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Nuovi gTLD: anche IBM mostra interesse

pubblicato da claudiasantini in: Infrastruttura di Internet Registrare domini

IBM

IBM, colosso globale nel settore IT dagli anni ‘80, ha mostrato a sua volta interesse nei confronti dei nuovi gTLD, pensando di fare richiesta all’ICANN per ottenere un’estensione propria tramite l’apposito forum dedicato alle richieste e alla guida per ottenere le estensioni.

Secondo quanto scritto sul forum, IBM è felice che non ci siano particolari obblighi per il periodo sunrise, poichè non avrebbero senso se applicate su un TLD utilizzato per gli scopi di un’unica compagnia, non in vendita per il pubblico e prende atto del fatto che non vi siano ancora obblighi per la scelta di un Registrar.

Vi ricordo che, al momento, l’unica altra compagnia ad aver fatto richiesta formale è Canon, che vuole ottenere il TLD .Canon.

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.Music: il marchio registrato per bloccare i concorrenti

pubblicato da claudiasantini in: Infrastruttura di Internet Registrare domini

Commento .Music

Abbiamo visto come spesso i richiedenti di nuovi TLD facciano anche richiesta di marchio registrato per l’estensione, così da bloccare sul nascere i concorrenti potenzialmente interessati a richiedere la stessa estensione.

Normalmente i TLD non vengono sottoposti a procedura di brevetto, ma alcuni Paesi degli Stati Uniti lo consentono. Constantine Roussos, la persona che porta avanti la richiesta di creazione dell’estensione .Music, ha detto che utilizzerà i 20 marchi registrati .Music per bloccare l’azione di qualsiasi possibile concorrente. Roussos ha infatti dichiarato:

State certi che se noi, in qualità di rappresentanti di .Music, verremo esposti alla possibilità di essere utilizzati in un modo che riteniamo illegale, impugneremo i marchi registrati e tutti gli strumenti necessari per proteggere noi stessi e la nostra community. Se il marchio registrato da solo non può garantire l’ottenimento del TLD, ci garantisce protezione, dato che l’ICANN non ha provveduto ad un meccanismo che prevenga l’abuso di TLD da parte di terzi.

Le minacce di Roussos riguardano anche chiunque tenti semplicemente di richiedere a sua volta la realizzazione dell’estensione .Music all’ICANN. Si tratta di una pratica pericolosa che potrebbe ulteriormente complicare il panorama delle nuove estensioni in fase di approvazione.

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Società tedesca fa richiesta per il TLD .Schott

pubblicato da claudiasantini in: Registrare domini Brand protection

copyright

La compagnia tedesca che si occupa di vetri e componenti, la Schott AG, ha richiesto di ottenere il marchio registrato presso l’U.S. Patent and Trademark Office per una estensione “.schott” con la seguente motivazione: “registrazione di nomi a dominio (servizio legale), gestione dei nomi a dominio, vendita o registrazione di nomi a dominio, locazione di nomi a dominio e trading di nomi a dominio”.

Le motivazioni della richiesta potrebbero essere due: la compagnia vuole proporre ed acquisire il proprio TLD .schott, un po’ come Canon vorrebbe fare con .Canon, oppure cerca di proteggersi dall’introduzione di nuovi TLD che potrebbero utilizzarne il marchio.

La richiesta di marchio registrato è stata per ora rigettata.

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Perchè tutti i richiedenti di nuovi TLD sono felici per l'approvazione dell'estensione .XXX

pubblicato da claudiasantini in: Infrastruttura di Internet Nomi a dominio

xxx

Dopo tante lamentele e commenti negativi, ci siamo sorpresi di vedere numerosi richiedenti di nuovi TLD spingere perchè l’ICANN approvasse l’estensione .XXX al meeting del mese scorso. Ciò è avvenuto per una ragione e Antony Van Couvering di Minds + Machines ne ha parlato apertamente:

La decisione del Board di approvare preliminarmente l’estensione .XXX comporta che i richiedenti di nuovi gTLD tirino un sospiro di sollievo. L’approvazione infatti significa che il programma per i nuovi gTLD non sarà minacciato dall’interferenza della corte che è intervenuta nel processo legato a .XXX. Il Registry ICM, sponsor per l’estensione .XXX, avrebbe quasi certamente citato in giudizio l’ICANN se la decisione fosse stata ancora una volta negativa, richiedendo un’ingiunzione per bloccare l’introduzione di nuovi gTLD che potrebbe aver avuto successo.

La decisione dell’ICANN ha quindi allontanato questo spauracchio.

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L'estensione .XXX e l'attenzione mediatica

pubblicato da claudiasantini in: Infrastruttura di Internet Registrare domini

CNN Come abbiamo visto, il board dell’ICANN ha accettato la richiesta preliminare di creare il TLD .XXX dopo mesi di discussioni e vicissitudini mediatiche. Il Registry ICM, ben contento di essere sulla buona strada per ottenere ciò che richiede da anni, non ha neanche bisogno di pubblicità: l’attenzione mediatica si è immediatamente rivolta alla vicenda, come un sondaggio della CNN dimostra.

La CNN ha chiesto, nella homepage del proprio sito: “Do you think pornographic websites should have their own “.xxx” domain?” Ovvero: credete che i siti pornografici debbano avere la propria estensione .xxx?

Ben 272.555 utenti hanno partecipato al sondaggio, con un 83% di risposte positive. Si tratta chiaramente di un sondaggio non scientifico e probabilmente poco rappresentativo: ricordiamo che tutto il mondo del porno e numerosissime associazioni hanno commentato negativamente l’introduzione dell’estensione, che sembrava non piacere a nessuno tranne che al Registry ICM. Qualcuno ipotizza anche che il risultato del sondaggio sia pilotato dal Registry in cerca di facile pubblicità, nel tentativo di scrollarsi di dosso la negatività dei pareri precedentemente espressi dal Web.

