Tutti gli articoli con tag social network

PleaseRobMe.com: un dominio voluto per rivelare i pericoli del social networking

pubblicato da claudiasantini in: Identità online Nomi a dominio

PleaseRobMe

Un domain name tedesco, chiamato Please Rob Me, è stato acquistato per realizzare un sito volto a informare sui pericoli legati ai social network e alla condivisione di informazioni. Il sito utilizza uno stream di dati legati aFoursquare, un social network location-based in cui si gioca e gli utenti si scambiano informazioni sulla propria posizione attuale.

Il problema nasce quando alcuni utenti condividono la propria posizione geografica su Twitter, diventando pubblicamente consultabile. Frank Groeneveld, uno dei fondatori di Please Rob Me, ha rivelato come voglia aiutare gli utenti a proteggersi.

PleaseRobMe.com è certamente un dominio rilevante, semplice da ricordare al colpo d’occhio.

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Sicurezza e privacy nel Cloud Computing: l'FTC indaga

pubblicato da claudiasantini in: Hosting

FTC L’organo americano Federal Trade Commission terrà una sessione di discussioni alla fine di questo Gennaio per affrontare due temi importanti: la sicurezza e la privacy nel cloud computing, affrontando anche i temi collaterali come i social network e il mobile computing.

Il direttore della sezione Bureau of Consumer Protection dell’FTC, David Vladeck, ha dichiarato:

La capacità dei servizi di cloud computing di raccogliere un quantitativo crescente di dati dei propri utenti e di immagazzinarli in un archivio principale si coniuga all’incredibile facilità di condividere gli stessi con un numero infinito di individui. Purtroppo, questo metodo di comunicazione genera per sua stessa natura il rischio che tali dati vengano utilizzati da terzi in maniere che esulano dalle intenzioni originarie dei loro proprietari e che non sono comprensibili dai consumatori.

La discussione è fissata per il 28 Gennaio 2010.

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Brand protection: la MSNBC vittima dello scarso controllo

pubblicato da claudiasantini in: Identità online Brand protection

Brand Protection: il caso MSNBC

Normalmente quando parliamo di brand protection intendiamo un’insieme di azioni volte a tutelare il marchio registrato di una azienda, come la definizione di parole chiave da monitorare, il monitoraggio periodico del marchio stesso su Internet, il controllo su chi utilizza impropriamente il marchio registrato e le eventuali contromosse.

Nell’era della presenza su social network e servizi di microblogging, la difesa della propria identità online è diventata di primaria importanza. Un esempio di monitoraggio mal riuscito, con conseguenze al limite del disastroso, è quello della MSNBC, una rete televisiva statunitense.

L’account Twitter legato all’emittente ha infatti pubblicato tweet offensivi e diffamanti, come potete vedere dalle immagini. Dopo una breve sospensione dell’account, la MSNBC ha dichiarato che l’account Twitter non è mai stato sotto il suo controllo, ma era in mano a non precisati utenti che lo utilizzavano per diffonderne i titoli delle notizie. Questo si configura come un perfetto esempio di totale carenza di brand protection.

Controllare e proteggere l’identità online avrebbe risparmiato alla MSNBC una brutta figura e qualche possibile problema legale.

Via | TechCrunch

Brand Protection: il caso MSNBC
Brand Protection: il caso MSNBCBrand Protection: il caso MSNBCBrand Protection: il caso MSNBCBrand Protection: il caso MSNBC

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Facebook: svolta ecologica con i nuovi data center

pubblicato da claudiasantini in: Reti sociali Datacenter

Green Data Center

L’infrastruttura di Facebook continua a crescere, ma diventa anche sempre più “verde” e attenta all’ambiente. Il maggior social network del mondo, Facebook, ha confermato l’acquisizione di nuovo spazio per un nuovo data center dislocato in San Jose, California. Questo sarebbe quindi il quarto data center acquisito da Facebook nel 2009, dopo i centri recentemente adottati in Virginia e in Sillicon Valley.

I quattro data center di Facebook hanno ottenuto la certificazione del programma LEED, ovvero sono considerati data center verdi e otterranno presto il certificato oro. Come la maggior parte delle imprese che cercano di ottenere i certificati LEED, i motivi che spingono Facebook sono tanto finanziari quanto ambientali.

L’equipaggiamento dei data center del social network è formato da server ad alta efficienza energetica, consentendo un uso migliore di spazi più piccoli. Uno dei rappresentanti di Facebook ha dichiarato.

Possiamo confermare di aver firmato un accordo, ma non possiamo rivelare i dettagli. Stiamo cercando sempre nuovi modi per aumentare l’efficienza dei nostri data center per far crescere la compagnia.

Via | Data Center Knowledge

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GSA lancia un servizio per accorciare gli indirizzi Web federali

pubblicato da claudiasantini in: Reti sociali Giganti del web Twitter Siti Internet

Go.Usa.Gov

L’organo statunitense General Services Administration sta sviluppando un servizio ufficiale governativo che accorci gli indirizzi internet degli organi federali per gli utenti di social network e servizi di microblogging, noti per avere severe restrizioni sul numero di caratteri postabili.

Il servizio, che sarà Go.USA.Gov, è ancora in fase di beta testing e verrà probabilmente adottato da tutti gli organi governativi sparsi per il mondo entro la fine di questo 2009.

La sempre crescente popolarità del servizio di microblogging Twitter, con il limite imposto di 140 caratteri per messaggio, ha creato un vero e proprio mercato di servizi “link-shortening” quali bit.ly e tr.im, tra i più utilizzati. Come forse già saprete, i servizi di link-shortening prendono un indirizzo Web esistente e lo accorciano trasformandolo in un link funzionante di pochi caratteri, facile da diffondere proprio tramite Twitter e simili.

