Domani 29 ottobre corso online gratuito sulla protezione del marchio online

Una recente notizia che dovrebbe far riflettere e soprattutto convincere a cambiare il modo di agire è quella secondo cui l’Italia occuperebbe il 47esimo posto nella classifica che riguarda la tutela dei diritti e la proprietà intellettuale. Lo dice l'International Property Rights Index 2013 che ogni anno viene stilato dal gruppo legale Americans for Tax Reform all’interno del progetto Property Rights Alliance. Il deludente posto assegnato all’Italia sta a indicare una situazione critica dal punto di vista della tutela della proprietà intellettuale nel Belpaese. Brand, invenzioni e marchi dovrebbero insomma essere più tutelati, a maggior ragione in un periodo storico come quello attuale dove internet è totalmente coinvolta in questo settore e non può essere ignorato.  Come fare? Un inizio potrebbe essere quello di seguire il corso gratuito online che Register.it ha organizzato per domani 29 ottobre 2013 alle 15:00, dato che l’argomento sarà proprio l’OBP (Online Brand Protection). Approfittare [...]

2013-10-28T13:51:40+00:00 28/ottobre/2013 |Cybersquatting, Nomi a dominio|

Microsoft vince i primi domini legati al Kinect

Come probabilmente molti di voi sapranno, nei mesi scorsi Microsoft ha lanciato sul mercato il Kinect, un dispositivo di gioco che permette di interagire senza l'utilizzo di alcun controller tradizionale, ma semplicemente tracciando i nostri movimenti nello spazio. Alla fine di Dicembre 2010 Microsoft ha iniziato la propria battaglia contro il cybersquatting e ha richiesto diversi arbitraggi per nomi a dominio contenenti la parola Kinect. Oggi arrivano i primi risultati: i primi cinque domini contestati sono stati trasferiti a Microsoft. Si tratta di wwwKinect.com, un chiaro typo del dominio Kinect.com che Microsoft ha acquistato recentemente, MicrosoftKinect.com, KinectGameStore.com, KinectWorld.com e KinectPeople.com. Tutti i possessori di domini che contengono la parola Kinect, soprattutto se parcheggiati o inutilizzati, inizino a tremare: Microsoft è determinata a vincerli tutti. Foto | Flickr

2011-01-25T11:34:57+00:00 25/gennaio/2011 |Brand protection, Cybersquatting, Dispute nomi a dominio|

Hard Rock Cafe vince 10 nomi a dominio

Il National Arbitration Forum ha assegnato ben dieci nomi a dominio alla catena Hard Rock Cafe. Tutto è cominciato quando l'Hard Rock Cafe International si è rivolta al National Arbitration Forum reclamando diritti su alcuni nomi a dominio, portandoli alla disputa. La catena di ristoranti possiede diversi marchi registrati negli Stati Uniti per "Hard Rock","Hard Rock Hotel" e "Hard Rock Casino". I nomi a dominio contestati pare siano troppo simili ai marchi registrati, creando confusione nei visitatori che potrebbero male interpretare gli sponsor pubblicitari esposti sulle pagine web. I domini in questione sono: hardrockpokeronline.com, hardrockblackjackonline.com, hardrockcasinogames.com, hardrockonlinelottery.com, hardrocklotteryonline.com, hardrockonlinepoker.com, hardrockhotelblackjack.com, hardrockhotelpoker.com, hardrockonlineblackjack.com e hardrockcasinoblackjack.com . Come potete vedere sono stati pensati per creare confusione con il marchio. Foto | Flickr

2011-01-21T16:41:21+00:00 21/gennaio/2011 |Brand protection, Cybersquatting, Dispute nomi a dominio|

5 anni di carcere per l'accusa di furto di un dominio

Ne avevamo già scritto più di un anno fa: Daniel Goncalves, 26 anni, di Union Township, fu arrestato con l'accusa di aver rubato il dominio p2p.com per poi rivenderlo a Mark Madsen, giocatore NBA. A 4 anni dai fatti e dopo 3 anni di processo l'uomo si è dichiarato colpevole di furto con sottrazione illegale e truffa, tutto in secondo grado, cioè prima che si pronunciasse la corte di cassazione. In patteggiamento l'accusa è pronta a chiedere all'imputato 5 anni di reclusione in un carcere statale. Per l'industria dei nomi a dominio si tratta di una notizia estremamente importante. Ogni giorno capitano furti di domini ma raramente si arriva ad una conclusione tramite procedimenti legali. E bloccare questi furti è impresa ardua. Foto | Flickr

2010-12-14T10:36:16+00:00 14/dicembre/2010 |Cybersquatting|

I registrar difendono la whois privacy

I registrar stanno combattendo contro le critiche al sistema di whois privacy su molti fronti al meeting di Cartagena dell'ICANN, in atto questa settimana in Colombia. Alcuni registrar lottano contro una bozza dell'ICANN che renderebbe complici i servizi di privacy nel caso in cui gli utenti fossero accusati di cybersquatting. Lo scorso Maggio l'ICANN ha infatti dichiarato come i servizi di proxy/privacy siano responsabili per come gli utenti usano i domini per via del Registrar Accreditation Agreement, documento che tutti i registranti devono sottoscrivere. Ciò sottolinea la crescente tensione tra chi registra i nomi a dominio e richiede privacy e coloro che vogliono far valere gli interessi sulle proprietà intellettuali, ovvero coloro che cercano di tracciare e chiudere il più velocemente possibile domini utilizzati per intenti criminali e il cybersquatting. I registrar chiedono quindi di poter mantenere la privacy, ma di avere comunque un dialogo più diretto con chi difende [...]

