Alphabet: un caso ancora aperto

2015-08-25T11:01:02+00:00 25/agosto/2015 |Brand protection|

Si è spesso parlato dell’importanza di tutelare il proprio marchio, soprattutto per tenerlo a riparo da usi illeciti da parte di terzi o per evitare i casi di omonimia.

Lo sapranno bene adesso sia i responsabili di Google Alphabet che alla BMW, dal momento che il nome Alphabet è oggetto di un’aspra diatriba. Qualche tempo fa Google aveva fondato Alphabet, società che sancisce la nuova organizzazione di Google, destinata ad essere rappresentante di alcune azioni del gigante di Mountain View, che ha trovato sulla strada Alphabet, società di servizi del gruppo BMW. Nel caso di Google, non ci sono tutele, soprattutto online: non esiste un sito dedicato, né account social, ma soprattutto un’estensione di dominio che renda la società stessa riconoscibile.

Per questo da Google hanno registrato .xyz estensione che certo potrebbe adattarsi ma non del tutto alla società di Big G. Non solo, non appena Alphabet è stata resa nota, da BMW hanno sollevato non poche polemiche e addirittura vuole procedere per vie legali proprio perché Alphabet è una proprietà di BMW ed è a questa che al momento sono andate le estensioni di dominio collegate.

Quello che davvero suona strano è che da Google nessuno abbia pensato al nome Alphabet prima di registrarlo e la cosa ha generato adesso un potenziale conflitto, con tanto di passaggi legali. Vedremmo chi la spunterà, ma quanto accaduto ci fa ancora riflettere sull’importanza di tutelarsi prima che sia tardi, in un mondo sempre molto affollato di nomi e brand da proteggere.