Moncler, storia di un successo nella lotta alla contraffazione

2016-02-11T11:51:57+00:00 11/febbraio/2016 |Brand protection|

monclar_tutela_marchio

La decisione è dello scorso 18 Gennaio 2016, quando l’Organizzazione Mondiale per la Proprietà intellettuale ha accolto il ricorso di Moncler SPA, noto marchio di abbigliamento che ha presentato un ricorso per trasferire 50 nomi di dominio registrati in violazione dei diritti del marchio Moncler.

I domini recuperati sono quelli registrati a dicembre 2015, da persone di nazionalità cinese che avevano registrato il termine Moncler unito a termini come outlet, store, sale aggiunti solo per attirare l’attenzione ma che poi erano collegati a siti che rivendevano prodotti Moncler a prezzi scontati. Un evidente tentativo di contraffazione, che l’azienda ha saputo arginare con grande puntualità.

In buona sostanza ha presentato un ricorso alle autorità competente, quella di tutela della Proprietà intellettuale di Ginevra e ha condiviso le motivazioni di Moncler, per cui se i 50 domini erano registrati e utilizzati da soggetti terzi, rimanevano comunque di proprietà di Moncler e pertanto dovevano tornare al legittimo proprietario.

Ed è stato proprio così, grazie all’intervento tempestivo dell’azienda. Il caso Moncler conferma ancora una volta un processo importante per il brand di alcune aziende, ma senz’altro si può dire di tutte: l’importanza di tutelare il marchio sfruttando tutte le possibilità.

Un modo per proteggere il proprio nome certo, ma anche e soprattutto un modo per tutelare i propri prodotti. Dell’importanza di tutelare il brand abbiamo parlato più volte e ribadiamo ancora una volta l’idea per cui ogni nome, ogni marchio e ogni azienda dovrebbero impegnarsi al meglio per cercare di tutelare il proprio brand.

Per farlo occorre rivolgersi a società competenti che possono in ogni modo intervenire per sostenere le aziende in questa impegnativa ma senza dubbio imprescindibile attività.