Hosting dominio con Neswletter Manager

Dopo aver creato il proprio sito, molti decidono di inviare newsletter con informazioni o aggiornamenti. Quando il numero di destinatari cresce, diventa impossibile gestire l’invio tramite programmi di posta come Outlook o Thunderbird. Esistono quindi servizi online che permettono la gestione del servizio di invio di newsletter. Spesso sono gli hosting provider stessi ad offrire la possibilità dell’invio di newsletter. Vediamo quali sono le specifiche generali di questi servizi. Numero di email inviabili in un certo lasso di tempo: in questo caso è evidente che più alto è il rapporto, meglio è. Gestione degli iscritti: è importante che sia possibile l’importazione di elenchi, ad esempio in formato xls, la consultazione degli stessi, la loro modifica e cancellazione. Gestione delle Newsletter: è meglio che sia possibile la creazione e la modifica online delle newsletter, nonchè il re-invio di quelle già inviate. Per quanto riguarda il numero di destinatari ed il numero [...]

2009-10-20T15:15:03+00:00 20/ottobre/2009 |Sysadmin|

Bloccare un IP sul vostro sito con htaccess

Può capitare che abbiate la necessità di impedire che un utente di un determinato IP fisso abbia accesso al vostro sito. E' il caso di utenti particolarmente "fastidiosi" oppure più genericamente di postazioni dotate di IP fisso per le quali non volete dare l'accesso. Utilizzando il file . htaccess, presente nella directory root del vostro sito, è sufficiente inserire le seguenti righe di codice: order allow,deny deny from 192.168.0.1 allow from all Sostituite a 192.168.0.1 l'indirizzo IP che volete escludere. Su Htaccesstools.com un form produce il codice da inserire nel vostro file. Attenzione perchè abbiamo parlate di "IP fisso". Gli ISP assegnano indirizzi IP variabili alla maggior parte dei clienti che si connettono a internet tramite modem classico o ADSL: in questo caso rischiate di escludere tutti gli utenti utilizzeranno quel determinato indirizzo IP in futuro.

2009-10-12T16:30:17+00:00 12/ottobre/2009 |Sysadmin|

Creare una casella email su cPanel

Abbiamo già avuto occasione di parlare dell'utilizzo di cPanel, uno dei pannelli di controllo per hosting più usati. Su Youtube abbiamo trovato questo interessante tutorial su come creare una casella email tramite cPanel. L'operazione viene eseguita in maniera decisamente intuitiva e semplice: in meno di un minuto la mailbox tramite cPanel è pronta per il normale utilizzo.

2009-10-02T17:29:40+00:00 02/ottobre/2009 |Sysadmin|

Perchè schegliere un hosting con IP dedicato?

La domanda alla qualche cerchiamo di rispondere oggi è "perchè e quando è vantaggioso scegliere un hosting con IP dedicato"? Nella maggioranza dei casi l'indirizzo IP di un server è comune per tutti i siti ospitati sul server stesso. In alcune circostanze è però vantaggioso o comunque necessario avere un proprio IP dedicato. E' il caso di negozi online che richiedono l'SSL per procedere al pagamento, così come l'utilizzo di HTTPS piutostto che un FTP anononimo. Sebbene non documentato come fatto certo, un indirizzo IP dedicato dovrebbe consentire un miglioramento a livello di indicizzazione.

2009-09-28T16:51:20+00:00 28/settembre/2009 |Sysadmin|

Datacenter o computer singolo?

Lo spazio occupato dalla macchina del video è quello che potrebbe occupare un piccolo datacenter aziendale. Si tratta invece del primo computer operante con memoria elettrica. 128 byte per 700 operazioni al secondo: una vera opera d'arte, considerato il periodo in cui è stato costruito. Per la cronaca, il creatore della macchina è Alan Turing.

2009-09-02T16:15:28+00:00 02/settembre/2009 |Sysadmin|

Cos'è l'indirizzo IP 192.168.1.1?