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Facebook ha ora 30.000 server

pubblicato da claudiasantini in: Datacenter Giganti del web

Server Facebook

Quanti server ha al momento Facebook? Fino ad oggi, la risposta tipica era “più di diecimila server”, un numero in realtà divenuto reale a partire da Aprile 2008 e rimasto tale nonostante gli utenti fossero divenuti più di 300 milioni.

Presto è divenuto assolutamente necessario espandere il data center. Al momento Facebook ha 30.000 server che ne supportano le operazioni. Il numero ufficiale è stato comunicato da Jeff Rothschild, il vice presidente del settore tecnologia a Facebook, che ha presentato l’infrastruttura della compagnia in una presentazione a San Diego.

Il popolare social network sta ufficialmente aumentando le proprie capacità, rendendolo una delle più grosse compagnie di Internet a rendere pubblico il numero dei propri server. Secondo quanto dichiarato, Facebook ha aggiunto ben 20.000 server a partire dall’inizio dell’anno 2008, con una spesa di circa 100 milioni di dollari.

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Twitter: quanti dei 100 milioni di dollari vengono investiti in server?

pubblicato da claudiasantini in: Reti sociali Giganti del web Siti Internet Server Virtuali e Dedicati

Twitter

Una delle storie più ineressanti nell’ambito tech è stata la cifra raccolta da Twitter in un nuovo round di finanziamenti, ben 100 milioni di di dollari. Molti si sono chiesti se Twitter abbia raccolto una tale cifra perchè la sua importanza sul mercato glielo consenta o perchè effettivamente abbia bisogno di tutti quei soldi per “tirare avanti”.

Alcuni analisti prevedono che Twitter userà i soldi per assumere tra 200 a 500 nuovi sviluppatori, o per acquisire alcune compagnie che stanno creando applicazioni e servizi basati sulle API di Twitter stesso. In realtà, la giusta risposta alla questione dipende da quanto Twitter spenda per le infrastrutture che sostengono la sua rapidissima crescita.

Basandosi su una struttura in outsourcing su NTT America e Amazon Web Services, Twitter ha indubbiamente risparmiato rispetto alla costruzone di un proprio data center. Con la rapida crescita del servizio e dell’utenza, però, si sono resi imprescindibili anche gli investimenti per server che supportino il carico.

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WP.me: l'unico dominio .me di due caratteri lanciato da Wordpress

pubblicato da claudiasantini in: Reti sociali Twitter Registrare domini Siti Internet

WordPress Logo

Anche WordPress ha deciso di seguire un trend che sta prendendo piede ultimamente: ha deciso di lanciare il proprio servizio di accorciamento degli URL, più noti oltre oceano come “URL shortener”, utilizzando un top level domain .me.

Il colosso delle piattaforme per blogging ha quindi creato WP.me, pensandolo come servizio che permette ai blogger di inserire su Twitter i link ai propri post. Non si tratta quindi di un qualsiasi URL shortener come tanti su Internet o di un rivale del più famoso Bit.ly, ma si tratta soltanto di un servizio per gli utilizzatori affezionati di WordPress.com.

Lo stesso fondatore di WordPress, Matt Mullenweg, ha dichiarato tramite il proprio blog che WP.me è il primo ed unico dominio .me di due lettere in tutto il mondo e da adesso, qualsiasi blog e qualsiasi articolo postato tramite WordPress.com avrà una URL WP.me.

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Facebook e il dominio Facebook.ir iraniano

pubblicato da Gianluca Pezzi in: Dispute nomi a dominio

Dopo il caso del dominio facebook.it, arriva quello del dominio facebook.ir.

Il WIPO ha rilevato che l’iraniano Majid Karimian Ghannad ha registrato il dominio in “cattiva fede” e non ha alcun titolo per utilizzarlo. Ghannad, che asseriva di usarlo per vendere libri, dovrà quindi traferire la proprietà a Facebook. Fin qui niente di strano, se non ci fosse di mezzo un po’ di politica internazionale.

Se da poco Facebook ha pubblicato la propria versione in farsi, è anche vero che il governo iraniano non è stato con le mani in mano bloccando l’accesso al social network. Questo non ha scoraggiato molti utenti internet iraniani che sono riusciti ad aggirare i filtri messi in atto dal regime. Che sia la prova che i social network aiutano la democrazia?

Via | Telegraph

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Power.com: identità digitali unificate in un sito

pubblicato da kim in: Reti sociali Identità online

Power.com: tutti i social network uniti in un sito

Il numero sempre crescente di social network ha fornito lo spunto ad un’azienda di Rio De Janeiro di provare ad unificare tutte le principali reti sociali con un accesso unico direttamente dal loro sito, Power.com. Tramite un solo account, potremo comunicare e tenere monitorati tutti i nostri contatti sparsi sui vari network.

I siti supportati sono per ora LinkedIn, Hi5, Orkut, Twitter e MySpace, mentre il più popolare Facebook ha intrapreso un’azione civile contro l’azienda brasiliana che aveva incluso il social network nel sito per “furto” di utenti.

Le nostre identità digitali sono ormai merce sempre più appetitosa per il mercato web, ogni giorno nascono nuove iniziative commerciali con la scusa di semplificarci la vita in rete: dobbiamo quindi cercare di rimanere aggiornati e informati per difendere la nostra privacy da chi di “profili” ci vive.

Via | Power.com

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