Ricorderete anche che lo stesso Registry fu accusato di corruzione: avrebbe pagato per ottenere sostenitori nel mondo della pornografia. Tutto è possibile, quando ci sono soldi in ballo. In ogni caso, da venerdì scorsi sarebbero stati fatti 30.000 preordini per l’estensione.

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Ex capo del Dipartimento di Giustizia USA rimprovera l'approvazione dell'estensione .XXX

pubblicato da claudiasantini in: Registrare domini Nomi a dominio

pornografia

Pat Trueman, l’ex Capo dell’U.S. Department of Justice Child Exploitation and Obscenity Section (dipartimento di giustizia che si occupa degli abusi sui minori e delle oscenità) ha commentato l’approvazione dell’estensione .XXX da parte dell’ICANN defininendola “folle ed inutile”.

Secondo Trueman, il board dell’ICANN è stato coinvolto nella decisione più di quanto fosse necessario, spinti da una sentenza non vincolante da parte del registry ICM poichè non è stato seguito adeguatamente il processo. L’ICANN non avrebbe dovuto cambiare la propria posizione iniziale contro il TLD .XXX, che renderà la pornografia ancora più facilmente raggiungibile dai minori: sarà ora sufficiente che i bambini digitino .xxx al termine di un nome a dominio per trovarsi di fronte ad un contenuto per adulti.

Secondo Trueman, inoltre, utilizzare dei filtri non aiuterà molto; solo il 20% delle famiglie ne conosce l’utilizzo. Ancora una volta viene sottolineato come l’unico a volere questa estensione sia il Registry ICM, dato che persino il mondo dell’industria pornografica si è detta contraria.

Voi cosa ne pensate?

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.XXX: risoluzione approvata, ma manca ancora molto perchè diventi un TLD

pubblicato da claudiasantini in: Infrastruttura di Internet Nomi a dominio

xxx Dopo lunghe ed estenuanti vicissitudini sull’approvazione dell’estensione .XXX, a lungo rifiutata, il board dell’ICANN ha approvato la risolzione che permette al Registry ICM di portare avanti la procedura per ottenere il Top Level Domain ufficialmente. Esistono ancora lunghi passaggi prima che ciò avvenga: lo staff deve condurre analisi approfondite per assicurare che la richiesta dell’ICM sia ancora attuale e non ci siano stati cambiamenti nelle qualifiche del Registry.

Se questo primo passo avviene con successo, l’ICANN negozierà con l’ICM per ottenere una bozza di contratto. Successivamente all’approvazione del GAC Governmental Advisory Committee), il board deciderà se approvare il contratto definitivamente. Un passo potrebbe rallentare tutto il procedimento: una nuova votazione formale del board dell’ICANN per l’approvazione ufficiale dell’estensione .XXX come TLD definitivo.

Attendiamo di sapere quali altre peripezie vadano affrontate.

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I domini .JOBS tornano dal baratro

pubblicato da claudiasantini in: Registrare domini

Lavoro Quando il TLD .jobs (la cui traduzione è “lavori”) è stato originariamente introdotto, la sua funzione doveva essere quella di permettere alle compagnie di registrare il proprio nome a dominio e niente altro; serviva infatti come promozione del proprio lavoro/compagnia.

L’estensione, come potete ben immaginare, ha vacillato nel nulla in quanto le registrazioni sono state davvero poche. Nessuno la ricorda e spesso gli utenti non la riconoscono neanche come tale. Pare che però qualcuno abbia dei soldi da spendere: EmployMedia LLC ha fatto ufficialmente richiesta all’ICANN di realizzare più domini .jobs.

Naturalmente .jobs è un TLD sponsorizzato e le proteste si sono fatte sentire. Qualcuno ha anche fatto notare l’inutilità di una estensione simile, che già in passato non ha attratto l’attenzione di nessuno nel campo del lavoro, delle assunzioni e via dicendo.

La richiesta sottolinea come i domini .jobs sarebbero concessi solo alle organizzazioni con marchio proprio: Microsoft può comprare microsoft.jobs, Walmart potrebbe comprare walmart.jobs e via dicendo.

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Nessun nome di nazione tra i prossimi TLD

pubblicato da claudiasantini in: Registrare domini

Messico

L’ultima versione della bozza della guida per i richiedenti di nuovi nomi top level domain proibisce la registrazione di nomi di nazioni (per esempio .mexico) .

Questo vincolo sembra particolarmente intelligente, poichè l’ICANN ha notato il crescente interesse da parte di gerarchi di diverse nazioni (specialmente quelle africane) nell’investire nel settore “domini” ed è anche per questo che - prima dell’approvazione - sarà previsto un background check.

Il background check consisterà nel controllo di assenza dei seguenti reati da parte dei richiedenti:

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La Bulgaria propone un nuovo TLD IDN

pubblicato da claudiasantini in: Nomi a dominio

Bulgaria

Il Ministro Bulgaro dei Trasporti, delle Tecnologie Informatiche e delle Comunicazioni ha recentemente annunciato l’intenzione di proporre un nuovo TLD in caratteri ciriliici dopo che l’ICANN aveva rifiutato la prima proposta.

L’estensione proposta inizialmente era “.бг” e, dopo numerose polemiche, è stata effettivamente ritenuta troppo simile all’estensione .br (legata al Brasile) in caratteri latini. Le quattro estensioni in Cirilico al momento proposte sono :

  • .българия
  • .бгр
  • .бул
  • .бя

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