Sicuramente avete sentito parlare oppure avete letto l’indirizzo ip 192.168.1.1. Di che cosa si tratta? 192.168.1.1 è un indirizzo privato IPV4 nel campo degli indirizzi 192.168.0.0 – 192.168.255.255. Si tratta di indirizzi particolari, perchè possono essere utilizzati da più utenti su reti diverse. Gli intervalli di indirizzi IP privati sono considerati “non-routing”: ovvero indirizzi IP privati non possono comunicare su Internet senza l’utilizzo di Network Address Translation (NAT). Quando si aggiunge un nuovo dispositivo di rete, bisogna ovviamente essere certi che il suo indirizzo IP di default non sia già in uso sulla stessa rete. Molti dispositivi di rete, come i modem router ADSL, utilizzano 192.168.1.1 come indirizzo IP di default. Dato che per i modelli più comuni è possibile cambiare la configurazione dei modem router ADSL tramite browser, questo è il motivo per il quale viene indicato proprio l’indirizzo http://192.168.1.1 per “entrare” ed effettuare le opportune modifiche. […]

2009-07-22T10:00:16+00:00 22/luglio/2009 |Sysadmin|

Cosa sono i permessi delle cartelle (Chmod)

Può essere capitato di imbattersi nella questione legata ai cosiddetti permessi delle cartelle. Specie per chi deve installare Cms come Joomla o Wordpress. Questi permessi sono presenti soprattutto sui sistemi Linux e servono ad indicare al sistema i permessi di accesso a determinate cartelle o files. Esistono tre tipi di operatori: il proprietario, il gruppo ed i pubblici. Per ciascuno di questi bisogna solitamente indicare i diversi permessi di lettura, scrittura, solitamente indicati con tre numeri (i più diffusi i 666, 777 o 775). Si tratta di un discorso importante, poichè ne va del corretto funzionamento del proprio sito internet. Per abilitare questi permessi, in base alle indicazioni fornite dal software, esistono varie possibilità. Ma, per i meno esperti, si consiglia di effettuare questa procedura mediante il proprio programma Ftp. Molti hosting provider permettono di ripristinare tutti i permessi di lettura e scrittura con un solo click, tramite proprio pannello [...]

2009-07-20T13:00:23+00:00 20/luglio/2009 |Linux Hosting, Sysadmin|

Cos'è l'uptime e che valore dovrebbe avere?

Per "uptime", ovvero tempo di attività, si intende per quanto tempo è rimasto attivo un sistema informatico. Nel campo dell'hosting, è tutto il periodo di tempo per cui ad esempio il servizio web, mail o mysql è rimasto attivo senza alcun problema. L'uptime viene calcolato in % su una base temporale: più alta è la percentuale, meglio ha lavorato il provider. Molti hosting providers hanno un uptime minimo garantito; a seconda dei contratti possono esserci o meno penali che il provider pagherà se andrà sotto a questa soglia. E' praticamente impossibile avere il 100% di uptime: lo standard oggi si attesta al 99,5%. E' possibile che troviate pubblicizzati uptime garantiti sul 99,9%. Controllate sul contratto che questo dato sia riportato e se il Service Level Agremeent (SLA), prevede appunto penali per il provider. Foto | Flickr

2009-07-16T15:00:16+00:00 16/luglio/2009 |Hosting, Sysadmin|

Cos'è un file core.xxxx ?

Cosa sono i file core.xxxx? E' possibile che tra i files presenti sul nostro server web ce ne siano del tipo core.xxxx (core.####), ad esempio core.1234. Si tratta dei cosiddetti file "core dump", dove per core dump si intende (da Wikipedia): lo stato registrato della memoria di un programma in un determinato momento, specie quando detto programma si sia chiuso "inaspettatamente" (crash). I file core. vengono creati perciò quando il web server, Apache o altre applicazioni PHP vanno in crash. Questi files contengono informazioni preziose per capire cosa abbia generato l'errore e nella maggior parte dei casi possono essere cancellati senza problemi. Foto | Flickr

2009-05-28T16:11:06+00:00 28/maggio/2009 |Sysadmin|

Si dovrebbe pagare per il downtime?

Un buon hosting ha un uptime di oltre il 99,5% annuale che si traduce in 1,8 giorni di fermo in un anno, in cui il sito non è raggiungibile dal resto del mondo. Tutti gli hosting hanno problemi, sono cose normali con cui avere a che fare. A volte le cause possono essere operazioni di manutenzione altre, invece, si rivelano essere qualcosa di più complicato da risolvere e possono provocare downtime di giorni o settimane. Quando si verificano questi problemi spesso non c’è nessun rimborso, in altri casi, si ricevono pochi euro per tutti i problemi arrecati con l’intermittenza del servizio. Ma quanto si dovrebbe venire rimborsati? […]

2009-05-21T11:30:58+00:00 21/maggio/2009 |Sysadmin|