Data center negli USA: Obama vuole tagliare le spese

I costi dei data center vanno tagliati: questo il progetto del presidente Americano Obama per quanto riguarda la pubblica amministrazione. I costi dei data center si fanno sentire anche nel settore pubblico, sia che si tratti di grandi strutture accentrate, che di piccole strutture sparse per gli Stati Uniti. Barack Obama intende contenere i costi vendendo parte delle attuali strutture in utilizzo, consolidandone altre. Il risparmio complessivo voluto dal presidente deve essere non meno di 3 miliardi di dollari, entro il 2012. Il cloud computing è una soluzione suggerita. Foto | Flickr

2010-06-14T16:20:05+00:00 14/giugno/2010 |Datacenter|

Cloud Computing: solo il 2% del mercato attuale

Tier 1 Research, Data center Trasformation Summit, ha rivelato che il cloud computing attualmente rappresenta il 2% del mercato IT mondiale. Vi sembrerà un cifra troppo esigua, visto che ultimamente non si parla d'altro che di conversione al cloud, ma è importante tenere presente che si tratta comunque di un traguardo. L'adozione delle nuove tecnologie, così rivoluzionare, può richiedere tempo; le previsioni per il futuro sono comunque rosee: grande crescita e adozione, grazie all'entusiasmo di chi l'ha già adottata. Secondo la ricerca, inoltre, i classici data center e il cloud computing non si trovano in competizione, ma riescono a convivere pacificamente. Foto | Flickr

2010-06-07T16:41:23+00:00 07/giugno/2010 |Datacenter|

eBay: nuovo data center da 287 milioni di dollari

Il settore IT ha subito il contraccolpo della crisi, ma nonostante ciò sembra uscirne vincitore, soprattutto negli Stati Uniti. Se la zona della Silicon Valley riceve continue richieste per nuovi data center, anche altre zone degli Stati Uniti vedono il sorgere di nuove grandi strutture. Una di queste è il nuovo data center per eBay e PayPal, realizzato nello stato dello Utah. Si tratta di una struttura piuttosto grande da 240.000 piedi, a risparmio energetico (con una riduzione dei consumi rispetto alle altre strutture del 50%) e con potenza erogabile di 7.2 MW. La nuova struttura avrà certificazione LEED e una valutazione PUE di 1.4, punteggio che lo identifica come data center attento all'ambiente.

2010-05-26T16:48:22+00:00 26/maggio/2010 |Datacenter|

Opera si impegna nel progetto del data center in Islanda

Opera, l'azienda che crea uno dei browser più apprezzati, pianifica di acquistare spazio in un nuovo data center a Hafnarfjorour, in Islanda. Non si tratta di un data center qualsiasi, ma di una struttura che rispetta l'ambiente e che funziona ad altissima efficienza energetica. Questo data center sfrutta infatti le temperature fresche dell'Islanda per raffreddare i server ed è pensato con una struttura a container per essere facilmente espanso. Jon Stephenson von Tetzchner, fondatore di Opera Software, ha dichiarato di aver scelto proprio questo data center poichè l'energia utilizzata è riciclata al 100%, offrendo un supporto energetico stabile. Foto | Flickr

2010-05-24T16:14:41+00:00 24/maggio/2010 |Datacenter|

HP: data center alimentati a… Sterco di mucca!

La notizia viene data da HP stessa tramite un comunicato stampa: HP sceglie di rendere i propri data center sempre più "verdi" ed attenti all'ambiente, utilizzando forme di alimentazione decisamente naturali come lo sterco di mucca. HP Labs ha addirittura pubblicato dettagli su come questi data center dovrebbero essere alimentati: I data center richiedono molta energia. Le fattorie creano quotidianamente litri di metano. Presumibilmente, 10.000 vacche da latte potrebbero soddisfare i requisiti di alimentazione di un data center da 1 megawatt, l'equivalente di un data center di medie dimensioni, con potenza residua per supportare tutte le altre necessità della fattoria. Il caldo generato dal data center potrebbe essere utilizzato per incrementare l'efficienza della digestione anaerobica dei rifiuti di origine animale. Via | HPLabs

