Microsoft vince i primi domini legati al Kinect

Come probabilmente molti di voi sapranno, nei mesi scorsi Microsoft ha lanciato sul mercato il Kinect, un dispositivo di gioco che permette di interagire senza l'utilizzo di alcun controller tradizionale, ma semplicemente tracciando i nostri movimenti nello spazio. Alla fine di Dicembre 2010 Microsoft ha iniziato la propria battaglia contro il cybersquatting e ha richiesto diversi arbitraggi per nomi a dominio contenenti la parola Kinect. Oggi arrivano i primi risultati: i primi cinque domini contestati sono stati trasferiti a Microsoft. Si tratta di wwwKinect.com, un chiaro typo del dominio Kinect.com che Microsoft ha acquistato recentemente, MicrosoftKinect.com, KinectGameStore.com, KinectWorld.com e KinectPeople.com. Tutti i possessori di domini che contengono la parola Kinect, soprattutto se parcheggiati o inutilizzati, inizino a tremare: Microsoft è determinata a vincerli tutti. Foto | Flickr

2011-01-25T11:34:57+00:00 25/gennaio/2011 |Brand protection, Cybersquatting, Dispute nomi a dominio|

Hard Rock Cafe vince 10 nomi a dominio

Il National Arbitration Forum ha assegnato ben dieci nomi a dominio alla catena Hard Rock Cafe. Tutto è cominciato quando l'Hard Rock Cafe International si è rivolta al National Arbitration Forum reclamando diritti su alcuni nomi a dominio, portandoli alla disputa. La catena di ristoranti possiede diversi marchi registrati negli Stati Uniti per "Hard Rock","Hard Rock Hotel" e "Hard Rock Casino". I nomi a dominio contestati pare siano troppo simili ai marchi registrati, creando confusione nei visitatori che potrebbero male interpretare gli sponsor pubblicitari esposti sulle pagine web. I domini in questione sono: hardrockpokeronline.com, hardrockblackjackonline.com, hardrockcasinogames.com, hardrockonlinelottery.com, hardrocklotteryonline.com, hardrockonlinepoker.com, hardrockhotelblackjack.com, hardrockhotelpoker.com, hardrockonlineblackjack.com e hardrockcasinoblackjack.com . Come potete vedere sono stati pensati per creare confusione con il marchio. Foto | Flickr

2011-01-21T16:41:21+00:00 21/gennaio/2011 |Brand protection, Cybersquatting, Dispute nomi a dominio|

VAX.com e il caso del WIPO

Un panelist del World Intellectual Property Organization, J. Nelson Landry, ha richiesto che il nome a dominio VAX.com venga trasferito alla compagnia Vax Limited, produttrice di detergenti per il pavimento. Landry ha infatti ritenuto che il termine VAX fosse un "coined term”, ovvero un termine creato ad hoc, ma non ha considerato la possibilità che potesse essere definito anche come un acronimo generico. In ogni caso, il precedente proprietario del dominio non ha risposto alla disputa e, secondo un'indagine più approfondita, negli ultimi due anni ha perso ben 11 casi di arbitraggio.

2011-01-18T22:31:17+00:00 18/gennaio/2011 |Brand protection, Dispute nomi a dominio|

Pepsi contro il sito Bebsi.com

PepsiCo, nota compagnia produttrice di bibite gassate, si è rivolta al World Intellectual Property Organization per ottenere il nome a dominio Bebsi.com. Il dominio in questione non è soltanto un errore typo di Pepsi come potrebbe apparire al primo sguardo, infatti la lettera p è ben lontana dalla b sulla tastiera. Bebsi risulta essere un modo di dire Pepsi in Arabo, a quanto pare, ma il sito Bebsi.com ospita un grande forum che si occupa di tematiche varie, dalla famiglia ai viaggi. Fino ad ora la Pepsi ha richiesto 40 casi di disputa e non ne ha mai persa una; riuscirà anche in questo caso?

2016-03-18T16:22:24+00:00 13/gennaio/2011 |Dispute nomi a dominio|

Facebook ancora in disputa con l'organizzazione che gli ha venduto FB.com

Sappiamo già da tempo come Facebook abbia acquisito il nome a dominio FB.com per circa 8 milioni di dollari. Ricorderete che dietro questo acquisto vi era anche un retroscena complicato: il dominio è stato acquistato da Facebook tramite un intermediario all'American Farm Bureau, con il quale era già in disputa per una questione di marchio registrato. L'American Farm Bureau ha infatti citato Facebook per l'acronimo FB, utilizzato da entrambi. Durante l'acquisto, le due parti risultavano ancora in disputa, nonostante Mark Zuckerberg abbia apertamente parlato della manovra. Pare che il caso di disputa sia ancora in corso e che il tribunale apposito non abbia preso una decisione a riguardo. È possibile che l'acquisto del nome a dominio venga rimesso in discussione da una decisione non favorevole? Foto | Flickr

