La PEC: cos’è e come funziona

PEC è l’acronimo di Posta elettronica certificata ed indica un servizio mail che consente di inviare messaggi di posta elettronica con valore legale, proprio come una raccomandata con ricevuta di ritorno.  La PEC è stata introdotta con la legge Brunetta il 28 gennaio 2009 ed obbliga le Pubbliche Amministrazioni, le imprese costituite in forma societaria, ed i professionisti iscritti in albi a dotarsi di PEC. I cittadini invece non hanno questo obbligo, ma per loro la PEC rappresenta sicuramente un’ ottima opportunità. A differenza di una mail tradizionale la posta certificata garantisce un livello minimo di qualità del servizio, la certificazione dell’invio e della consegna del messaggio  e l’impossibilità per una persona diversa da chi detiene la casella di utilizzare quel dato indirizzo. Ecco come funziona nel dettaglio: un messaggio viene mandato dalla nostra casella di posta certificata e, al momento della ricezione,  dal destinatario viene inviata la ricevuta di [...]

2011-10-25T10:37:42+00:00 25/ottobre/2011 |Identità online, PEC|

Il Monte dei Paschi e la Intranet social

Si parla spesso di rinnovamento di sistemi obsoleti e talvolta troppo complessi. Da più parti si richiede con una certa urgenza lo snellimento di procedure burocratiche, divenute ormai eccessivamente farraginose e poco utili al raggiungimento degli obiettivi finali. E' stato per tanto tempo il problema e forse il cruccio della Pubblica Amministrazione, quello legato alla mole eccessiva di documenti, procedure, firme, bolli. E in parte lo stesso percorso riguarda anche certi settori privati, a partire dalla comunicazione interna e dalla necessità di comunicare in modo rapido tra dipendenti. Queste probabilmente le premesse dell'interessante progetto del Monte dei Paschi di Siena, banca di valore storico, che ad ottobre lancerà la nuova Intranet aziendale. La caratteristica del progetto è che ha una forte componente social, con il supporto di blog, forum, wiki e molti altri strumenti tipici del mondo dei social network. Un uso forse più intelligente e funzionale dei social media [...]

2011-09-14T09:08:20+00:00 01/settembre/2011 |Identità online, Siti Internet, Social Network|

Libertà di informazione, si cambia davvero?

La notizia sta circolando in queste ore e riguarda da vicino tutti coloro che in rete lavorano, trascorrono il tempo libero o sono in ogni caso interessati a notizie specifiche (anche audio e video) e vogliono diffonderle o condividerle. Il prossimo 6 Luglio infatti entrerà in vigore una delibera dell' Agcom, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che prevede la cancellazione del contenuto protetto da copyright entro 48 ore dalla segnalazione, senza distinguere tra blog, portali, banche dati, siti e quant'altro. Chiunque violi il diritto d'autore verrà "punito" con la cancellazione del sito/blog/banca dati con inibizione dell'indirizzo IP. Una delibera più complessa di quello che sembra forse ad un primo impatto, che potrebbe di fatto condizionare la libertà di informazione o quanto meno causare non pochi problemi a chi sceglie di pubblicare notizie, audio, video provenienti da altri, pubbliche e dunque libere. In rete si avverte come è stato per altri casi [...]

2011-06-28T10:54:25+00:00 28/giugno/2011 |Identità online|

Business.co.uk, uno dei primi domini UK, viene rilanciato

Il nome a dominio Business.co.uk, uno dei primi domini creati in UK, verrà rilanciato ed utilizzato come sito di supporto per una startup no-profit che mostra offerte con altre grandi compagnie quali BT, NatWest e AXA Insurance. È Nick Ogden l'imprenditore appassionato 55enne che possedeva il dominio, dopo averlo acquistato nel lontano 1994. L'idea di utilizzare il dominio, però, gli è venuta solo due settimane fa dopo aver sentito parlare uno dei Ministri a riguardo al tentativo di raddoppiare il numero di imprenditori in erba da aiutare con lo schema New Enterprise Allowance. Ogden ha contattato i CEO di grande aziende (con ben 15mila email) e ha ottenuto successo. Un buon esempio di utilizzo di un dominio lasciato a "decantare" per troppo tempo.

2015-06-26T10:45:06+00:00 21/gennaio/2011 |Identità online|

Il Financial Times: controllo sul Web dei governi e ritardo dei nuovi gTLD

Il controllo di internet da parte dei governi è apparentemente una battaglia senza fine tra governi e relativi sostenitori da un lato, solitamente chi ne guadagnerebbe qualcosa, e gli oppositori dall'altro. Il Financial Times ha pubblicato un articolo sul tema, partendo da WikiLeaks il cui "indomabile flusso di rivelazioni ha comportato l'intensificarsi degli sforzi da parte dei governi per esercitare maggiore controllo sulle informazioni e la complessa tecnologia che fa da sfondo alla loro disponibilità su internet. Dalle Nazioni Unite all'organismo di autogoverno che supervisiona gli indirizzi web, i paesi stanno lavorando per affermare maggiore autorità, con maggiore successo". L'articolo poi tratta dei nuovi Top Level Domain generici e il FT sostiene che le proteste dei governi sarebbero state fra le principali cause del ritardo nell'introduzione di queste nuove estensioni. "I reclami ufficiali da parte del governo americano hanno contribuito a ritardare il debutto di diversi nuovi gTLD. Le grandi [...]

