Dopo avervi spiegato per grandi linee cos’è l’FTP anonimo e in quali casi utilizzarlo, il tutorial in apertura potrebbe essere utile agli interessati: si tratta delle spiegazioni per settare l’accesso tramite FPT anonimo sul pannello di controllo del web host Plesk.
Continua a leggere: Come settare l'accesso FTP anonimo con Plesk
Normalmente i server FTP chiedono di default che l’utente inserisca i propri dati di login per effettuare l’upload/download dei file. Molti servizi di web host offrono però un servizio addizionale: l’FTP anonimo. Di cosa si tratta? Questo servizio offre la possibilità agli utenti di loggarsi sul server FTP senza inserire password e utilizzato l’username “anonimo”.
L’utente anonimo può scaricare file pubblici, ma potrebbe non essere in grado di effettuare l’upload. In realtà, nonostante il nome, l’FTP anonimo non è mai completamente tale. Il possessore di un sito Web può sempre identificare il vostro indirizzo IP e il nome host.
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Google utilizza diversi fattori per determinare dove un dominio e il rispettivo sito siano localizzati e quindi ne determina la rilevanza per restituire risultati adeguati all’utente che cerca. Il dibattito circa quali siano i fattori più importanti in questo ambito è aperto, ma uno dei fattori sicuramente più importanti è se il dominio utilizza un particolare country code Top Level Domain e dove sia localizzato il web host.
La conferma arriva da Matt Cutts di Google, che ribadisce l’importanza del ccTLD, oltre al web host e all’indirizzo IP.
Se quindi cercate di affermare il vostro business in un particolare ambito o nazione, fate tesoro di questa conferma e registrate il ccTLD più adeguato per dare rilevanza al vostro dominio sul motore di ricerca più utilizzato.
Continua a leggere: ccTLD: fattore più importante per Google per la localizzazione

Abbiamo spesso parlato di come molti servizi di web hosting offrano come pannello di controllo cPanel. Sapere come creare backup del contenuto del nostro dominio tramite cPanel può essere vitale.
Dovrebbe apparire la richiesta di salvare il file nel formato tar.gz.

Ultimamente molti utenti di GoDaddy si lamentano a riguardo del servizio di hosting e del suo pannello di controllo, in modo particolare, con una certa insistenza su argomenti che GoDaddy dovrebbe prendere in considerazione e migliorare:
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Continua a leggere: Di cosa si lamentano i clienti di GoDaddy?

Se avete intenzione di hostare più di un dominio in un unico piano di web hosting, allora vi serve la funzione domain addon. Si tratta di una funzione offerta da molti servizi di web hosting che permettono di ospitare uno o più domini addizionali al proprio piano, il che può comportare costi aggiuntivi.
Aggiungere un ulteriore dominio al proprio account è semplice ed è possibile farlo tramite il pannello di controllo. Nel caso di cPanel, sarà sufficiente cliccare su “Addon Domains” e completare i campi richiesti, ovvero il dominio comprensivo di www, lo username FTP che vogliamo assegnare, la directory da assegnare ai contenuti del dominio e la password.
Se vi è mai stato impedito di prendere un volo a causa dell’overbooking o avete dovuto fare lunghe code per entrare nei parchi divertimento, vi è probabilmente familiare il concetto di overselling.
Quello che in pochi sanno è che, come tutti gli altri fornitori di servizi, anche i web host sono spesso colpevoli di “sovraffollamento” dei server, dovuto al fenomeno dell’overselling. I provider di servizi di hosting, salvo richieste specifiche, utilizzano gli stessi server in condivisione su più utenti allo scopo di tenere i prezzi bassi e incrementare i profitti, arrivando spesso ad avere migliaia di clienti su un singolo server.
Questo tipo di comportamento funziona fino a quando non avviene una eccessiva richiesta di risorse da parte di un singolo sito, comportando quindi un rallentamento (se non addirittura uno stop) del servizio per tutti gli altri utenti che si appoggiano sullo stesso server.
Mentre si è certi che quasi tutti i web host tendano ad utilizzare questa tecnica, ve ne sono alcuni noti per l’abuso che ne fanno. Esistono infatti casi storici di problematiche di stabilità e down avvenuti all’inizio dell’anno scorso legate proprio all’overselling di un noto provider americano.
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Esiste un servizio di web hosting anonimo? Alcuni servizi di questo tipo hanno fatto la propria comparsa per ospitare siti dal contenuto controverso o illegale secondo la propria giurisdizione. Spesso dislocati nelle zone più remote di paesi lontani, queste compagnie promettono di mantenere le vostre identità segrete in cambio di un sovrapprezzo.
Vale la pena di sobbarcarsi questa spesa in più? Ipotizzando che stiate hostando qualcosa di controverso, ma legale, non ne vale la pena. Qualsiasi servizio di web hosting con un minimo di reputazione proteggerà le vostre informazioni da occhi indiscreti.
Esporsi a compagnie di web hosting anonimo può anzi essere più pericoloso: non sono legalmente obbligate a proteggere i vostri dati sensibili e potreste addirittura trovarvi preda di qualche truffa.
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Il mondo del web hosting non rimane indifferente alla tragedia che ha colpito la popolazione di Haiti recentemente. Hosting For Haiti è il progetto che riunisce la grandi compagnie di web hosting di tutto il mondo, pensato per aiutare la popolazione.
L’iniziativa vuole sensibilizzare anche il mondo dell’hosting, richiedendo fondi da devolvere totalmente alla Croce Rossa Americana, sul posto per fornire aiuti. Al momento hanno aderito quindici grandi compagnie, ma il progetto di configura per essere aperto a tutti i volontari. Il progetto è approdato anche su Twitter, all’indirizzo http://twitter.com/hostingforhaiti.
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Come effettuare l’hosting di un sito? Si tratta di pochi passaggi semplici di base, ma che possono impensierire gli utenti alle prime armi. Vediamo insieme alcuni semplici passi:
Come potete vedere si tratta solo dei primissimi passi base, ma servono per avere un’idea dei passi da fare per i più inesperti.
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