebook, purtroppo, non può intervenire e costringere gli utenti a rimuovere immagini se queste non violano le condizioni d’uso.

Via | Sicurezzainrete7×24.org
Foto | Flickr

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Identità digitale: salvaguardare la propria immagine su internet con Reputation Defender

pubblicato da kim in: Identità online

Proteggere l'identità digitale con Reputation Defender La nostra identità digitale viene delineata nel tempo in internet attraverso le tracce lasciate da noi e da altre persone che pubblicano cose che ci riguardano, come foto e video. Può capitare a volte che anche una sola informazione su di noi messa in rete possa rovinare in maniera grave la nostra immagine.

Proprio per salvaguardare l’identità digitale di ciascuno di noi, esiste una sorta di assicurazione chiamata Reputation Defender che si occupa di ricercare le informazioni che ci riguardano e sottoporle alla nostra attenzione ed eventualmente - su richiesta - eliminarle dal web.

Ormai l’immagine digitale è diventata importante quanto quella che diamo di noi nel mondo reale, quindi avere uno strumento in più per difendere la nostra reputazione non può che darci una mano a stare più tranquilli quando navighiamo, chattiamo e ci iscriviamo a qualche social network.

Via | Reputationdefender.com
Foto | Flickr

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Il Parlamento Americano investiga sul traffico internet

pubblicato da gianluca in: Cybercrime Identità online

Il Parlamento Americano investiga sul traffico internet

Il Parlamento Americano ha istituito un gruppo interno al fine di investigare il traffico internet e prevenire i problemi derivanti da esso. Formalmente costituitosi questa settimana l’All Party Parliamentary Group On Communications si propone di sconfiggere i problemi legati al cattivo uso del web come l’abuso sui bambini, l’etica pubblicitaria, i furti di identità online, il trattamento dei dati sensibili. Lo scopo di questa organizzazione è quella di studiare al meglio questi casi e stabilire una linea comportamentale che il governo dovrebbe seguire per regolamentare gli ISP (Internet Service Provider).

Le più grandi aziende che hanno fatto della pubblicità di internet il loro cavallo di battaglia, hanno accolto di buon grado questa notizia, dato che la regolamentazione metterà fine agli inserzionisti spregiudicati, agli spammer ed ai piccoli e grandi crimini che la libertà di internet permette in modo troppo facile.

Obama aveva promesso una regolamentazione del web e questo è sicuramente il primo passo, sperando che non si trasformi in un moderno proibizionismo.

Via | ITpro

Foto | Flickr

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