Caso WikiLeaks: più attenzione verso i servizi di Whois privacy?

2016-03-16T14:59:53+00:00 04/agosto/2010 |Identità online|

Il caso di WikiLeaks, con la minaccia di chiusura, porterà nuova attenzione ai servizi di whois privacy? WikiLeaks è un sito che ha pubblicato centinaia di documenti riservati e segreti del governo Americano a riguardo della guerra in Afghanistan e, prevedibilmente, è stato minacciato di chiusura. Anche se il caso ha permesso di conoscere chi sta dietro WikiLeaks, la situazione permette di riflettere nuovamente sui servizi di whois privacy e servizi proxy.

WikiLeaks.org è stato registrato nel 2006 utilizzando un servizio di privacy offerto dal registrar. I dettagli di whois attuali per WikiLeaks.org sono cambiati continuamente, ma al momento questo è quello che vediamo:

    Registrant Name:John Shipton c/o Dynadot Privacy
    Registrant Street1:PO Box 701
    Registrant Street2:
    Registrant Street3:
    Registrant City:San Mateo
    Registrant State/Province:CA
    Registrant Postal Code:94401
    Registrant Country:US
    Registrant Phone:+1.6505854708
    Registrant Phone Ext.:
    Registrant FAX:
    Registrant FAX Ext.:
    Registrant Email: privacy@dynadot.com

In quanto servizio di privacy, viene indicato il nome reale del registrante del dominio, ma non le informazioni di contatto. La carenza di informazioni è ciò che ha attratto l’attenzione dei politici: esattamente il contrario di ciò che dovrebbero fare i servizi che assicurano privacy. La privacy del whois andrebbe ripensata perchè, attualmente, offre protezione solo ai piccoli truffatori e non aiuta nei casi in cui dovrebbe.