Twitter: una piattaforma per pochi

Da una ricerca commissionata dal motore di ricerca Yahoo, arriva una notizia riguardante Twitter a dir poco sorprendente: il 50% dei messaggi verrebbe generato solo dallo 0,05% degli utenti. Lo studio ha analizzato circa 260 milioni di “cinguettii” postati tra il 28 luglio 2009 ed l’8 marzo 2010 ed ha evidenziato che le categorie di utenti più attive, sono formate da artisti, associazioni, aziende e soprattutto blogger, i veri opinion leader di Twitter. Sono loro infatti che scelgono cosa deve essere diffuso, contribuendo a creare discussioni su una determinata tematica. Le star, dal canto loro, sono quelle che attirano il maggior numero di utenti, arrivati di recente a 200 milioni: Lady Gaga ha 9 milioni di “followers”, Justin Bieber 8 milioni e mezzo e il Presidente Obama 7,2 milioni, solo per citarne alcuni. Twitter si presenta quindi come un microblogging nel quale la maggior parte degli utenti ha una funzione [...]

2011-04-05T11:39:19+00:00 05/aprile/2011 |Twitter|

Twitter si convince e passa ad un data center proprio

Abbiamo visto come man mano, con la crescita di Twitter, il popolare servizio di microblogging abbia avuto bisogno di espandere il proprio parco server per reggere il successo ed il traffico. Affidandosi sempre a data center di terzi, Twitter ha sperimentato continui problemi anche recentemente: ecco che, per offrire un servizio migliore, è giunto il momento di un data center proprio in cui operare. I problemi verificatisi in Giugno in particolare hanno segnato il passaggio verso una struttura che consenta un maggior controllo sulla rete, sulle proprie potenzialità e sul traffico. Il nuovo data center sorgerà a Salt Lake City. Foto | Flickr

2015-06-18T13:27:39+00:00 22/luglio/2010 |Datacenter, Twitter|

La situazione politica in Iran rallenta l'upgrade di Twitter

Twitter non farà l'upgrade dei propri server a causa della situazione politica in Iran. E' questa la notizia che circola in queste ore, dove la dura censura imposta dal regime di iraniano ha avuto effetti impensati. Twitter si è infatti dimostrato un ottimo strumento per aggirare i divieti del presidente Ahmadinejad. I sostenitori di Mousavi e tutti quelli che volevano inviare testimonianze al mondo hanno iniziato ad utilizzare Twitter così come altre piattaforme di social network e microblogging. NTT America, l'hosting provider di Twitter, aveva in programma per questi giorni un network upgrade. Di comune accordo, Twitter e NTT America hanno quindi deciso di posticipare le operazioni in programma per fornire il servizio anche in queste critiche ore. Via | Datacenterdynamics

2009-06-18T15:11:43+00:00 18/giugno/2009 |Datacenter, Twitter|

Tweetexchange: comprare e vendere nickname su Twitter

International Business Times segnala Tweetexchange, una startup piuttosto innovativa che propone un marketplace per scambiare nickname sulla celebre piattaforma di Twitter. Si può comperare e vendere un nome personale, ma il servizio ha un futuro ancora tutto da chiarire: sia perchè i termini di servizio di Twitter vietano espressamente la compravendita di account, sia perchè in ogni caso questi nomi restano proprietà di Twitter (lasciando quindi un ampio margine di dubbio sulla natura della compravendita). Tweetexchange si scherma da questi spinosi problemi proponendosi come semplice piazza di scambio tra privati, come luogo d'incontro privo d un ruolo attivo nello scambio (però riporta in maniera visibile tutti i valori delle transazioni effettuate con successo...). In ogni caso si tratta di un progetto che segna i tempi: probabilmente sono già attivi i nuovi cybersquatter, che accaparrano non nomi a dominio ma semplici nomi utente delle principali piattaforme sociali del web, mastodonti che [...]

2016-03-18T17:15:49+00:00 04/maggio/2009 |Twitter|

La CNN "cinguetta" con Twitter

Il colosso dell'informazione CNN ha acquisito da poco cnnbrk, uno degli account più seguiti di Twitter per ampliare la propria presenza su sistema per il microblogging. L'emittente, che aveva anche raccolto una sfida con Ashton Kutcher per essere il primo canale a sfondare il milione di followers, non ha fatto sapere l'entità della transazione economica dietro l'accordo, probabilmente per evitare penalizzazioni da parte di Twitter, il cui regolamento vieta espressamente la compravendita degli account. L'account in questione era gestito da James Cox, imprenditore britannico, e sfiorava i 960mila "followers". Non si sa ancora se l'operazione sia dovuta a ripristinare l'ordine dei titolari (erano in molti infatti che credevano con cnnbrk fosse un account ufficiale della CNN, che del resto ne possiede altri 45 su Twitter) o sia più una mossa per vincere la sfida con Kutcher. Di certo, per ora, il vero trionfatore è Twitter, il fenomeno odierno americano fra [...]

2016-03-17T15:00:16+00:00 16/aprile/2009 |Twitter|