Il più grande attacco informatico della storia dal provider olandese Cyberbunker

Nei giorni precedenti è stato lanciato quello che la BBC ha definito il più grande attacco informatico che la storia ricordi tanto che anche Google ha risentito fortemente del problema e Internet in generale ha avuto pesanti rallentamenti. La serie di attacchi è partita il 19 marzo scorso da parte di Cyberbunker, un provider olandese, ai danni di Spamhaus, organizzazione internazionale senza fini di lucro  attiva nella lotta contro lo spam. Ma vediamo di ricostruire meglio i perché della vicenda. Tutto è cominciato in seguito alla decisione di Spamhaus di bloccare i server gestiti da Cyberbunker perché ritenuta un mittente di email spazzatura. La società olandese di hosting era infatti finita nell’elenco  degli spammer redatto da Spamhaus, definita da quest’ultima un covo di matti che credono di essere in diritto di spammare. Cyberbunker dal canto suo invece invece si dichiara un’azienda che offre servizi web a tutti, tranne siti di [...]

2013-03-28T12:51:16+00:00 28/marzo/2013 |Cybercrime|

Pirati sì, ma non troppo

American Assembly ha messo a punto un sondaggio condotto telefonicamente, basato sulle collezioni di musica degli utenti. Nell’ intento di indagare per capirne la provenienza è stato rilevato che coloro che scaricano musica attraverso i tanti servizi di file-sharing sono anche grandi acquirenti. Non solo musica scaricata, ma anche acquistata in modo regolare: collezioni di cd, alcuni anche rari, ma pur sempre testimonianza dell’interesse e della passione per la musica. A quanto pare è il  37% in più degli altri la percentuale con cui gli utenti “pirati” acquistano musica.  Un  dato interessante, che la dice lunga sulle abitudini degli utenti, ma fa luce su un aspetto che a volte le case discografiche sottovalutano ovvero il fatto che il file sharing è solo una parte della pirateria. E’ abitudine degli utenti infatti non solo scaricare musica in modo illegale, ma passarla ad altri, facendo delle copie da passare di mano in [...]

2012-10-17T10:40:40+00:00 17/ottobre/2012 |Cybercrime|

Anonymous e Wikileaks: è guerra

Si fa nuovamente sentire il gruppo Anonymous, hacker ormai specializzati in attacchi di  vario genere per svelare i segreti di tutto ciò che tradizionalmente in rete resta tra le righe, come nascosto. Adesso si fa sentire direttamente contro Wikileaks il sito di Julian Assange soprattutto da quando quest’ultimo ha  imposto agli utenti di pagare l’accesso ai documenti rubati. Il sito infatti ha lanciato una sorta di campagna di finanziamento, che ha fatto diventare il sito da gratuito a pagamento, subito dopo la pubblicazione dei 200 mila file relativi alle prossime elezioni  in Usa. Adesso chi si connette al sito è posto di fronte alla richiesta di donazione: da 15 a 100 dollari. Chi non vuole pagare può scegliere di condividere il video della ricerca fondi di Assange. Da qui la polemica da parte di Anonymous, che con un messaggio ufficiale su Twitter ha augurato agli amici di Wikileaks di morire [...]

2012-10-15T10:38:34+00:00 15/ottobre/2012 |Cybercrime|

Attacco hacker alla Casa Bianca

In queste ore circola in rete una notizia che riguarda la Casa Bianca ed i suoi sistemi informatici a quanto risulta dalle prime indiscrezioni, sotto attacco hacker. E’ quanto dichiarato da un funzionario dell’ amministrazione Obama, secondo cui i sistemi informatici della Casa Bianca sarebbero stati attaccati da un codice malevolo destinato non alle infiltrazioni classiche ma ad un attacco di “Spear phishing”, destinato a cercare di catturare informazioni riservate. Non si sa nulla della provenienza dell’attacco, né dei reali obiettivi al di là delle informazioni e per ora non ci  sono commenti  specifici né ulteriori notizie, ma certamente desta un qualche allarme il possibile attacco ai danni della Casa Bianca, vista la natura delle informazioni presenti nella più importante delle istituzioni. In rete non ci sono al momento né conferme né smentite, ma non mancheranno è certo ormai, le sorprese a riguardo, desinate certamente a far parlare ancora una [...]

2012-10-02T10:32:30+00:00 02/ottobre/2012 |Cybercrime|

Pirati del web in allerta: essere scoperti è più facile che mai

Un interessante studio a cura dell’ Università di Birmingham è stato riportato tra gli altri anche da Repubblica.it e rivela un aspetto da non sottovalutare: l’uso sempre più frequente dei siti Torrent, quelli da cui si scaricano e si condividono contenuti di ogni genere, siano essi file musicali, film, documenti coperti da copyright, la cui condivisione è non solo illegale ma sempre più sotto controllo. Individuare  l’ indirizzo Ip di chi scarica file è per le società di monitoraggio, più semplice di quanto non si pensi e per farlo bastano circa tre ore, stando all’ analisi dell’ Università di Birmingham. Si tratta a grandi linee di individuare una stringa numerica riconducibile ad una postazione e ad una persona fisica e da qui a dimostrare le attività illecite il passo è breve. Stato di allerta dunque, per tutti coloro che scaricano  gratis documenti, file o video protetti dal diritto d’autore oggetto [...]

