Pochi data center sono importanti quanto quello di MasterCard a O’Fallon, in Missouri. Milioni di persone utilizzano la propria carta di credito ogni giorno, acquistando qualsiasi cosa da qualsiasi parte del mondo, ed ecco che capiamo l’importanza della struttura che ci consente tutto ciò.
Questo video di YouTube ci permette di dare un’occhiata all’interno del data center di MasterCard. La struttura processa qualcosa come un trilione di dollari, trasferiti in 40 miliardi di transazioni. Il data center al momento supporta 652 terabytes di dati.
L’edificio continiene inoltre 743 miglia di canaline, 412 chilometri di cavi, 100 miglia di cavi in rame e 160 miglia di fibra ottica. Costruito con materiali solidissimi, il data center può sopravvivere a tempeste, vento fortissimo e disastri naturali di varia portata.
Spesso abbiamo parlato dei più grandi data center del mondo, ma raramente abbiamo la possibilità di vederli da dentro e sbirciarne le caratteristiche. Possiamo ora vedere 5 data center che offrono servizi Internet tra i più grossi al mondo, come quello di Google o CLUMEQ.
Il video che trovate in apertura riguarda il data center di Google. Dopo anni in cui Google ha tenuto le proprie strutture nella massima riservatezza, ha reso pubblico questo video che ne mostra l’interno. Si tratta di un container per data center risalente al 2005, quando Google era la prima compagnia a farne uso.
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Due compagnie inglesi, proprietarie di grandi data center, hanno inventato un nuovo prodotto per il raffreddamento: i server vengono immersi in un liquido refrigerante. A quanto pare questa nuova idea ridurrà incredibilmente i costi energetici dei data center.
Boston Limited e Iceotope hanno mostrato l’innovazione ad una conferenza a Portland, Oregon. Ogni scheda madre del server viene completamente immersa in una vasca, sigillata singolarmente, di liquido refrigerante inerte che trasferisce passivamente il calore, togliendolo dalle parti elettroniche sensibili e portandolo ad uno scambiatore di calore creato con le pareti delle vasche.
Il liquido è in continuo ricircolo e viene continuamete raffreddata. Il sistema, comparato con i tradizionali sistema di raffreddamento ad aria, è centinaia di volte più efficiente nel catturare e trasferire il calore, richiedendo molta meno energia per far funzionare tutto il sistema. Un sistema di ricircolo dell’acqua è integrato nel server.
Nel video possiamo vedere una dimostrazione del sistema.
Via | Datacenter Knowledge
Continua a leggere: Iceotope: un passo avanti nel campo del liquido di raffreddamento dei datacenter
Liquid Web, un grosso hosting provider americano, ha aperto proprio in questi giorni un nuovo data center da 80 milioni di dollari a Lansing, Michigan, Stati Uniti. La nuova apertura supporterà la prossima fase di crescita dell’azienda. Liquid Web ha dichiarato che la struttura da oltre otto mila metri quadrati ospiterà 25.000 server per supportare lo sviluppo del cloud computing, in lavorazione da più di un anno.
Il nuovo data center servirà anche come quartier generale della compagnia, offrendo lo spazio per gli uffici dedicati ai 600 membri dell’assistenza clienti. Nel video possiamo vedere la cerimonia di apertura della struttura e le stanze server.
Via | Data Center Knowledge
L’Università dell’Indiana ha aperto un data center record: ben 82 mila metri quadrati di struttura, con 3 stanze da 11 mila metri quadrati equipaggiate con super computer, 13 chilometri di cavi elettrici e due generatori diesel.
La struttura è stata pensata per resistere ad un tornado a forza F5.
Questa incredibile struttura è costata 32.7 milioni di dollari e si prenderà in carico il sostentamento di tutte le operazioni di computazione dell’Università che richiedono un alto rendimento. Il centro, inoltre, darà supporto ai due super computer chiamati Big Red e Quarry.
Matthew Link, gestore del sistema per l’Università, ha dichiarato:
Finalmente l’Università dell’Indiana possiede un vero e proprio data center. L’espansione è stata fondamentale per la continua crescita dei sistemi tecnici della scuola.
Durante il processo di trasloco verso il gigantesco centro, l’equipe dell’università ha dovuto utilizzare 41 rimorchi contenenti apparecchiature; sono stati spostati più di 7 mila computer in sole 7 ore di tempo. Nel video potete vedere una panoramica della splendida struttura.
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Questo video prodotto da Inter, ci mostra un tour guidato presso l’Intel Greenfield Data Center, una costruzione unica nel suo genere a 2 piani con ambienti esclusivamente riscaldati o raffreddati.
Nel primo piano la centrale elettrica e la ups room, al secondo piano il datacenter vero e proprio. Interessante la spiegazione del sistema di raffreddamento con l’aria fredda che esce dal pavimento per passare attraverso i rack. Da notare come un singolo rack assorba 16kw.
Continua a leggere: Video Tour dell'Intel Greenfield Data Center
Se amate le curiosità che contraddistinguono il mondo dei data center, apprezzerete certamente l’approccio fantasioso di Chris Crosby della Digital Realty Trust. Costui ama comparare l’approccio snello e modulare della sua compagnia alla costruzione di data center in mattoncini Lego personalizzati e creati ad hoc.
I suoi colleghi alla Digital Realty hanno voluto sfruttare questa sua similitudine e creare un “Data Center Construction Kit”, ovviamente con i mattoncini Lego. Appare decisamente affascinante vedere come una pila di mattoncini sparsi viene velocemente assemblata, fino ad assumere le sembianze di un data center completo e totalmente simile alla realtà.
Il video dura un minuto: buona visione!
Via | Datacenter Knowledge
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Come riesce Google a gestire i numerosi data center che operano per la celebre compagnia? Grazie ad un video trapelato recentemente, possiamo vedere Ryan Barret, alla Google i/o Developer Conference di Maggio 2009, che spiega il “multi-homing” tra i luoghi in cui sono dislocati i data center multipli e il sistema di storage su larga scala.
La presentazione di Barrett visibile nel video mostra differenti approcci al multi-homing, ovvero la possibilità di avere diverse interfacce di rete, concentrandosi particolarmente su come gli ingegneri di Google lavorino con l’App Engine sul datastore. Vi avviso: si tratta di un video impegnativo, dura circa un’ora.
Via | Datacenter Knowledge
Continua a leggere: Come Google gestisce i dati tra Data Center
Oggi per voi il video di un datacenter completamente allagato. Per la serie “le cose che non dovrebbero mai capitare”, ecco un cosa può accadere quando le forze della natura si scatenano. C’è però da fare una considerazione. Se è vero che alcuni cataclismi sono difficili da prevedere o da gestire, è anche vero che si dovrebbe fare di tutto per evitare situazioni potenzialmente a rischio. Collocare un datacenter sotto al livello del suolo e nelle vicinanze di scarichi o di tubazioni d’acqua, è sicuramente una di queste.
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Questo video ci porta in viaggio virtuale all’interno di un datacenter Equinix che nel 2008 ha raggiunto la percentuale di uptime di 99,9999%.
I numeri di questo datancenter che supporta più di due mila clienti con applicazioni mission critical sono esemplificati dalle 5700 batterie per il sistema UPS, dai 7 motori da 2,5 MW che possono mantenere il datacenter in funzione per due giorni senza corrente.