2010-12-30T15:54:37+00:00 30/dicembre/2010 |Identità online|

Ed Vaizey, Ministro della cultura UK, propone un "servizio di mediazione" su Internet

Ed Vaizey, Ministro della cultura inglese, ha avanzato la proposta di un servizio di mediazione che aiuterebbe i cittadini a rimuovere informazioni personali errate/non accurate da Internet, rendendo tutto il processo più semplice da gestire. Il politico ha citato il caso di una casa rifugio per donne apparsa su Google Street View, un caso esemplare in cui un servizio di mediazione sarebbe stato ottimale per cancellare i dati e salvaguardare la sicurezza di queste donne in tempi brevi. Al momento il peso di qualsiasi mediazione di questo tipo ricade sui provider di servizi Internet, oltre che sulle compagnie che si occupano di dispute per nomi a dominio come Nominet in UK. Vaizey ha infatti dichiarato: Nominet, il Registry che si occupa dei nomi a dominio .UK, svolge un efficiente ruolo di mediazione per la disputa dei domain name con costi relativamente bassi. È comunque utile che il Governo discuta con [...]

2010-11-04T13:54:36+00:00 04/novembre/2010 |Identità online|

Anche Brad Pitt si rivolge al National Arbitration Forum

Anche lo splendido attore Brad Pitt ha dovuto rivolgersi al National Arbitration Forum per ottenere il trasferimento del nome a dominio BradPittApp.com, reclamando l'utilizzo improprio del nome di persona. Secondo i dati di whois, il nome a dominio è stato registrato nel Dicembre del 2009 in Florida da Mircea Roibu. Come sappiamo, il nome proprio dei VIP viene spesso trattato similmente ad un marchio registrato anche se non risulta "brevettato"; in ogni caso dovremo attendere la decisione del panelist per sapere se Pitt metterà le mani sul dominio conteso.

2010-11-02T16:34:42+00:00 02/novembre/2010 |Dispute nomi a dominio, Identità online|

Furto di identità: i danni nel settore nomi a dominio

La storia del furto di identità di Chris Hartnett può essere un esempio, piuttosto spaventoso, delle conseguenze dirette e indirette di questo tipo di crimine anche nel mondo dei nomi a dominio. Il ladro avrebbe utilizzato l'identità di Hartnett, personalità piuttosto conosciuta nel mondo dei nomi a dominio, per compiere attività fraudolente tra le quali offrire ed acquistare nomi a dominio all'asta, oltre a rubarne degli altri per metterli a loro volta all'asta a nome di Hartnett. Dalle prime stime, i danni derivanti dalle attività illecite ammontano al momento a 60.000 dollari. Hartnett non è però l'unica parte danneggiata in tutto ciò, ma ci sono anche le altre vittime colpite dalle frodi: gli offerenti legittimi alle aste e i partner dei registrar coinvolti. Coloro che avevano messo all'asta i nomi a dominio e si sono visti truffati avranno una sorta di rimborso o la possibilità di rimettere all'asta i domini. [...]

2010-10-05T12:50:09+00:00 05/ottobre/2010 |Identità online, Nomi a dominio|

Politici e domini: candidati, opposizione e la guerra dei domain name

Il cybersquatting e le sue derivazioni entrano in azione anche nel mondo della politica, soprattutto per quanto riguarda quella statunitense, come il New York Times ci racconta. Un esempio eclatante del fenomeno: sarebbe logico pensare che il dominio BobMenendez.com appartenga al Senatore Robert Menendez del New Jersey, presidente del comitato che si occupa della campagna per i Senatori Democratici, e invece no. Il dominio è infatti di Sharron Angle, candidata al Senato per i Repubblicani in Nevada, e lo utilizza per la propria campagna elettorale contro i Democratici. Digitando infatti BobMenendez.com si viene direttamente reindirizzati a Sharronangle.com. Allo stesso modo il nome a dominio BenQuayle.com non ha nulla a che fare con la candidatura del figlio dell'ex Vice Presidente Dan Quayle, che concorre per il Congresso in Arizona. Tra gli inserzionisti che hanno utilizzato il sito spicca anche il Democratic National Committee, che ha promosso la corsa politica di Obama, [...]

2010-09-16T16:16:10+00:00 16/settembre/2010 |Brand protection, Identità online|

Uomo cambia nome in Hostgator

Secondo quanto riportato da diverse fonti, in Alaska un uomo ha cambiato legalmente nome in Hostgator Mel Dotcom. L’iniziativa sarebbe una trovata pubblicitaria di dubbio gusto. Già qualche mese fa Hostgator aveva annunciato che avrebbe pagato “Billy the Human Billboard” per essersi fatto tatuare hostgator.com sulla schiena. Dato che Billy vuole entrare nel Guiness dei Primati, come la persona con più tatuaggi pubblicitari al mondo, qualcuno ha pensato che cambiare anche il proprio nome sarebbe stata una bella mossa pubblicitaria. Nel proseguo del post, un video con Hostgator Mel Dotcom. Chissà se ora avrà abbastanza denaro per riparare la porta del bagno, che come si vede è ridotta in pessime condizioni… […]

2010-08-23T11:23:18+00:00 23/agosto/2010 |Identità online|