2012-09-10T10:53:58+00:00 10/settembre/2012 |Cybercrime|

A L’Aquila, il meeting degli hacker

Si svolgerà dal 29 giugno al prossimo 1 luglio l’incontro annuale degli appassionati di tecnologia, ma soprattutto veri e propri “agitatori” digitali come li definisce oggi Repubblica.it. Un appuntamento che quest’anno si svolgerà a L’Aquila, città simbolo della ricostruzione post terremoto che accoglie tutti coloro che vivono la rete ma non solo, da hacker cercando di portare alla luce tutto ciò che per tradizione resta nel sottobosco della tecnologia. “L'Aquila è stata e continua ad essere il più grande laboratorio del nuovo autoritarismo. La sospensione delle libertà di riunione e di informazione durante la gestione dell'emergenza post-terremoto e una ricostruzione dettata dai soli interessi della speculazione hanno da un lato tentato di bloccare la partecipazione alla ricostruzione, dall'altro smembrato la città in dislocate newtown uccidendo ogni socialità mentre, come al solito, un'astuta gestione della paura collettiva ha fatto il resto.”  si legge nel manifesto dell’ evento, come a voler sottolineare [...]

2012-06-27T10:20:36+00:00 27/giugno/2012 |Cybercrime|

Google pubblica i dati relativi alla pirateria

Notizie curiose e interessanti da Google che per la prima volta ha pubblicato i dati sulla pirateria, in particolare i nomi delle società che inviano più richieste di eliminazione dei link dalle pagine dei risultati per violazione del copyright. Si chiama Google Transparency Report ed è stato lanciato due anni fa; da allora il numero di domande inviato a Google con richiesta di rimozione per motivi di  copyright è aumentato in modo esponenziale fino ad arrivare, oggi, ad una media di  250mila domande per la rimozione di link alla settimana. Solo nel mese di aprile il motore di ricerca ha ricevuto 1,2 milioni di lamentele con richieste di cancellazione. C’è un dato che fa riflettere relativo alle URL che vengono segnalate: i domini coinvolti infatti sono decisamente pochi. Il rapporto parla di 24.129 domini differenti laddove si registra invece una quantità di segnalazioni molto più elevata. Nei primi posti tra i [...]

2012-05-28T09:07:58+00:00 28/maggio/2012 |Cybercrime, Google|

Agcom: il ruolo è in discussione?

Si torna a parlare di diritto d’autore online a seguito delle riflessioni sul  potere dell’ Agcom (Autorità Garante per le Comunicazioni) fino ad oggi pronta ad intervenire per  oscurare in rete siti web che violassero il diritto d’autore. Le riflessioni derivano dal parere di Valerio Onida, ex presidente della Consulta, secondo cui un'autorità amministrativa può fare a meno dei giudici per decidere su eventuali  interventi. E dunque sembra aprirsi lo spiraglio su quanto stabilito nel 2010 attraverso una delibera precisa, che aveva dato all’ Agcom pieno potere per oscurare tutti quei siti, domini, contenuti che online avevano violato la legge a tutela del diritto d’autore e della proprietà intellettuale. In questo contesto era compresa anche la posizione fortemente critica di Confindustria Cultura Italia contro l’esistenza di una presunta lobby in Italia capace di influenzare Agcom. Una posizione fortemente critica a cui si è aggiunta la posizione di Onida secondo cui [...]

2012-03-15T11:30:30+00:00 15/marzo/2012 |Cybercrime|

Contro i bavagli arriva un “digital kit”

E’ in arrivo il digital kit una sorta di manuale di autodifesa digitale, per essere preparati nei casi di censura, abusi, azioni repressive ma anche azioni di disturbo di hacker e altri. Il manuale è stato pubblicato in rete in questi giorni alla luce della giornata  mondiale contro tutte le censure su internet, come è stato ribattezzato il 12 Marzo, occasione per riflettere ma anche far fronte alla censura in Rete. La giornata contro tutte le censure è stata fortemente voluta da tante associazioni per i diritti umani e la libertà d’informazione, lanciata da Reporters senza Frontiere contro forme di autoritarismo e censura. Da sempre il tema della censura è fortemente sentito e forse si avvertiva la necessità di intervenire in modo adeguato anche online con una sorta di decalogo informativo-divulgativo che potesse spostare l’attenzione sul tema. Se da una parte il punto è di intervenire contro hacker, truffe, abusi, [...]

2012-03-13T10:52:49+00:00 13/marzo/2012 |Cybercrime|

Incidente per YouPorn, pubblicati password ed username

Gli attacchi hacker non risparmiano il mondo della pornografia. E’ di ieri la notizia di un pesante attacco ai danni di YouPorn, uno dei siti porno maggiormente visitati, che vanta già un numero di utenti registrati non indifferente e che si è visto pubblicare username e password per un totale di 6400 nomi di utenti, password ed indirizzi email. Il rischio è ovviamente che qualcuno si insinui negli account altrui, ma soprattutto che possa sfruttare i dati di altri per accedere a vari siti, approfittando dell'abitudine di alcuni di utilizzare un'unica password per accedere ai vari portali, o per esempio per utilizzare carte di credito e quant'altro. Dal canale YouPorn sono prontamente intervenuti  mettendo offline il servizio di chat e specificando che non si trattava di un attacco diretto a tutto il sito, ma solo ad una parte di esso. Alla luce di quanto accaduto e del forte sospetto di un [...]

2012-02-24T10:59:25+00:00 24/febbraio/2012 |Cybercrime|