Twitter costruirà un data center proprio

Dopo i famosi downtime di Twitter e la crescita esponenziale della sua popolarità, anche il servizio di microblogging ha deciso di fare lo stesso passo avanti fatto da Facebook: Twitter costruirà un proprio data center. Uno degli ingegneri di Twitter, John Adams, ha annunciato la pianificazione della realizzazione della struttura. Ancora non è noto dove e come verrà realizzata. Fino ad oggi Twitter si è appoggiato su NTT Telecoms, ma la crescita del servizio di microblogging ha raggiunto il 1358% nel 2009, richiedendo quindi una base più solida per supportare la mole di traffico. Foto | Flickr

2010-04-20T12:01:30+00:00 20/aprile/2010 |Datacenter|

Le ceneri del vulcano del Eyjafjallajökull danneggiano anche un datacenter islandese

Negli ultimi anni l'Islanda ha sviluppato una fetta di mercato come paradiso per data center low cost, ma negli ultimi giorni la folta coltre di cenere sprigionata dal vulcano in prossimità del ghiacchiaio Eyjafjallajökull ha generato due stop di entità notevole presso uno dei principali data center. La peculiarità della posizione dell'Islanda, a cavallo tra due placche tettoniche, ha sempre fatto si che questa nazione risentisse spesso di eruzioni vulcaniche o terremoti. Normalmente la sicurezza degli islandesi nel proporre i propri data center era data dal fatto che i terremoti avvenissero sempre e solo in mare aperto. Questa però è una giustificazione limitata, in quanto i danni di un terremoto offshore potrebbero sempre danneggiare i cavi subacquei utilizzati dall'Islanda per comunicare i dati con il resto del mondo. In ogni caso il caso dell'Islanda non è limitato: pensate soltanto a dove sono presenti i più grandi data center del mondo, [...]

2010-04-16T18:29:00+00:00 16/aprile/2010 |Datacenter|

IBM ospiterà la tecnologia della catena Hilton nel proprio data center

IBM ha stretto una collaborazione con la Hilton Worldwide per garantire alla celebre catena di hotel lo sviluppo di soluzioni tecnologiche di prossima generazione. IBM ospiterà ed organizzerà le piattaforme IT legate ai dieci marchi Hilton sparsi nel mondo, compresa la gestione e il monitoraggio del data center, il servizio globale di email, web hosting e il servizio centralizzato di prenotazione delle stanze. L'infrastruttura tecnologica della catena Hilton verrà ospitata da IBM nel nuovo Smarter Data Center situato in Research Triangle Park, nel North Carolina. Si tratta di un data center ad efficienza energetica, con un risparmio energetico del 50% rispetto alle strutture di simili dimensioni. Supporta inoltre il cloud computing, permettendo alla catena Hilton di utilizzare solo le risorse necessarie senza sprechi. Foto | Flickr

2010-04-14T12:38:07+00:00 14/aprile/2010 |Datacenter|

Data center: nessun danno dopo il terremoto di Baja

La scorsa notte un terremoto di magnitudo 7.2 ha scosso tutta la zona tra Messico e California, causando un certo numero di danni nelle aree vicine all'epicentro. Nessun danno invece per i data center in zona, soprattutto per quanto riguarda le strutture della Silicon Valley. Sebbene gli edifici abbiano tremato alquanto, i server erano al sicuro grazie alle tecnologie di isolamento sismico appositamente studiate: nel video in apertura potete vederne un esempio concreto. I data center si confermano tra le strutture più sicure in caso di disastro naturale di questo tipo, grazie alle misure intraprese nel tempo.

2010-04-06T18:20:35+00:00 06/aprile/2010 |Datacenter|

PUE: valore di riferimento anche per i Data Center in Europa ed Asia

Come abbiamo visto in passato, il parametro PUE è stato scelto come standard negli Stati Uniti da grosse aziende (tra le quali Google e Microsoft) per misurare l'efficienza energetica dei data center. Il parametro sbarca ora ufficialmente anche in Asia ed Europa, previa decisione dei principali consorzi mondiali dei data center. Una stardadizzazione internazionale del parametro era necessaria, non solo per una corretta misurazione dell'efficienza energitica di ogni data center del mondo, ma anche per i produttori di server che hanno parametri più stabili a cui rifarsi. Foto | Flickr

