Datagate: nessuna privacy dei dati

2015-10-06T15:15:22+00:00 06/ottobre/2015 |Siti Internet|

File illustration picture of a projection of binary code around the shadow of a man holding a laptop computer in an office in Warsaw June 24, 2013. An encrypted email service believed to have been used by American fugitive Edward Snowden shut down abruptly August 8, 2013, amid a legal fight that appeared to involve U.S. government attempts to win access to customer information. Lavabit LLC owner Ladar Levison said he has decided to "suspend operations" but was barred from discussing the events over the past six weeks that led to his decision. That matches the period since Snowden went public as the source of media reports detailing secret electronic spying operations by the U.S. National Security Agency. The U.S. Department of Justice had no immediate comment. TO GO WITH STORY USA-SECURITY/SNOWDEN-EMAIL REUTERS/Kacper Pempel/Files (POLAND - Tags: SCIENCE TECHNOLOGY BUSINESS POLITICS TPX IMAGES OF THE DAY)

Non è valida la decisione della Commissione Ue secondo cui gli USA garantiscono un adeguato livello di protezione dei dati personali, stando a quanto ha appena dichiarato la Corte Ue. Facebook quindi potrà vedersi vietare la possibilità di salvaguardare i dati degli iscritti.

Il tutto a seguito della causa presentata alla Corte UE da un cittadino austriaco, Mark Scherms, che aveva fatto causa a Facebook accusando la società di salvaguardare anche i dati che lui stesso aveva deciso di distruggere.

Per questo Scherms aveva denunciato una salvaguardia dei dati del tutto illegale e aveva presentato ben 22 denunce al Garante della privacy irlandese, contro Facebook.

Adesso a distanza di qualche anno la Commissione Ue sembra aver dato ragione a Scherms e chiede a Facebook come ad altre società del settore di cancellare i dati se questa è la volontà degli utenti, soprattutto in virtù del fatto che le esigenze nazionali prevalgono sul regime dell’ “approdo sicuro” a cui sono sottoposti i dati dei cittadini dell’ Ue.

Una sorta di procedura per garantire agli utenti e anche ai cittadini dell’Unione Europea, la conservazione di tutti i dati personali e la tutela di questi. Stando invece alle ultime vicissitudini, le grandi società informatiche devono adeguarsi e rispettare prima la volontà degli utenti.

Questo a grandi linee quanto stabilito dalla Ue in materia di dati personali e di tutela di questi. Vedremo se in materia ci saranno altri casi dello stesso genere, ma per il momento è un segnale importante, perché attraverso questo precedente si va a delineare ancor di più quanto già si stesse auspicando da più parti: la tutela dei dati personali lasciata al libero arbitrio degli utenti.