Pubblicità e Google: Chrome bloccherà le pubblicità intrusive

2018-02-20T12:16:51+00:00 20/febbraio/2018 |Google|

pubblicità google

Il grande boom della pubblicità online ha dato ampio spazio a messaggi pubblicitari di ogni tipo: pop up e spam per spingere l’utente verso acquisti o prodotti di ogni tipo, spesso invasivi e poco utili, talvolta capaci di disturbare la navigazione. Per far fronte a queste tipo di annunci, alcune società informatiche hanno messo a punto prodotti anti spam abbastanza efficaci: capaci in pochi click di eliminare annunci oggettivamente poco utili e troppo invasivi.

Da qualche giorno invece è Google che si è mostrata in prima linea per far fronte a messaggi di spam e pop up. È con Chrome infatti, usato dal 59% degli utenti, che si bloccheranno alcuni tipi di pubblicità comprese quelle di Google stesso.

Il tentativo, hanno fatto sapere da Mountain View, è di intervenire in modo costruttivo e strutturato in direzione di una riduzione dei messaggi pubblicitari distribuiti in modo eccessivo. Per Google la pubblicità è la maggiore fonte di ricavi, ha generato circa 95 miliardi di ricavi, con un guadagno di 3 dollari ogni 10 di spesa.

Tenendo presente questo aspetto Gary Reback, avvocato di molte società della Silicon Valley ha dichiarato: “Google sta utilizzando la sua forte posizione nel mercato dei browser per impedire agli utenti di usare app di parti terze che bloccano le pubblicità che Google vuole per generare profitti”.  Una chiara indicazione dell’atteggiamento di Google, ovvero che il suo impegno nel bloccare le pubblicità è mirato a tenere sotto controllo quelle società che mettono a punto software ad blocker, che stanno riscuotendo un buon consenso di pubblico.

In questo modo gli utenti potranno usare gli strumenti che Google stesso mette a disposizione e potranno eventualmente ridurre i messaggi e lo spam in modo costruttivo.

Da parte sua Google ha ribadito la propria posizione e ha sottolineato come faccia parte di una task force impegnata proprio a fronteggiare spam e pop up, senza alcun tornaconto. Resta da capire se e come andrà per gli annunci pubblicitari e come si comporteranno le società specializzate nel settore che vorranno avere comunque un ruolo chiave nel settore dell’advertising online.