2016-03-16T11:30:52+00:00 09/dicembre/2010 |Cybersquatting|

Pele, uomo simbolo del calcio, ottiene Pele.com

Il gruppo che gestisce le licenze per Edison “Edson” Arantes do Nascimento, meglio conosciuto come il leggendario calciatore Pele, ha ottenuto di diritto il nome a dominio Pele.com. La Montag Divulgaçao Ltda si era infatti rivolta al World Intellectual Property Forum lamentando la cattiva fede di chi ha registrato il nome a dominio, la cui pagina web riportava unicamente l'avviso "in vendita" e reindirizzava ad un sito che valuta i nomi a dominio. L'ex proprietario del dominio ha tentato di difendersi sostenendo che Pele.com constasse di un dominio a quattro lettere, riferibili a diverse cose che non avessero per forza a che fare con il campione. Nonostante le argomentazioni del registrante, il dominio è stato trasferito all'associazione che lo reclamava. Foto | Flickr

2010-12-02T20:15:30+00:00 02/dicembre/2010 |Cybersquatting, Dispute nomi a dominio|

Sei registrar accusati di cybersquatting per domini .РФ

Sei registrar sono sotto accusa per aver registrato decine di migliaia di domini .РФ con nomi famosi nell'arco di poche ore. I .РФ sono diventati molto famosi in Russia, in meno di 24 ore furono 200.000 le registrazioni, e adesso, a distanza di un paio di settimane, si è giunti a quota 570.000. Pare dunque che questo IDN per l'estensione russa .RF dovrà affrontare diverse controversie. Il più famoso registrar russo Nic.ru avrebbe registrato circa il 26% di tutti i domini .РФ, vale a dire circa 65.000 nomi a dominio, solo nel giorno di lancio dei .РФ. Inoltre sembra che i vari registrar russi abbiano registrato moltissimi nomi a dominio con lo scopo di rivenderli all'asta e quindi ricavarne ancora più soldi. Foto | Flickr

2010-11-26T18:58:02+00:00 26/novembre/2010 |Cybersquatting|

Appl.com: Apple ha il diritto di pretenderlo?

Sembra che Apple non rimanga del tutto inerme di fronte all'appropriazione di domini contenenti il marchio e che si rivolga regolarmente al World Intellectual Property Forum per ottenerne il trasferimento. Durante la scorsa settimana Apple ha aperto una disputa per ottenere due domini che sembrano dei typo di Apple: Appl.com e aplle.com. In realtà, ad un primo sguardo, sembra che Appl.com sia un nome a dominio generico da quattro caratteri, anche se una pubblicità pay-per-click presente fa riferimento alla Apple, mettendo in discussione qualsiasi buona fede. Apple ha già combattuto per ottenere aple.com, appl-e.com e apples-stores.com in passato, vincendo la disputa, anche se i domini non portano ancora (a distanza di un anno) ad Apple.com. In ogni caso, ritenete che Apple abbia il diritto di avanzare pretese su un dominio come Appl.com? Foto | Flickr

2010-11-15T12:11:36+00:00 15/novembre/2010 |Brand protection, Cybersquatting, Dispute nomi a dominio|

iPhone 5: il .com è già registrato

Abbiamo analizzato il caso iPhone 4, ovvero come dall'annuncio dello smartphone Apple uscito la scorsa estate siano stati registrati numerosi nomi a dominio contenenti il marchio, senza che Apple reagisse apparentemente. Per pura curiosità ho provato a cercare un dominio .COM legato ad iPhone 5, quello che teoricamente sarà in futuro il prossimo iPhone: ebbene, il sito iPhone5.com è già stato registrato. I dati di whois sono protetti da privacy, il dominio sembra aver cambiato ben 5 registrar ed è legato ad un forum, ma ha tutta l'aria di essere un sito poco affidabile. Quando si dice guardare avanti nel futuro...

2010-11-08T16:05:38+00:00 08/novembre/2010 |Cybersquatting|

Paris Hilton ottiene ParisHiltonHeiress.com

Il WIPO (World Intellectual Property Organization) ha annunciato la conclusione di un ennesimo arbitraggio a favore di Paris Hilton per quanto riguarda i diritti del nome di dominio internet ParisHiltonHeiress.com, ove heiress significa "eredi". Tutto è cominciato quando Paris Hilton ha deposto una denuncia affermando i propri diritti sul nome a dominio, contenente nome e cognome della più famosa ereditiera. La Hilton, per non sbagliare, ha inoltre registrato il proprio nome di persona come marchio per una line di abbigliamento sia per animali domestici che per persone. Gli avvocati della Hilton hanno inoltre sostenuto la mala fede di chi ha registrato il dominio, un commerciante che avrebbe richiesto 4.700 dollari per il trasferimento, tentando il colpaccio. Il Panel non poteva che decidere in favore della viziata Paris, abituata a vincere in ogni contesto. Foto | Flickr

2010-10-18T15:15:57+00:00 18/ottobre/2010 |Brand protection, Cybersquatting, Dispute nomi a dominio|