Facebook chiederà un feedback agli utenti per verificare le notizie

2018-01-22T12:14:10+00:00 22/gennaio/2018 |Social Network|

Facebook notizie

Novità in casa Facebook di cui molti utenti si saranno prontamente accorti. A seguito delle molte segnalazioni sull’attendibilità delle notizie, il social più famoso al mondo ha deciso attraverso il suo amministratore delegato, Mark Zuckerberg, di affidare agli utenti la scelta su un’eventuale attendibilità delle notizie. In base ai feedback e alle segnalazioni, le notizie vengono valutate ed eventualmente scartate dal feed di ciascun utente. Quello che Facebook ha voluto sottolineare è l’importanza di avere contenuti di qualità al posto di fake news, in modo da arginare il fenomeno delle bufale e delle notizie non verificate.

Il grado di affidabilità viene stimato in base al rapporto tra il numero di persone che ritengono affidabile una fonte di notizie e il numero di persone che la conoscono. In questo modo le varie fonti avranno una valutazione quanto più obiettiva possibile. Le dichiarazioni di Zuckerberg in merito sono tutte protese infatti a sottolineare l’importanza per Facebook di una valutazione oggettiva e capace di soddisfare i criteri di affidabilità richiesti dagli utenti più attenti.

Mark Zuckerberg a tale proposito ha dichiarato:

«La questione più difficile su cui abbiamo dibattuto è come decidere quali siano le fonti di notizie ampiamente ritenute affidabili in un mondo così diviso. Avremmo potuto provare a prendere questa decisione da soli, ma non è qualcosa con cui ci sentivamo a nostro agio. Abbiamo preso in considerazione l’idea di chiedere a esperti indipendenti, cosa che ci avrebbe sollevati dal prendere la decisione noi stessi, ma che non avrebbe risolto il problema dell’obiettività. Oppure potevamo chiedere a voi – la community – e usare il vostro feedback per valutare le pagine. Abbiamo deciso che quest’ultima opzione è il metodo più obiettivo»

E se c’è stato chi ha sottolineato come questa scelta possa penalizzare i magazine e i giornali meno noti e meno schierati politicamente, dall’altra parte è stato precisato come sia importante salvaguardare la qualità delle notizie a scapito della quantità o del contenuto fuorviante.

Da un po’ di tempo infatti qualcuno avrà percepito l’eccessiva quantità di contenuti di scarsa qualità, fuorvianti e volutamente acchiappa click che nulla hanno a che vedere con la qualità delle proposte che possono essere pubblicate online. Quella dei contenuti di qualità è infatti un’annosa questione per via della crescita esponenziale dei siti pubblicati in rete. Resta da chiarire il funzionamento dell’algoritmo di Facebook, che potrebbe funzionare per privilegiare i siti più celebri e conosciuti dagli utenti, che tendono a considerare affidabile la fonte più conosciuta; allo stesso tempo però, le fonti di notizie meno note potrebbero trovare valore nelle nicchie di utenti, che hanno già fatto un distinguo tra le tante notizie dei quotidiani più noti e le opinioni di autori affidabili che spesso scrivono per realtà più piccole e meno note.

Il tema sembra abbastanza controverso, ma siamo certi che Facebook troverà quanto meno delle soluzioni ulteriori a questo tipo di analisi e che probabilmente questo sia soltanto il primo approccio o il primo tentativo di scremare quella che è una quantità enorme di notizie, difficile da filtrare.