Bad rabbit, il virus che infetta il sistema e chiede il riscatto

2017-10-30T17:30:13+00:00 30/ottobre/2017 |Social Network|

bad rabbit come funzionaIl simbolo è un coniglio cattivo, in realtà si tratta di un virus capace di infettare il sistema operativo e bloccarlo, rendendo quindi vano il lavoro e tutto ciò che si ha nel proprio PC.

Parliamo di bad rabbit, il virus che in queste ore sta facendo parlare di sé con grande insistenza. Un virus o meglio un ransomware malevolo, con cui si stanno cimentando molti Pc. Per evitare ulteriori problemi oltre a quelli già gravi, causati dal virus, gli hacker dietro al progetto chiedono un riscatto in bitcoin e se non si paga il riscatto aumenta.

Il capo di Avira, società che ha fatto della sicurezza informatica il proprio business, Alexander Vukcevic, ha così commentato: «Sembra che in questo caso gli hacker non abbiano scelto un classico attacco di phising, veicolando il virus tramite un file allegato a una e-mail, ma più probabilmente un banner pubblicitario infetto o un sito internet compromesso.

Si tratta di un metodo già noto, celato dietro un falso Flash Player installer. Recentemente ci siamo spesso imbattuti in questo genere di malvertising, per il quale si rende necessario installare Flash player prima di poter visualizzare il contenuto dei banner. Capita che in molti così clicchino su una falsa icona di flash player, pensando che si tratti di un nuovo aggiornamento da eseguire».

Bisogna quindi prestare molta attenzione a ciò che viene installato cliccando sulle false icone, ma ancor di più bisogna stare attenti a quello che accade subito dopo, dal momento che le promesse di guadagnare o ancor di più gli inviti a pagare sono un’abitudine frequente per gli hacker.

Come difendersi? Non è semplice far fronte a questo tipo di truffe è logico, ma alcuni accorgimenti sono doverosi per difendersi in modo più mirato o quanto meno ridurre i rischi: aggiornare sempre i software, effettuare regolari backup dei propri dati e cifrarli, installare software predisposti alla tutela, antivirus avanzati e seguire delle buone norme di comportamento online, dovrebbero contribuire a ridurre le possibilità di subire attacchi.