2010-05-20T11:27:18+00:00 20/maggio/2010 |Datacenter|

The Pirate Bay: anche il data center è colpevole

Anche il data center che ospita The Pirate Bay è colpevole della condivisione illegale di file torret: questa è la decisione di una corte della Germania, condannando anche gli operatori che forniscono spazio ai server del popolare servizio. Anche il Cyberbunker, nome con cui è noto il data center, dovrà scollegare i server del sito, smettendo di fornire servizi per evitare una multa che potrebbe arrivare a 250.000 Euro. Il proprietario del data center non vuole darsi per vinto e annuncia di voler andare contro l'ordinanza, anche se ciò potrebbe portare alla chiusura definitiva del data center, già al centro di polemiche perchè permette la condivisione di materiale protetto da marchio. Foto | Flickr

2010-05-17T12:08:02+00:00 17/maggio/2010 |Datacenter|

IBM acquisisce Cast Iron Systems, nome importante nell'ambito del cloud computing

Il cloud computing è il futuro: il mercato si espande e IBM non è da meno, tanto da acquisire Cast Iron Systems. Quest'ultima è una nota compagnia specializzata nella integrazione dei sistemi enterprise delle aziende con il cloud computing. IBM prevede quindi di offrire i servizi di integrazione delle applicazioni e delle infrastrutture esistenti agli attuali clienti, affermandosi ancora di più nel territorio del cloud computing che sta portando grandi investimenti e, a breve, grande ritorno economico. Foto | Flickr

2010-05-04T12:15:50+00:00 04/maggio/2010 |Datacenter|

Dell non costruirà più data center

Nell'ambito dei data center stiamo verificando due correnti di pensiero differenti: da un lato le compagnie che dimezzano le proprie infrastrutture, utilizzando il cloud ed accorgimenti per una efficienza energetica e risparmio in spazi più piccoli; dall'altro le compagnie che moltiplicano i propri data center, investendo soldi in strutture all'avanguardia anche dal punto di vista ecologico. Dell, invece, ha deciso di sorprendere tutto il settore annunciando che non costruirà più data center. La compagnia ha infatti compreso che costa molto meno riutilizzare le strutture e il materiale già presente che espandersi. Sfruttando la vitualizzazione, Dell ha visto un aumento dell'utilizzo dei server dal 12-18% al 42%. Dell vuole concentrarsi quindi sulla qualità dei servizi, concentrati in meno strutture. Via | Greenbiz Foto | Flickr

2010-05-03T11:39:07+00:00 03/maggio/2010 |Datacenter|

Data center: la vendita di hardware è in crescita

L'industria dei data center va a gonfie vele: un rapporto stilato dalla TeleGeography lo dimostra. Nell'ultimo trimestre sono stati venduti 3.2 miliardi di dollari in hardware per data center e l'utilizzo a livello internazionale della banda è cresciuto del 60%. La maggior parte della crescita del traffico risale al Medio Oriente, Africa e America Latina, con interessanti aumenti anche negli Stati Uniti e in Europa. La buona salute del mercato dei data center è spesso un nuon indicatore di come stia girando l'economia internazionale. L'investimento in hardware rivela una certa fiducia nel futuro.

2010-04-29T11:28:41+00:00 29/aprile/2010 |Datacenter|

Google pioniero: riciclaggio dell'acqua per i data center

Molti data center utilizzano una grande quantità d'acqua quotidianamente per raffreddare i propri sistemi. È stato stimato che una struttura da 15 megawatt utilizzi 1 milione e mezzo di litri d'acqua al giorno. Per questa ragione, Google ha deciso di dare il via ai processi di riciclaggio dell'acqua all'interno dei propri data center "verdi" nel rispetto dell'ambiente. Un portavoce di Google ha dichiarato: Il consumo d'acqua non è un tema passato in secondo piano, ma è parte della nostra politica di gestione che vuole rispettare l'ambiente. Nel futuro sarà uno dei temi più importanti per la gestione dei data center. Per il momento, Google ha installato un sistema per il trattamento dell'acqua e successivo riciclo nei suoi data center, riducendo di molto l'impatto sugli sprechi.

2010-04-21T11:42:01+00:00 21/aprile/2010 |Datacenter, Google|