2011-01-12T17:31:35+00:00 12/gennaio/2011 |Brand protection, Dispute nomi a dominio, Nomi a dominio|

Kaspersky chiede l'assegnazione di Kaspersky.us

L'azienda russa di sicurezza per computer Kaspersky ha inoltrato una richiesta al National Arbitration Forum, sostenendo di avere diritti legali sul nome a dominio Kaspersky.us. Dal whois del dominio risulta come intestatario Paul Bonsey, che registrò questo nome sei anni fa, nel 2004. Kaspersky è proprietaria del marchio registrato "Kaspersky" presso il United States Patent and Trademark Office. Ancora il National Arbitration Forum non si è pronunciato sul caso.

2010-12-30T17:19:59+00:00 30/dicembre/2010 |Dispute nomi a dominio|

Apple lotta per Aplle.com

La famosissima multinazionale Apple ha fatto richiesta di arbitraggio al WIPO Arbitration and Mediation Center per aggiudicarsi il dominio Aplle.com. Aplle.com è di proprietà della Oakwood Services Inc, come indicato dai dati whois. Risulta inoltre che il dominio è stato registrato solamente tre anni fa, nel 2007. Apple è titolare di diversi marchi registrati in tutto il mondo per il termine "Apple". Pare evidente quindi che oggetto della disputa sia la somiglianza stretta con il famoso marchio. Aplle.com rimanda ad un sito che mostra solamente alcuni link sponsorizzati. Il caso è ancora aperto presso il WIPO Arbitration and Mediation Center, restiamo in attesa della sentenza. Foto | Flickr

2010-12-29T13:52:31+00:00 29/dicembre/2010 |Dispute nomi a dominio|

WIPO: negato al possessore di marchio un dominio inattivo da 6 anni

Parliamo oggi di un caso di disputa diverso dal solito, in quanto vede protagonista un dominio inattivo dal 2004 e il cui possessore non ha mai risposto al processo, ma ciò nonostante il panel non ha deciso in favore del richiedente. La Webvisions Pte Ltd. di Singapore possiede numerosi diritti in diversi paesi ed opera come web host e fornitrice di servizi Internet. Il dominio conteso appartiene invece ad una compagnia di Austin, Texas, con quasi lo stesso nome della precedente: WebVision. Mentre la compagnia di Singapore, che si è rivolta al WIPO, dice di hostare siti web in più di 40 paesi del mondo, la compagnia texana non si è neanche disturbata a rispondere, ma si tratta di un "pesce piccolo" nel panorama IT locale. Il dominio conteso differisce dai marchi registrati della Webvisions di Singapore solo per una lettera s finale in più, ma l'omissione della s può [...]

2010-12-14T11:45:10+00:00 14/dicembre/2010 |Brand protection, Dispute nomi a dominio|

Meet2Play perde la disputa per M2P.com nonostante l'owner non risponda

Il sito di casual games Meet2Play ha visto rifiutata la propria richiesta di assegnazione del nome a dominio M2P.com attraverso UDRP, anche se chi ha registrato il dominio non ha risposto. Pare che la società tedesca abbia tentato di contattare l'owner del dominio internet in questione senza successo. Allora ha avviato il processo UDRP nel tentativo di farsi assegnare il dominio. Ma quest'ultimo fu registrato nel 1997, più di un decennio prima della decisione di Meet2Play di registrare il marchio M2P. Proprio per questo la commissione ha ritenuto impossibile che il nome a dominio fosse stato registrato con l'obiettivo di sottrarlo al sito di giochi online. Perciò non c'è stata mala fede.

2010-12-10T20:04:49+00:00 10/dicembre/2010 |Dispute nomi a dominio|

Pele, uomo simbolo del calcio, ottiene Pele.com

Il gruppo che gestisce le licenze per Edison “Edson” Arantes do Nascimento, meglio conosciuto come il leggendario calciatore Pele, ha ottenuto di diritto il nome a dominio Pele.com. La Montag Divulgaçao Ltda si era infatti rivolta al World Intellectual Property Forum lamentando la cattiva fede di chi ha registrato il nome a dominio, la cui pagina web riportava unicamente l'avviso "in vendita" e reindirizzava ad un sito che valuta i nomi a dominio. L'ex proprietario del dominio ha tentato di difendersi sostenendo che Pele.com constasse di un dominio a quattro lettere, riferibili a diverse cose che non avessero per forza a che fare con il campione. Nonostante le argomentazioni del registrante, il dominio è stato trasferito all'associazione che lo reclamava. Foto | Flickr

2010-12-02T20:15:30+00:00 02/dicembre/2010 |Cybersquatting, Dispute nomi a dominio|