2010-04-06T18:14:20+00:00 06/aprile/2010 |Datacenter|

Nuovo data center Apple: 13 posizioni di lavoro aperte

Apple sta costruendo un nuovo performantissimo data center, per il quale ha stanziato 1 miliardo di dollari di spesa. La ricerca di personale per la struttura è già cominciata: su 50 figure professionali che verranno impiegate nella struttura, già 13 sono aperte alle candidature. Il data center, il più grande mai posseduto da Apple, impiega attualmente 250 persone per la costruzione, sarà grande 500.000 square feet (ovvero 46450 metri quadrati) e porterà alcuni dei servizi Apple su cloud computing, forse comprendendo anche iTunes. Apple non ha rilasciato conferme né smentite di sorta. Foto | Flickr

2010-03-30T12:56:43+00:00 30/marzo/2010 |Datacenter|

Il surriscaldamento manda in down Wikipedia

Ieri Wikipedia ha sofferto dell'effetto riscaldamento: il surriscaldamento di un server in un data center Europeo ha comportato lo shutdown e il down del sito dell'enciclopedia online per alcune ore. Normalmente, quando un incidente simile colpisce un grosso data center, un meccanismo reindirizza il traffico verso un altro data center. Nel caso di Wikipedia questo meccanismo non ha funzionato, rendendo il sito irraggiungibile in tutto il mondo. Sul sito è comparso questo annuncio: Poichè il down ha colpito tutta Wikipedia e l'accesso ad altro progetti per gli utenti Europei, siamo costretti a reindirizzare tutto il traffico verso i cluster della Florida, dove esiste una procedura di failover standard che cambia i nostri DNS. In ogni caso, subito dopo questo reindirizzamento, si è scoperto che il meccanismo di failover non ha funzionato, causando un malfunzionamento globale dei DNS e rendendo irraggiungibile Wikimedia. Il data center che ha creato il problema si [...]

2010-03-26T13:42:19+00:00 26/marzo/2010 |Datacenter|

Microsoft presenta i data center portabili

Microsoft ha deciso di rivoluzionare il proprio approccio al mondo dei data center con una nuova strategia, già consolidata da diverse compagnie: quella dei container, chiamati ITPACS. Questi container sarebbero rivoluzionari in quanto in grado di ridurre di molto lo spazio per i server, ottimizzando incredibilmente anche il consumo di energia, comportando quindi risparmio su più fronti. I vantaggi non finiscono qui: quello più eclatante rimane la portabilità di queste strutture. Ogni container potrà contenere da 400 a 2500 server, può essere affiancato e lavorare in collaborazione con qualsiasi altro data center già attivo, con una mobilità estrema. Foto | Flickr

2010-03-25T12:26:49+00:00 25/marzo/2010 |Datacenter|

Australia, 1 miliardo di dollari per lo sviluppo di data center

L'Australia ha deciso di sviluppare il proprio "parco" data center pianificando un programma di sviluppo per la bellezza di un miliardo di dollari. Il progetto è ben esteso nel tempo e prevede una durata fino al 2025, con varie fasi. Il governo australiano vuole riuscire ad assorbire e servire adeguatamente la domanda del settore ICT, con una crescita del 30% annuo attualmente. I data center attualmente in Australia non sono infatti idonei alla richiesta: si tratta di strutture riconvertite (ex uffici o poco più) che deficitano in spazio e tecnologie adeguatamente al passo con i tempi. Il progetto prevede di appoggiarsi ad una selezione accurata di aziende che si occupino di fornire spazio adeguato per i data center, in cambio di un contratto di 10 anni estendibile ad ulteriori 5 anni. Foto | Flickr

2010-03-24T12:45:37+00:00 24/marzo/2010 |Datacenter|

Virtualizzazione: server e data center meno sicuri di quelli fisici

Secondo uno studio di Gartner, che si occupa di monitorare lo scenario della virtualizzazione, i data center e le macchine virtuali sono meno sicuri dei corrispettivi fisici. Secondo una proiezione, entro il 2012 ben il 50% del workload avverrà esclusivamente all’interno di data center e server virtuali. Come abbiamo visto spesso, le grandi compagnie fanno la corsa alla virtualizzazione, al cloud computing, tentando di ridimensionare sempre più le strutture fisiche, permettendo performance migliori con costi più contenuti. A quanto pare, però, è la sicurezza a risentirne. Secondo Gartner, infatti, gli ambienti virtuali godono di minore attenzione agli hypervisor e ai server che fanno da host, rendendoli più vulnerabili ad attacchi interni ed esterni. […]

2010-03-24T12:37:12+00:00 24/marzo/2010 |Datacenter|